Iced Tears - CD Metal - Breeding A Divinity

Nascondi
MetalCamp Pullman

Home Page Musica Video Traduzioni Annunci Chat Concerti Forum Guestbook Directory Iscritti Cerca Amici Città




Musica -> Metal-Core -> Fightcast -> Breeding a Divinity
Fightcast - Breeding a Divinity (cd cover) Disco preferito da 0 utenti.
Aggiungi ai Preferiti

Band: Fightcast
Disco: Breeding a Divinity
Anno: 2008(7 Aprile)
Tracklist:
01.Poison Cage
02.Filter
03.Three Ghosts for You
04.The White Pitch
05.Chrome Within
06.New Shade Behind
07.Illogical Trip
08.Charlie B.
09.Breeding a Divinity
Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Breeding A Divinity su ebay

Eccomi qua a recensire un disco di una band debuttante, ma che da anni calca i palchi d’Italia seguendo formazioni di tutto rispetto come Caliban, The Agony Scene e i connazionali E-xtrema: sto parlando dei Fightcast, formazione Metalcore proveniente da Cesena e attiva dal 2004, anno in cui riuscì a (auto)produrre un demo intitolato “Killer Goodfellas Family”. Dopo l’attività live sopra citata arriva il momento della produzione di un disco vero e proprio (pro-duttore Riccardo Pasini) targato Kolony Records, label debuttante e centrata particolarmente su dischi hard rock & metal: il titolo del debutto ufficiale è “Breeding a Divinity”.
Andando al sodo, posso iniziare citando le influenze che si notano al primo impatto: Groo-ve/Metalcore e sprazzi di scuola estrema svedese, abbinati a una voce “umorale”(ma mai ba-nale ed eccessiva), simile a quella di Matt Heafy dei Trivium, anche se decisamente più ag-gressiva anche nella parti più melodiche. “Poison Cage”, la prima canzone incontrata durante l’ascolto, è piuttosto completa, e nelle parti più aggressive l’interpretazione vocale ricorda in questo caso quella del vocalist dei The Haunted, pur con una forte dose di personalità; il bri-dge più melodico in mezzo alla canzone è piuttosto positivo e sfocia di nuovo in ritornelli e nel breve finale lento e pesante.
Si arriva a “Filter”, la numero 2, dove si nota un riff portante tipicamente Melodic Death e decisamente gustoso, il ritornello presenta un ottimo lavoro di batteria e il cambio di tempo im-provviso ci avvia a una buona parte solista che ci riporta alla struttura principale della song.
“Three Ghosts for You”, nuova alternanza tra Melodic Death e devastanti sonorità Post Thrash, completati da una interpretazione ben bilanciata del vocalist, è la traccia che finora mi ha attratto di più anche per il refrain in clean ma per nulla “pacato”; il bilancio di questa prima parte del disco è più che in attivo.
“The White Pitch” parte subito ricordando i Lamb Of God, ma quel che segue è da brividi: prima appare uno stacco più orecchiabile, poi un riff spaccaossa veramente da paura!I cambi di tempo sono un punto forte, e la traccia in questione non stanca mai per la varietà presente in ogni campo, compreso un azzeccatissimo assolo. “Chrome Within” consiste in una parte acustica, quasi una vera e propria intro, sfociante in qualcosa (New Shade Behind) di decisa-mente più “heavy” all’inizio, per poi “confluire” in un ritornello più catchy di quelli sentiti fi-nora, ma anche decisamente adatto alle sonorità di sottofondo; altro riff devastante (chitarre che svolgono un lavoro davvero sopra la media, soprattutto dal punto di vista delle ritmiche) e breve outro di pianoforte. La seconda parte del disco mi lascia decisamente soddisfatto.
Le ultime tre songs iniziano con “Illogical Trip”, che segue più o meno ciò che si è detto fino-ra, pur non risultando noiosa né difficilmente digeribile, anche grazie a un ritmo piuttosto e-quilibrato, non troppo veloce ma nemmeno “doomy”; in questa sede la voce ricorda di tanto in tanto James Jasta (Hatebreed), salvo nell’urlo finale. Degno di nota il breve assolo melodico, di piacevole ascolto. “Charlie B.”, più rapida della precedente e ancora più protesa verso la pesantezza, seppur inframezzata da ritornelli con netto contrasto chitarra/voce, vero trademark del disco, eccetto casi rari; ciò che tengo a rimarcare è che non c’è un minimo segno di voler accentuare l’orecchiabilità delle parti più leggere, cosa che purtroppo molti ensemble attuali tendono a fare; anche qui una nota di merito la spendo per la buona parte solista, a smentire le solite patetiche dicerie verso lo scarso tecnicismo delle band che suonano qualcosa di diverso rispetto al passato. Chiude il disco la stranissima title track, che c’entra poco con quanto sentito finora, essa consiste in un insieme di suoni che non danno molto al disco ad essere sinceri, se non un senso di particolarità e stranezza. Per concludere la mia recensione, inizio facendo i miei massimi complimenti a chi ha curato la produzione: devastante, precisa, suoni equilibrati; a ciò aggiungo il fatto che, per quanto abbia parlato di influenze e similitudini, raramente ho sentito un disco estremo così personale e sentito, sono veramente soddisfatto dagli svariati e continui ascolti fatti; dico ciò per farvi capire al meglio che cosa avrete fra le mani se acquisterete questo lavoro. Consigliatissimo agli amanti di generi estremi e senza alcun tipo di pregiudizio, questi ragazzi faranno carriera se supportati a modo giusto da chi ha orecchio. Non do il voto massimo perché la storia raramente ci ha consegnato capolavori in grado di definirsi tali e per via dell’ultima canzone che mi lascia perplesso e che sa di “Outro” davvero troppo.

Voto: 88/100. Recensito da Newsted88   il 28/04/2008

Newsted88 (N/D)


30-04-08
14:45

Voto: 9
Ho già detto tutto nella rece, ma qui arrotondo a 9 il voto, ovviamente! ;)
___________
MEMBRO DELL'ICED TEARS METALCORE ASSAULT!

"La vita è bella perché è varia" ;)
Status:Recensore  Località:  Sesso:Metallaro  
Lascia un commento
Puoi commentare una band una sola volta!
Per lasciare il tuo commento devi essere registrato!






Tutti i logo e marchi contenuti in questo sito appartengono ai rispettivi proprietari.
I commenti sono di proprietà di chi li ha inviati, tutto il resto © 2004-2008 by IcedTears
Tutti i diritti sono riservati, è severamente vietato copiare queste pagine senza l'autorizzazione del WebMaster.
www.icedtears.com
webmaster^@^icedtears.com
nuova alabarda crimini di guerra italiani