| Musica -> Thrash Metal -> Vendetta -> Brain Damage Disco preferito da 7 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1. War 05:51 Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Brain Damage su ebay2. Brain Damage 04:38 3. Conversation 03:46 4. Precious Existence 05:39 5. Never Die 02:31 6. Love Song 01:10 7. Fade To Insanity 06:50 8. Dominance Of Violence 03:30 9. Metal Law 02:58 Total playing time 36:53 Con “Brain Damage” i tedeschi Vendetta piazzarono un gran bel colpo nel panorama thrash della seconda metà degli anni 80. Purtroppo per loro sarà anche l' ultima, data la necessità di trovare un cantante, cosa che fece perdere loro tempo, prima, e poi il contratto con la Noise, ipotecando per forza di cose lo scioglimento. La prima cosa che questo disco mette in mostra è la produzione di livello eccelso. Molto di quello che si può sentire dipende anche dalla ristampa e dal nuovo mastering, ma si può comunque affermare senza problemi che già nel 1988 tale prodotto mostrava come la produzione stesse facendo passi da gigante: dinamica, in grado di dare il giusto risalto agli strumenti e al tempo stesso creare un impasto sonoro efficientissimo in ogni suo dettaglio. Musicalmente siamo alle prese con un thrash tecnico e piacevolmente variegato. Tre canzoni sono abbastanza intricate, ovvero War, Brain Damage e lo strumentale Fade To Insanity (davvero un piccolo rompicapo sonoro, aperto da un' intro di basso che riprende il celebre tema della Nona Sinfonia di Beethoven), mentre le altre si basano su pochi riff ma davvero azzeccatissimi! Il thrash proposto è sempre scattante, dinamico anch' esso, ma rivolge un occhio attento anche alla melodia. Questo, probabilmente, è diretta conseguenza delle influenze heavy che la band ingloba (rimarcabili specialmente nella cavalcata maideniana della title – track). Ecco così doppie ritmiche di chitarra, nelle quali la prima chitarra viene supportata da un fraseggio melodico, oppure assoli fluidi, eleganti e davvero molto belli. Come accennato, le prime due canzoni presentano un numero relativamente alto di riff. La scorrevolezza all' ascolto non è compromessa, la band possiede abilità anche per far passare con agilità questi due brani. A parte lo strumentali, è possibile constatare la presenza di diversi brani alquanto brevi, il cui scopo è quello di colpire con celerità , un “mordi e fuggi” che svolge appieno il proprio lavoro. A parte forse Conversation e Metal Law, brani forse non completamente riusciti, tutti gli altri contengono ciascuno almeno un riff memorabile, o perchè davvero originale, o perchè comunque in grado di far presa. La sezione centrale, in cui si concentrano la semiballata Precious Existence, Never Die e l' ironica Love Song è la migliore. Anche il cantato fa la sua bella figura: pur essendo Daxx e Mickey tutt' altro che buoni cantanti, all' occorrenza sanno interpretare bene il brano e aggiungono, con le loro voci sguaiate e dozzinali, un tocco grezzo che non guasta. Il voto non può andare oltre la valutazione che seguirà , data la personalità e l' originalità non proprio spiccatissime, ma chi ricerca del thrash suonato davvero come si deve, con buone idee messe in mostra con determinazione, deve far suo Brain Damage! Voto: 75/100. Recensito da Mythycal il 26/05/2009 Altre recensioni di questo utente:
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