| Musica -> Heavy Metal -> Black Sabbath -> Black Sabbath Disco preferito da 79 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
1.Black Sabbath Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Black Sabbath su ebay2.The Wizard 3.Behind the Wall of Sleep 4.N.I.B. 5.Evil Woman 6.Sleeping Village 7.Warning Testi e Traduzioni Disponibili: Black Sabbath, The Wizard, The Warning, Sleeping Village, N.I.B*, Evil Woman, The Wall Of Sleep, Wicked World Molti dischi hanno fatto la storia ma pochi hanno davvero influenzato così tanto la musica come il primo (e omonimo ) Black Sabbath. Un lavoro che ha sconvolto le classifiche entrando subito nella top 10 britannica, fino ad allora il gruppo aveva pubblicato solamente un singolo ( Evil Woman ) che non aveva però riscosso molto successo, cosa può aver allora scatenato così tanta fama? Nel 1970 la musica estrema si limitava al blues ( basti pensare che l’Hard Rock muoveva i suoi primi passi proprio da questo anno ) con nuove influenze rock and roll, e con queste influenze i Black Sabbath fecero il primo passo per entrare nella storia, aiutati da una croce rovesciata in copertina e ritmi più spinti del solito. “Black Sabbath” sarà la prima canzone ad aprirci la strada per questo capolavoro, poco più di 6 minuti di melodie oscure coma mai prima di allora, una voce sofferente in supplica per l’arrivo del demonio, campane lontane e vicine, insomma un po’ di follia fino ad un frenetico ritmo in terzinato che ci accompagnerà fino ad un'altra perla nera di questo album : The Wizard. Una armonica ci lancia verso dei potenti riff di chitarra e alla magia che questa canzone sa dare. Si torna sull’”hardblues” con “Behind the Wall of Spleed” che ci accompagna vero “N.I.B”; un assolo di basso si evolverà fino a diventare quel riff familiare ormai a tutti gli ascoltatori di metal e a tutti i fan della band, con questo pezzo si ritorna sul lato oscuro della band. “Evil Woman” è un blusettino molto ballabile di quelli che ti rimangono in testa, a seguire “Sleeping Village” che con il suo arpeggio si classifica come pezzo più carico di patos del disco. Si resta sempre sul blues con “The Warning” e i suoi piacevo assoli. Con la conclusione di “Wicked World” si sentono influenze molto Led Zeppelin, sia per il riffing sia per la batteria e che dire, un album che va assolutamente ascoltato. Voto: 95/100. Recensito da Undeth il 06/02/2009 Altre recensioni di questo utente:
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||