Iced Tears - CD Metal - Better Off Dead
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Musica -> Thrash Metal -> Sodom -> Better off Dead
Sodom - Better off Dead (cd cover)
Disco preferito da 7 utenti
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Band:Sodom
Disco:Better off Dead
Anno:1990
Tracklist:
An Eye For An Eye
Shellfire Defense
The Saw Is The Law
Turn Your Head Around
Capture The Flag
Cold Sweat
Bloodtrails
Never Healing Wound
Better Off Dead
Resurrection
Tarred And Feathered
Stalinorgel
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Se il 1986 è riconosciuto universalmente come l’anno d’oro del thrash metal ,il 1990 non è certo da buttar via grazie ad una serie di album di assoluto valore(Dark Angel “Times Does Not Heal” ,Megadeth “Rust In Peace”,Slayer “Season In The Abyss”, Testament “Souls of Black” solo per citarne alcuni).
A queste realizzazioni vanno aggiunte, a mio avviso, anche quelle dei Kreator(“Coma Of Souls”)e soprattutto dei Sodom che con questo “Better Off Dead” riescono a bissare lo strepitoso successo del capolavoro “Agent Orange”.
Il trio tedesco capitanato da Tom Angelripper(basso e voce),coadiuvato da Chris Witchhunter(batteria)e Michael Hoffmann(chitarra), riesce nel difficilissimo compito di realizzare il piĂą che degno successore del capolavoro targato 1989.
Il risultato è “Better Off Dead”, dodici composizioni di ottimo thrash metal aggressivo a allo stesso tempo decisamente melodico: mai come in quest’occasione il trio tedesco strizza l’occhio all’heavy metal prendendone la melodia trascinante e amalgamandola al proprio trademark.
Le dodici tracce scorrono via lineari e omogenee: all’interno della tracklist troviamo un elevato numero di brani destinati a diventare veri e propri classici intramontabili della band.
La produzione risulta veramente eccellente ,senza pecche,e rende il suono di ogni strumento bello caldo, insomma un platter senza difetti veramente rilevanti.
Il platter viene aperto subito da due ottimi brani di thrash classico, “An Eye For An Eye” e “Shellfire Defense”: due pezzi assolutamente coinvolgenti caratterizzati da un rifferage compatto e decisamente dinamico, le linee di batteria seguono fedelmente quelle della chitarra accompagnando un Tom Angelripper dal cantato pulito.
Due brani che rimandano inequivocabilmente ai tempi di “Agent Orange” e a cui fa seguito la classica “The Saw Is The Law”,pezzo storico e dal refrain inarrestabile.
Inarrestabile come la successiva “Turn Your Head Around”, brano dalla chiara matrice hard & heavy anni ’80(non a caso è una cover dei Tank,uno dei gruppi preferiti da Tom).
Segue un altro classico della band, la lunga “Capture The Flag”, ottimo pezzo thrash-heavy che supera i sei minuti di durata: ancora una volta diventa difficile resistere ad un ritornello coinvolgente e alle melodie sempre presenti grazie alle ottime trame chitarristiche e gli assoli intelligibili del buonissimo Michael Hoffmann, più che degno sostituto di Frank Blackfire(ex-Kreator).
Al giro di boa troviamo un'altra cover ossia “Cold Sweat”(Thin Lizzy) ,traccia assolutamente piacevole.
“Bloodtrails” scaraventa l’ascoltatore sulla sedia grazie ad una ritmica ritornata devastante,un attacco frontale di thrash metal in piena regola: Tom ritorna,nelle spoken-vocals, a grattugiare le sue tonsille ed il risultato è uno dei pezzi più devastanti del platter,fedele alle coordinate già intraprese con “Shellfire defense”.
Arriviamo così all’ottavo episodio, “Never Healing Wound”, altro brano di puro thrash classico ,semplice e senza fronzoli anche se ,a mio avviso, leggermente sottotono.
L’attacco frontale non placa la sua furia tritando tutto ciò che incontra grazie anche alla feroce title-track,nono brano, in cui è da evidenziare l’ottima prova ,dietro le pelli, di Witchhunter ,sempre molto preciso sia ai rullanti che alla doppia cassa.
Questa terrificante cavalcata si placa temporaneamente quando giunge il turno di “Resurrection” , brano di chiaro stampo “mötorheadiano”,con un chorus ottimo da cantare in coro durante una bella sbronza tra amici. Proprio nel “coro” il buon Tom cerca di imitare(riuscendoci fra l’altro bene)il cantato corroso dall’alcool del mitico Lemmy.
L’ascia di Hoffmann ritorna ad assestare ottimi fendenti nella devastante “Tarred And Feathred” ,brano sulla falsa riga di “Better Off Dead”.
Chiude il platter l’irriverente “Stalinorgel” ,altro pezzo in cui heavy ottantiano e un attitudine punk si incrociano un po’ come era avvenuto per la mitica “Ausgebombt”: durante la seconda guerra mondiale i tedeschi chiamavano Stalinorgel i missili lanciati dai russi vista la loro somiglianza con l’organo genitale maschile, Stalinorgel significa letteralmente “genitali di Stalin”…
In definitiva ,un album assolutamente essenziale per ogni thrasher che si rispetti, violento e melodico, fedelmente ancorato all’old-style, coinvolgente,a tratti devastante e a tratti persino divertente, un grande album tirato fuori da un grande gruppo, grandi Sodom.

Voto: 93/100. Recensito da Cadavere   il 26/11/2006

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