| Musica -> Power Metal -> Six Magics -> Behind The Sorrow Disco preferito da 1 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
01.Run Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Behind The Sorrow su ebay02.Animal 03.Behind The Sorrow 04.Lies And Rules 05.Hands Of Time 06.All My Dreams 07.They 08.No Time To Grieve 09.It’s Not The Way 10.I Remember Non è da tutti i giorni sentire all'opera una band Cilena, eppure i Six Magics nella loro madre patria sono dei veri e propri maestri, forse gli unici fino ad oggi, con oltre dieci anni di carriera, quattro dischi (se non erro), di cui due prodotti dal leggendario David Prater, un dvd uscito nel duemilasei e varie date di supporto a band del calibro di Nightwish, Blind Guardian e Rhapsody. E ora, per questo quinto album l'onore della pubblicazione spetta all'etichetta torinese Coroner Records, che con grande professionalità se li è accaparrati nel proprio rooster. Behind The Sorrow è un disco compatto, prodotto finale di un songwriting eccelso che riesce a mettere insieme potenza e melodia alla perfezione e in modo davvero naturale, come fare due più due. Riff heavy incontrano le aperture melodiche tipiche del power metal, e da tutto questo ne vengono fuori dieci canzoni coinvolgenti e di impatto abbastanza diretto. Complici anche una voce femminile pazzesca, calda e particolare, ed un impianto ritmico pregievole. Ma la vera forza del quintetto latino-americano sono i ritornelli, quasi sempre costituiti da cori capaci di dare una carica inaudita, entrano in testa e non se ne escono più, e viene d'obbligo cantarli. Ottima Animal, che da una strofa banalozza ma apprezzabile, tira fuori un chorus incredibile. La successiva titletrack, più mielosa, è caratterizzata da un altro bel ritornello e un solo semplice ma epico. Per concludere, senza citare ogni singola canzone, grandioso è il bridge sinfonico in No Time To Grieve, e la ballade It's Not The Way dimostra che siamo al cospetto di una signora band, stupenda sessione di melodie, ritornello che alza i toni e con essi il livello emotivo, fino a gridare al capolavoro. Sicuramente una delle migliori power-ballad dell'anno corrente, se non adirittura degli ultimi cinque anni. Gran disco! Voto: 79/100. Recensito da Hellrob il 27/02/2010 Altre recensioni di questo utente:
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