Voto:
70/100
Premetto che il precedente Pray For Villains mi aveva deluso molto, non ho mai digerito la mancanza di quegli elementi di stile che hanno da sempre caratterizzato il loro sound, quelle accellerazioni fulminee di batteria e gli interludi acustici di sapore orientale.70/100
Quindi dopo questa battuta di arresto, i DD sono tornati sui loro passi e più precisamente all'epoca di The Fury of Our Maker's Hand. Le similutidini tra questi due album è impressionante, ma Beast rappresenta un'evoluzione ulteriore, una maturità maggiore per affrontare 12 tracce tritaossa.
La produzione è impeccabile, il sound è ispirato come non lo era da tanto e le soluzione melodiche sono coinvolgenti più che mai.
Parliamo quindi di un ritorno alle origini, la summa di tutto quello che ci hanno proposto in questi anni. Mi viene da descriverlo come un ibrido da The Fury of our maker's hand e The Last Kind of Words, entrami due dischi che mi piacciono molto.
In questo beast troviamo, tra le 12 tracce, un paio di hit indimenticabili che spiccano per le vincenti soluzioni musicali, su tutte "You make me sick" e "Black soul choir", forte di un ritornello catchy e un intro affascinante.
Non c'è una canzone che sia simile ad un altra, il connubio melodia e potenza si distribuiscono in tutte le faccettature possibili.
Ben ritrovati DevilDriver!
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