Battle Metal

Anno
2004
Tracklist
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Testi e traduzioni:
As Torches Rise , The Messenger
Recensione:
Voto:
93/100
Battle Metal, secondo lp dei finlandesi Turisas, è un album assolutamente ben strutturato e perfetto nella sua eterogeneità, già dall’altisonante intro Vicoriae And Triumphi Dominus, preludio perfetto a As Torches Rise, in cui chitarre, organo e voce si fondono perfettamente, dando vita a una canzone intrisa insieme di melodia ed epicità, caratteristiche che vengono enfatizzate nel finale dall’introduzione del violino. La traccia successiva è l’immensa title track (ripresa della loro canzone The Heart of Turisas, ritrovabile nel primo ep omonimo): uno squillante suono di tromba la fa da padrone, ben coadiuvato dagli altri strumenti e dalla voce di Warlord Nygard, portando l’ascoltatore ad immaginarsi su una pianura solcata da una feroce battaglia.
In The Land Of Hope And Glory, invece, il coro e il suono del flauto introducono una canzone che trova le sue basi nel suono solenne delle chitarre, che vengono ben presto affiancate dalle trombe, ma soprattutto dal violino, che dona al pezzo un’atmosfera folk irresistibile.
Questo schema viene ripreso in The Messenger, con la piacevole aggiunta però, della tastiera. One More è invece una traccia dal vago sapore malinconico, di cui è obbligatorio mettere in risalto la parte centrale della stessa, caratterizzata da una struggente melodia di violino, in seguito alla quale la canzone diviene più ritmata. Midnight Sunrise è un manifesto dello stile turisasiano: il pezzo si articola intorno al suono cadenzato del violino, senza rinunciare a spunti interessanti (notevoli in tal senso sono soprattutto la voce femminile e i cori). Among Ancestors riprende invece la struttura musicale di The Messenger, ma viene ad essere un gradevole cubo di rubik per le attente orecchie dell’ascoltatore, data la sua evidente eterogeneità. Sahti-Waari è uno straordinario pezzo folk metal: le chitarre, i flauti e i violini sono ispiratissimi, e il fantastico amalgama che ne deriva è degnamente esaltato dal coro che lo accompagna. Prologue Of R.R.R. ci porta direttamente a Rexi Regi Rebellis, sicuramente la traccia più epica dell’intero album, che presenta però una digressione pregevolissima in cui un assolo di flauto getta le basi alla continuazione della canzone. L’outro Katuman Kaiku conclude magnificamente l’lp, con il suo stile pacato.

In conclusione si può affermare come Battle Metal sia il classico full-length che prende l’uditore già dal primo ascolto, e come sia un album oserei sostenere quasi necessario nella discografia di ogni buon amante di folk e viking metal.
Jojijo