| Musica -> Power Metal -> Blind Guardian -> At The Edge Of Time Disco preferito da 10 utenti Per aggiungere ai preferiti devi eseguire il login.
01. Sacred Worlds Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca At The Edge Of Time su ebay02. Tanelorn 03. Road of No Release 04. Ride Into Obsession 05. Curse My Name 06. Valkyries 07. Control The Divine 08. War of The Thrones 09. A Voice in The Dark 10. Wheel of Time Testi e Traduzioni Disponibili: War Of The Thrones, A Voice In The Dark, Tanelorn L'attesissimo seguito di A Twist In The Myth, un disco controverso che non aveva reso la dovuta giustizia allo stile della band tedesca che aveva raggiunto i picchi assoluti con Imaginations From The Otherside e A Nightfall in Middle Earth. Che sound avrebbe avuto allora questo "At The Edge Of Time"? Si domandavano i fans. Finalmente si può dare una risposta chiara: back to the roots. Infatti basta ascoltare l'opener Sacred Worlds per poter godere di tutti gli elementi che hanno reso i Blind Guardian una band incona del Power Metal made in Germany; una traccia di qualità notevole ed ispirata da epicità portata agli estremi (quasi derivanti dagli Haggard in certi momenti) in cui batteria e sinfonie marziali si amalgamano con la stupenda voce di Hansi, ancora una volta in forma smagliante. La seguente Tanelorn invece riprende il discorso iniziato con A Twist In The Myth, velocità crescente e momenti più calmi si alternano in modo omogeneo e vengono spezzati dal refrein poco riuscito, personalmente parlando. Road Of No Release inizia con una melodia molto catchy che ci introduce ad una canzone "tipo" dei Blind Guardian, evocativa e cadenzata, arricchita con dei stupendi cori e un ritornello d'impatto come solo la voce di Hansi riesce a rendere. La successiva Ride Into Obsession è un'altro ritorno alle origini, ma risulta in definitiva una canzone rapida e sostenuta, ancora una volta vincente e caratterizzata da inserti sonori obsoleti che però si ben inseriscono nel contesto. Finalmente arriva la classica ballad dal titolo Curse My Name, medioevaleggiante e giullaresca. Valkyries e Control The Divine sono tracce abbastanza buone, da riempimento quasi, ma non riescono a colpire particolarmente. Queste due canzoni lasciano poi spazio alla stupenda semi-ballad War Of The Thrones, già sentita nell'Ep contente il singolo, ma con un diverso arrangiamento. A Voice In The Dark colpisce in modo diretto l'ascoltatore, grazie ad un intro sostenuto e veloce, ottimo refrein, epicità e possenti ritmiche si uniscono assieme alla voce di Hansi. Infine giungiamo alla conclusiva Wheel Of Time, dall'intro orientaleggiante, un overture di otto minuti che ci regala suoni e sinfonie degne da film; và premiata per la sua sperimentalità . Con sicurezza si può affermare che questo album non ha nulla da invidiare ai capolavori passati, anzi, si inserisce a pieno merito tra di essi. Orchestrazioni pompose, sinfonie classiche, tastiere catchy, batteria sostenuta, una moltitudine di strumenti e infine un Hansi con la stessa voce di 10 anni fa. Non si può chiedere di più, questo disco ha tutta l'essenza di quasi 20 anni di carriera e l'energia di una giovane band. Produzione: 10 Performance: 9 Originalità : 8/9 Hits: - Sacred Worlds - Road Of No Release - War Of The Thrones - A Voice In The Dark Voto: 88/100. Recensito da Somnium il 27/07/2010 Altre recensioni di questo utente:
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