Voto:
72/100
Ho poche informazioni per quanto riguarda i THE BLACK, pensate un pò, non so nemmeno chi siano i membri della band e se hanno all'attivo altri dischi, eppure si sono formati nel '92 con alla voce Jon Nodtveidt (già alle prese coi Dissection), nonchè Bragman e Jonsson dei "black/cruster" Tyrant. Di certo, una cosa si capisce immediatamente dall'artwork di Alongside Death e dal nome stesso del trio svedese: ci troviamo di fronte ad un disco di black metal old school.72/100
La gavetta si sente, vent'anni di duro lavoro nell'underground svedese hanno fruttato ai nostri una buona maturità artistica che si denota soprattutto nel riffing, grezzo e intransigente, e nella capacità di creare atmosfere così gelide e fredde da far rizzare i capelli. Ottima è la sessione ritmica e lo screaming che, seppur non certo speciale o chissà quanto particolare, si sposa in modo gradevole con il contesto. Un sound senza fronzoli, diretto e talvolta imponente. Un disco registrato abbastanza bene, anzi, benissimo, se pensiamo a certe uscite del genere, talvolta quasi vergognose, per il sottoscritto, alle volte, inascoltabili.
Apprezzabili soprattutto Death's Crown, veloce e senza alcun compromesso, A Contract Written In Ashes, tanto acida quanto oscura, e la conclusiva titletrack, a cui verrebbe da attribuire il nominativo "true swedish black metal".
Alongside Death è un disco che non fa dell'originalità la propria forza, ma sa farsi ascoltare e trasmette quelle sensazioni tipiche del genere.
Una ventata di oscurità!
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