Iced Tears - CD Metal - Against
Home Page Musica Video Traduzioni Annunci Chat Concerti Forum Guestbook Directory Iscritti Cerca Amici Città




Musica -> Thrash Metal -> Sepultura -> Against
Sepultura - Against (cd cover) Disco preferito da 3 utenti.
Aggiungi ai Preferiti

Band: Sepultura
Disco: Against
Anno: 1998
Compra CD, poster, merchandise e tanto altro... Cerca Against su ebay

Questo disco è la più chiara dimostrazione di come anche un solo elemento possa fare la differenza all'interno di un gruppo, pur leggendario, come i Sepultura. Nel 1997, dopo l'esaltante tour di "Roots", Max Cavalera decide di lasciare la band per fondare il progetto Soulfly e il trio Andreas Kisser - Igor Cavalera - Paulo Jr., dopo una ricerca non troppo lunga né tantomeno accurata, decidono di reclutare il vocalist hardcore americano Derrick Green. Il nuovo singer dimostra una grande presenza scenica, peraltro non necessaria in un genere come il thrash metal, e niente di più. Il sound dei Sepultura, già trasformatosi da thrash in nu-metal, viaggia ora verso le frontiere dell'hardcore, fino a qualche tempo fa inimmaginabili.

"Against" viene alla luce nel 1998 sotto l'ala protettiva della potentissima Roadrunner, che pubblica il lavoro spacciandolo come una vera e propria rinascita dei Sepultura. I facili entusiasmi verranno smorzati nel giro di un paio di mesi da pubblico e critica, delineando i primi sintomi di quello che poi si rivelerà un disastro. Davvero niente da notare in queste 17 tracce (le ultime due, "Gene machine/Don't bother me" e "Prenùncio", presenti come bonus tracks solo nella release brasiliana), tutte molto brevi, per un totale di circa tre quarti d'ora di musica. La batteria di Igor Cavalera si fa molto sentire, grazie ad un mixaggio che ne mette in risalto il suono scoppiettante, ma non propone patterns degni di nota. Di solito il fortissimo drummer brasiliano va a prendere spunto dai lavori del recente passato, specie "Roots", ma senza mai creare qualcosa di originale o comunque degno di nota (buono l'inizio della veloce "Against"). I riff di Andreas Kisser sono davvero elementari e scorrono via del tutto inosservati, privi non solo della minima fantasia e creatività, ma anche della giusta rabbia in sede di registrazione. Per ascoltare il primo giro interessante bisogna far tacere tutti gli altri strumenti e metterci tutta la buona volontà al secondo minuto della quinta traccia, "Floaters in mud", e per il primo assolo basta aspettare un'altra trentina di secondi, poi dovremo attendere la pessima "Common bonds" per sentire qualcosa di simile. Il tutto senza troppo aiuto da parte di Derrick Green, che canta male e suona poco (e male). Chi invece si fa sentire,e non poco, è il buon Paulo Jr.: anche il suo basso, come anche la batteria, va a beneficiare di una notevole limpidezza del suono e, in molti tratti, la fa da padrone vista anche l'assenza della chitarra di Max Cavalera che, in passato, non gli permetteva di emergere più di tanto. Tuttavia, le linee restano poco originali anche in questo caso, e non poteva essere altrimenti.

Se è vero com'è vero che non riesco proprio a trovare spunti positivi da citare, devo dire che ce ne sono alcuni molto, molto negativi. Non mi piace affatto l'hardcore, e questo "Against" non ci fa sentire nient'altro. Non metal mescolato all'hardcore, ma semplicemente hardcore eseguito da un gruppo metal. E c'è da dire che con un percussionista di livello più basso il lavoro sarebbe passato da insufficiente a sconcertante. Basta ascoltare il finale della già citata "Floaters in mud" per avere un'idea del tipo di musica che ci vogliono proporre i nuovi Sepultura. E, con un minimo di pazienza, basta attendere la successiva "Boycott" per poer valutare l'originalità di questi brasiliani (la traccia in questione è praticamente identica a "Roots bloody roots", forse anche peggio...). Quando l'ossessionante hardcore lascia spazio alla vera musica, infatti, sembra di riascoltare il disco precedente, "Roots", graffiato: passaggi orrendi, segno della più totale assenza di idee a discapito della notevole esperienza maturata dal gruppo in oltre un decennio di attività. Esempi calzanti sono le strumentali "F.O.E." (rumore allo stato puro), "Kamaitachi" e "T3rcermillennium", mentre "Reza" ci fa sentire come Derrick Green, sgolandosi per farsi notare, abbia bisogno della doppia voce, per giunta distorta. Uno scenario davvero desolante, verrebbe voglia di spegnere lo stereo e andare altrove a perdere tempo. Tuttavia resistiamo perché manca appena un quarto d'ora e, a dire il vero, forse era meglio non resistere. Il disco non peggiora, ma di certo non migliora neanche, testimoniando ancora quella piattezza già più volte rimarcata.

Insomma, come vedremo in futuro, per i Sepultura è l'inizio della fine. Pessimo disco.

Voto: 20/100. Recensito da casizzolu   il 21/06/2006

Lascia un commento
Puoi commentare una band una sola volta!
Per lasciare il tuo commento devi essere registrato!





Tutti i logo e marchi contenuti in questo sito appartengono ai rispettivi proprietari.
I commenti sono di proprietà di chi li ha inviati, tutto il resto © 2004-2008 by IcedTears
Tutti i diritti sono riservati, è severamente vietato copiare queste pagine senza l'autorizzazione del WebMaster.
www.icedtears.com
webmaster^@^icedtears.com
nuova alabarda crimini di guerra italiani