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Sono passati ormai 20 anni esatti da quando fu realizzato questo demo,15 da quando è stato ristampato dalla Earache. In questi 20 Morbid Angel sono passati dall’essere una giovane ed inesperta band dedita ad un trash-death malefico,al diventare una vera e propria band di culto, probabilmente il più importante gruppo death metal oggi esistente. Il leader massimo dei Morbid Angel è oramai divenuto uno dei nomi più celebrati nel campo del metal estremo, mi riferisco ovviamente a quel genio pazzo di Trey Azagthoth, abilissimo compositore nonché mostruoso chitarrista. Chi ha ascoltato almeno una volta i Morbid Angel non può rimanere indifferente nel sentire i pazzeschi assoli che il chitarrista floridiano è capace di sciorinare;chi conosce bene la band sa che Trey è ormai 20 anni che sforna capolavori di tecnica e di bravura con la chitarra. Ascoltando questo demo ci si accorge quasi subito che Azagthoth non è diventato un fenomeno col passare degli anni ma lo è sempre stato. Cominciamo a parlare di questo “Abominations Of Desolation”,il demo,se così può essere chiamato. Già, perché siamo di fronte ad un lavoro dalla durata superiore ai 42 minuti,praticamente quanto un normale album, distribuiti in 9 tracce. Dando un occhiata alla track-list,chi conosce bene il gruppo,si accorgerà che almeno 6 tracce su 9 sono reperibili negli album successivi della band. Le rimanenti 3 tracce presentano un titolo differente,ma all’ascolto della demo,solo una traccia risulta inedita,ossia la song numero 8, “Demon Seed”, unica traccia che non verrà ripresa dai Morbid Angel nei loro lavori successivi. I primordiali Morbid Angel presentano una scarna line up a tre: al fianco del già citato Azagthoth,che curerà tutta la parte relativa ai testi e alla chitarra, troviamo il semisconosciuto Sterling Von Scarborough al basso,mentre alla batteria troviamo un nome che per gli appassionati di death metal non risulterà nuovo;sto parlando di Mike Browning, ex membro degli Acheron nonché fondatore dei Nocturnus. Browning oltre che occuparsi del drumming,sarà anche il vocalist del gruppo,prima dell’arrivo di David Vincent,all’ epoca ancora membro dei Terrorizer. A Vincent viene comunque affidata la produzione di questo demo. La proposta musicale del combo floridiano nel 1986 non è ancora il death metal tecnico a cui ci abitueranno successivamente,ma come detto prima,una sorta di trash-death molto grezzo, le cui influenze possono essere riconducibili ai primissimi lavori degli Slayer(“Show No Mercy” e soprattutto “Hell Awaits”)e al primissimo lavoro death metal di sempre,ossia “Seven Churches” dei Possessed. La particolarità dei Morbid Angel era,e continua ancor oggi, ad essere quella di proporre una musica che fonde tematiche sataniste con tematiche “lovecraftiane”. Lo stesso Azagthoth afferma che gran parte della musica dei Morbid Angel è ispirata alla traduzione in inglese del famoso testo maledetto, il Necronomicon. Chi conosce la letteratura, specialmente quella horror saprà sicuramente chi era H.P.Lovecraft (1890-1937), ossia uno dei più grandi scrittori horror/fantasy di tutti i tempi nonché padre del cosiddetto “horror cosmico”.Ebbene, la sua letteratura ha da quasi sempre influenzato il mondo del metal,perfino band come Iron Maiden,che nella copertina del doppio “Live After Death” citano una frase dello scrittore,scritta su una delle lapidi: “Non é morto ciò che in eterno può attendere/ ma col passare di strane ere anche la morte può morire”.Anche Metallica(“The Thing That Should Not Be”, “The Call of Ktulu”)e Mercyful Fate(“The Mad Arab”)hanno subito il fascino dello scrittore di Providence. Sicuramente però la band che ne è stata maggiormente influenzata sono gli stessi Morbid Angel.Lo stesso Trey ha costruito il suo “cognome” prendendo spunto da Azathoth,una sorta di divinità blasfema inventata dalla penna di Lovecraft.
Ma passiamo ad analizzare queste 9 tracce. La prima traccia è “The Invocation - Chapels Of Ghouls”.La traccia risulta essere pressoché identica,come linea,a quella presente in “Altars Of Madness”(1989),anche se ci si accorge che il muro sonoro delle chitarre è decisamente più scarno,dato che Azagthoth è l’unico chitarrista e quindi non ancora coadiuvato da Richard Brunelle,come invece lo sarà tre anni dopo. Browning non è eccezionale alla batteria come lo sarà Sandoval e le sue vocals,al limite dello screaming black metal,pur essendo apprezzabili non reggono il confronto con quelle di Vincent. La più grande differenza tra questa versione e quella riproposta nel debut-album sta soprattutto nell’inizio della traccia dove vi è una sorta di intro,che altro non è che una lugubre invocazione al demonio,con un sottofondo accompagnato da tuoni e dall’ossessivo “Iä Sakkakh” da parte degli adepti che partecipano al rituale,seguito dall’invocazione da parte del sacerdote;il tutto culmina con la risposta del demonio(ovviamente la voce è stata ritoccata con un sintetizzatore vocale).Dopo qualche secondo inizia la traccia così come l’abbiamo sempre conosciuta,anche se molto più trash rispetto alla versione più celebre e amata. L’assalto frontale è subito violento;abbiamo a che fare con una vera e propria dichiarazione di guerra nei confronti della Chiesa cristiana. Piuttosto esplicito il pezzo iniziale della song:
Ghouls attack the church, Crush the holy priest
Turning the cross towards hell
Writhe in with Satan’s flame
Crush the priest
The feeble church
(Traduzione: demoni attaccano la chiesa,schiacciano i santi preti, girano la croce verso l’inferno,si contorcono nelle fiamme di Satana,schiaccia il prete,la debole chiesa).
Successivamente Azagthoth si fa sentire con un assolo di tutto rispetto,quindi ricomincia l’assalto frontale con la voce marcia di Browning accompagnato da drumming e doppia cassa non corposo come quello di Sandoval. Nella parte centrale della canzone il ritmo rallenta ed ancora una volta si dà spazio al satanismo esplicito:
Demons attack with hate
Satan in the fire of hell awaits
Death against you all
God hear my death call
(Traduzione:demoni attaccano con odio,Satana nel fuoco dell’Inferno attende,morte contro tutti voi,Dio sente la mia morte chiamare).
Qui Browning viene accompagnato nelle backing vocals dal sintetizzatore vocale che rende ancora più marcio ed infernale questo pezzo.La traccia scorre senza particolari intoppi ,ma guardandone la durata vi accorgerete della sua prolissità rispetto alla sua versione successiva;ben 7 minuti e 09 contro i 5 della futura “Chapels Of Ghouls”. A seguire troviamo “Unholy Blasphemies” ,che ritroveremo nel secondo (capo)lavoro della band, “Blessed Are The Sick”(1992). Anche qui vale lo stesso discorso di “Chapels Of Ghouls”.Il sound è meno corposo e molto trash. La parte del leone continua a farla Trey Azagthoth con i suoi assoli impeccabili. Qualche differenza la si nota per quanto riguarda le lyrics,dove il ritornello è completamente differente rispetto a quello della song del 92; in particolare il pezzo in cui David Vincent canta “Blackened Souls Remains”, originariamente era “Scream Forth Blasphemy”.Questo sarà anche il titolo del primo dei due tributi ufficiali ai Morbid Angel da parte di band dell’underground death metal(Angel Corpse ,Diabolic,Centurian)targato 2000. Nella song compaiono i primi riferimenti(Yog Sothoth)alla letteratura di Lovecraft. La successiva song è quella “Angel Of Disease” che ritroveremo in “Covenant”(1993). Forse è la traccia che ha subito meno modifiche rispetto alle altre. Anzi,le due versioni risultano pressoché identiche,con addirittura Vincent che cercherà di avvicinarsi al cantato di Browning. E’ probabilmente il pezzo più trash dell’intera discografia degli angeli morbosi,nonché uno dei pezzi più “melodici”mai proposti dalla band. Il drumming non eccessivamente impegnativo consente a Browning,almeno in questa traccia,di essere all’altezza di Sandoval. Finalmente emerge anche Sterling Von Scarborough,il cui basso si fa sentire in maniera piuttosto marcata a metà song,dopo che,come al solito,Azagthoth ci ha deliziato con una serie di assoli contorti e complessi. Anche in questa traccia non mancano riferimenti lovecraftiani:
Angel of disease, one who shuns the light
Shub Niggurath, goat with one thousand young
Praise the beast, the chanting grew
Praise the beast with virgin blood
Praise the beast with souls and mind
Praise the beast and show the sign
(Traduzione: Angelo morboso,colui che evita la luce,Shub Niggurath,la capra dai mille cuccioli, glorifica la bestia,il canto aumenta,glorifica la bestia con sangue di vergine, glorifica la bestia con anima e mente, glorifica la bestia e mostra il segnale).
Nel finale di song prendono sopravvento nuovamente il basso di Von Scarborough accompagnato dalla doppia cassa di Browning. Si passa quindi alla quarta traccia intitolata “Azagthoth” .Dopo pochi secondi di batteria e assoli ci si accorge che questa traccia non è altro che la versione primordiale di “The Ancient Ones”,song presente in “Blessed Are The Sick”. Anche in questa grezza song l’ispirazione di Trey Azagthoth prende a piene mani dal repertorio di Lovecraft,e precisamente dal già citato Necronomicon,con l’invocazione ai “Grandi Antichi”:
Come forth ancient ones…
Rise greed the cursed with your wrath
My enemies are yours
Twist their minds with your spells
Crush their souls
With your infernal grasp
(Traduzione:Venite avanti antichi,sorgete,avidi maledetti con la vostra collera, i miei nemici sono i vostri, ingannate le loro menti con i vostri incantesimi, schiacciate le loro anime,con la vostra infernale stretta).
Come sempre le vocals marce di Browning,accompagnato dagli intrecci di chitarra di Azagthoth,la fanno da padrona.Arriviamo alla quinta traccia “The Gate-Lord Of All Fevers” ossia la demo-version di “Lord Of All Fevers And Plaghe”,song presente in “Altars Of Madness”. Ebbene, l’inizio,così come successo nella prima traccia di questo demo,si presenta in modo differente. Anche qui vi è una sorta di intro,stavolta strumentale,da parte di Azagthoth,che si produce in un assolo spettacolare,veramente azzeccato,alla quale fa seguito Browning che accompagna le rullate di batteria con risate infernali(anche qui grazie all’aiuto del sintetizzatore).Il tutto dura un minuto circa, dopodiché inizia la traccia vera e propria. E’ forse la traccia più delirante dei Morbid Angel,che utilizzano come ritornello ancora una volta,un’invocazione alle divinità ultraterrene di Lovecraft,quando Browning e la sua voce marcia scandiscono le parole “Iä ,Iak Sakkakh, Iä Sakkakth, Iä Shaxul, Iä Kingu,Iä Cthulu, Iä Azbul, Iä Azabua”. Si passa quindi alla sesta traccia, “Hell Spawn” che Azagthoth riprenderà nel 1997,insieme a ad uno Steve Tucker appena subentrato a Vincent,nel pesantissimo album “Formulas Fatal To The Flesh”con il titolo significativo di “Hell Spawn - The Rebirth” .La prima versione risulta abbastanza differente,non tanto per la struttura della song,quanto per i testi,completamente differenti nella parte iniziale della traccia.La song comunque risulta violenta e veloce con la batteria che pesta sull’acceleratore. Si può dire che in questa traccia i Morbid Angel ritornino al satanismo,a differenza della versione “rivista” dove invece le modifiche del testo riportano il Necronomicon in prima linea(emblematico l’ultimo verso: “Cthulu,we dreams in the peace again”).L’unico pezzo che combacia in entrambe le song, è quello centrale dove la voce infernale di Browning vomita queste parole:
You’re all I need, for you I bleed
Plant your seed, earth shall feed
Enlighten my soul, spirit grow
Born of fire, I shall return
I am the Hell spawn
(Traduzione:Tu sei tutto ciò di cui ho bisogno,per te io sanguino, pianto il tuo seme,nella terra sarai nutrito, illumini la mia anima spirito crescente,nato dalle fiamme, io ritornerò,io sono il figlio degli inferi).
La traccia dura circa due minuti e mezzo ed è la seconda più breve dell’intero demo. A seguire troviamo la traccia numero sette, “Abominations” che verrà riproposta in “Blessed Are The Sick”. Anche questa traccia risulta essere molto simile a quella che nel 91 diverrà uno dei cavalli di battaglia della band. Come sempre impressionante la prova di Trey Azagthoth e buona anche la prova di Browning;finisce nel dimenticatoio il bassista Von Scarborough. Questa traccia rappresenta il perfetto incrocio tra tematiche sataniche e tematiche lovecraftiane,come sempre vomitate dalla bocca infernale di Marc Browning:
Liars in wait, priests of the night
Make images to burn by the moon
Robbing the spirit, raping God’s law
Send up our hate to burn heavens gate
(Traduzione:Mentitori in attesa, sacerdoti della notte,componi immagini da bruciare per la luna,rubando lo spirito, violando le leggi di Dio, facendo salire il nostro odio per bruciare le porte del paradiso).
Arriviamo dunque alla penultima traccia di questo lungo demo, “Demon Seed”;questa è una traccia rara, presente solo in questo demo. E’ la canzone più breve dell’intero demo,poco più di due minuti,violenta e veloce. Una song che non aggiunge nulla di nuovo dato che si muove sulle stesse coordinate di “Hell Spawn”, e anche questa è caratterizzata dalla presenza di un ritornello facilmente memorizzabile. Arriviamo quindi alla conclusiva “Welcome To Hell” che non è la cover del omonimo brano dei Venom,bensì la versione primitiva di “Evil Spells”presente in “Altars Of Madness”. Anche qui abbiamo a che fare con una traccia pressoché identica a quella futura,tranne per il ritornello,dove invece che essere ripetuto “Evil Spells” viene ripetuto “Welcome To Hell”, e per la parte finale della traccia,dove nella demo-version è stato aggiunto un breve pezzo di circa venti secondi, molto tirato. Si tratta comunque di una traccia ben strutturata e dalle chiare tematiche sataniste:
Gates of hell drowning near
Satan loves the taste of fear
Quenching all with black desire
Burn your souls in furnace fire
(Traduzione:le porte degli inferi si avvicinano,Satana ama il sapore del terrore,calmando tutti con oscuri desideri,brucia le loro anime in forni ardenti).
In conclusione, questo demo potrebbe essere definito come un piccolo capolavoro,non considerando però ciò che la band ha proposto in seguito. La produzione, dopo la “ripulitura” da parte della Earache nel 1991,viene migliorata ,ma permane quell’alone grezzo che rende questo lavoro unico nella discografia della band. Molti vedono nella produzione scarna un difetto. Io lo considero come un elemento positivo,che ci riporta indietro negli anni;d'altronde la maggior parte delle prime uscite,anche di gruppi blasonati(mi riferisco a lavori come “Show No Mercy” e “Kill ’Em All”)non aveva certo una produzione monumentale. I pregi di questo demo vanno sicuramente ricondotti dalla parte di Trey Azagthoth;la sua prova alle chitarre è sopra le righe ed anche i testi,da lui curati,risultano azzeccati. Incolore è invece la prova di Sterling Von Scarborough,si fa sentire in un paio di song ma per il resto il sound proposto dalla band lo penalizza eccessivamente;in quelle poche occasioni in cui si riesce a sentirlo denota comunque delle buone potenzialità. Mike Browning tutto sommato si comporta bene sia dietro le pelli,sia dietro il microfono;certo,come detto prima ,non può reggere,né il paragone alla batteria con Pete Sandoval,né il paragone alle vocals sia con David Vincent e con Steve Tucker. Il valore storico di questo demo è comunque piuttosto elevato,sia perché erano i primi vagiti della mostruosa creatura di Azagthoth,sia perché comunque all’epoca il death metal doveva ancora germogliare e i Morbid Angel hanno sicuramente contribuito alla crescita di questo genere. In definitiva, “Abominations Of Desolation” è un lavoro che consiglio in particolar modo a chi conosce veramente bene il gruppo,in modo che possa riscontrare le differenze tra questi giovani ed ancora immaturi Morbid Angel e quelli che invece dal 1989 in poi diverranno maestri indiscussi del death metal. Per chi ancora non conosce la band,consiglierei di dare la precedenza ai (capo)lavori successivi del gruppo,quelli che hanno indirizzato i Morbid Angel verso l’olimpo del metal estremo.
Total playing: 42’31
Line Up:
Trey Azagthoth: all guitars
Mike Browning: drums and vocals
Sterling Von Scarborough: bass
Voto: 78/100. Recensito da Cadavere il 30/03/2006 | Lascia un commento | Puoi commentare una band una sola volta! Per lasciare il tuo commento devi essere registrato! |
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