A New Constellation

Anno
2009
Tracklist
L'immagine non è disponibileRecensione:
Voto:
88/100
Il terzo album funge sempre da conferma per una band, infatti, se un gruppo ha prodotto due ottimi dischi, per essere considerato veramente buono, deve chiudere la trilogia in bellezza. Spesso, per esempio, troviamo musicisti che debuttano con un bell'album, poi col seguito si affievoliscono un pò, e poi col terzo cadono nella voragine della banalità. Questo non è certo il caso dei Nahemah, che seguono quanto detto sopra, e dopo i due precedenti dischi, di livello davvero alto, sfornano la vera e propria conferma delle conferme. C'è anche da dire, che la Lifeforce Records, è stata indubbiamente brava a scommettere sul quartetto spagnolo, visto che i nostri hanno dovuto farsi un bel post-gavetta per ritrovare un contratto discografico dopo il primo lavoro in studio.
I Nahemah del 2009 non sono molto distanti da quelli del precedente disco, sempre pieni zeppi di influenze, i nostri, se vogliamo, suonano una sorta di progressive death che ha vagamente il sapore degli Opeth, infatti, spesso è contornato da atmosfere quà moderne-là più dark, in cui si stagliano melodie talvolta prog-rock o magari maggiormente tendenti al fusion, e parti gothic che lasciano spazio ad un qualcosa che ha un sapore moderno e avanguardistico. Insomma, il death metal che c'è all'interno di A New Constellation è sempre contaminato da tantissime altre soluzioni artistiche che rendono il sound più unico che raro. Le qualità nel songwriting hanno un ruolo principale in composizioni complesse musicalmente, ma complesse anche come suoni, i quali sono sempre molto ricercati e studiati, ma ascoltando il platter danno anche un'idea di naturalezza ed istinto da parte dei musicisti, capaci di costruire un treno di melodie e pathos che per quasi cinquanta minuti ci fa respirare a fondo, persi nei nostri più intimi pensieri. Inoltre, La qualità degli arrangiamenti è pressochè perfetta in ogni minimo dettaglio, e forse è anche per questo che durante l'ascolto le lacrime tendono ad affiorare dai nostri occhi. Impossibile non farsi prendere e cullare da tanta emotività e arte.
Provate a farvi un assaggio con l'opener Much Us o con la chiusura strumentale da parte di Outer, e scoprirete la bellezza incantevole di un album capolavoro.
BEST PROG-DEATH ALBUM 2009!!! e su questo ci scommetto!
Hellrob