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WitHate

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Membri:
Stefano : Voce
Daniele : Batteria
Emilio : Chitarra
Andy : Chitarra
Trip : Basso

Nazione: Italia
Formati nel: 2006
Status: Attivi


Biografia:
I WitHate nascono nei primi mesi del 2006 dalle menti di Dan (batteria) e Steph (voce). Presto la band è completata da Emilio e Andy alle chitarre e da Emanuel al basso.
Dopo aver militato in diverse band dell'underground italiano (tra le quali Stick it Out, Rainspawn, Enemynside, Outbreak, Chosen e Birkenau) hanno unito le loro forze in un nuovo progetto influenzato della nuova scena metalcore (Lamb of God - Hatesphere) tanto quanto la vecchia scuola southern thrash metal (Pantera - Testament - Slayer).
Nell'Estate '06 hanno pubblicato il loro primo demo cd (registrato e mixato in pochi giorni nel loro garage), col fine di portare il prima possibile la loro musica su un palco.
Nell'Aprile '07 sono entrati nuovamente negli studi degli Elliott Garage di Roma per la registrazione del promo "Gettin' the deadline", preview del full lenght.
Attualmente, dopo che Trip (degli Stick it Out) ha sostiutuito Emanuel al basso, stanno suonando in diversi concerti in giro per l'Italia, suonando con band nazionali e internazionali, ed hanno appena pubblicato il loro debut album Billion Dollar Mouth.

Scritta da InRockWeTrust

Ciao, ragazzi, innanzi tutto complimenti per il vostro lavoro, spero che sarà l'inizio di un'ottima carriera. Da poco è uscito il vostro debut “Billion Dollar Mouth”, album che vi apre le porte al mondo della discografia e porta a farvi conoscere e apprezzare da più persone.

Se non avete nulla in contrario, vorrei porre qualche interrogativo che sicuramente vorrebbero farvi anche i vostri attuali e futuri fan:
ascoltando il vostro disco, si possono sentire le vostre influenze musicali; quali sono le ispirazioni e gli album che hanno caratterizzato la scelta di adottare la linea musicale che avete intrapreso?

STEPH: Diciamo che è una fusione tra stili e bands che ognuno di noi ha assorbito in tutti questi anni; il Thrash di riferimento è di stampo assolutamente Americano, non è esasperato sui tempi ne sulla brutalità o tonalità esasperate della voce, cosa che caratterizza il Thrash Europeo. Ovviamente il tutto condito con delle venature blues. Potrei citare alcune Band come Pantera, Testament e Lamb of God, ma personalmente ritengo che il risultato finale lascia solamente trapelare queste influenze..

Particolare l’intro del cd e la traccia ... finale. Da cosa è nata l’idea di inserire nell’album queste particolarità?

STEPH:E’ un contesto di protesta, voglia di vendetta, anche sadica nei giorni nostri; quelle frasi iniziali preannunciano di cosa si parlerà e con quali toni volevendo richiamare l attenzione anche sui testi e non solo sulla solita patetica brutalità gratuita.. cosa espressa poi con la track di chiusura dove l atteggiamento è quasi ironico, sereno..

ANDY : Si, per quanto riguarda il pezzo finale una sera io e Steph ci siamo chiusi in studio con chitarre acustiche e birra. Volevamo lasciare un po' di quiete nelle orecchie degli ascoltatori...poi c'era anche la curiositĂ  di vedere chi sarebbe riuscito a scovare questa traccia eheh.

All’interno del booklet del cd, compaiono al fianco dei titoli di alcuni dei vostri brani, alcune frasi contenute nei pezzi … che importanza avete dato al songwriting?

STEPH: Sul booklet sicuramente in misura inferiore di quanto sia realmente necessario, ma i costi sono quelli che sono... pero abbiamo cercato di far incuriosire le persone, magari una frase puo dare un calcio alla superficialitĂ , portandoti a ricercare i testi, ed a farti una idea di chi siamo in bene e in male: se succedesse lo riterrei un successo...

Che significato dareste all’intero album? Che sensazione vorreste comunicare a chi l’ascolta?

STEPH : Tanta rabbia , odio a fiumi maturato dopo altrettanta tristezza fatti e vicende che ognuno di noi hanno vissuto ed esprimono con il loro strumento.. ma c’è anche voglia di divertirsi, di cavalcare l’ onda e vincere ogni battaglia della vita.. per poi chiuderci a fine serata in un gran blues Jack Daniel’s e amici: il resto puo fottersi come vuole.. questo è il quadro!

Il vostro ottimo sound da che tipo di strumentazione è caratterizzata?

ANDY: Ho curato il prima persona la registrazione e il mixaggio del disco. Questo ci ha permesso di inserire all'interno del disco alcune chicche e di lavorare con la giusta attitudine. Senza entrare troppo nel tecnico ti posso dire che abbiamo preferito non esagerare con i mezzi tecnologici attualmente a disposizione...quindi ampli valvolari, chitarre gibson, pochi effetti sulla voce. Un sound piĂą caldo e southern a costo di perdere qualcosa in pulizia finale.

Avete riferimenti musicali che riguardano anche altri generi diversi dal metal?

STEPH: nel mio caso ascolto tutto cio che ritengo interessante.. da anni ormai oltre al thrash ho imparato ad ascoltare e seguire col tentativo di ripodurre in maniera originale anche blues, psichedelia, grunge e stoner, rock... purche non ci sia RNB, RAP, POP.

ANDY: effettivamente ognuno all'interno della band è cresciuto ascoltando musica a 360 gradi. Indubbiamente rock, grunge e new wave rimangono un grande riferimento per i miei ascolti.

Billion Dollar Mouth è un album che è nato tutto di colpo oppure progettato e chiaro fin
dall’inizio?Avete provato qualche sperimentazione nel corso delle registrazioni?

ANDY: credo che la più grande sperimentazione sia stato l'uso di una bottiglia di 'Corona' come slide sul pezzo acustico ahahah.... No parlando seriamente credo che l'inserimento di parti blues con tanto di armonica e chitarre acustiche spiazzerà più di un ascoltatore, ma finora è stato l'elemento che più ci ha contraddistinto e per il quale abbiamo ricevuto apprezzamenti.

Purtroppo non ho avuto modo di vedervi dal vivo, ma la critica afferma che sul palco date tanta carica e trasmettete passione a chi vi osserva … cosa avvertite ogni volta che salite su di un palco ad esporre le vostre creazioni musicali?

STEPH: L’adrenalina, la voglia di colpire da subito le persone e ovviamente il dubbio che cio avvenga.. a volte accade che la gente sotto al palco ci porta al settimo cielo almeno qui a roma sempre piu spesso: quindi diventa un gioco, un interazione totale tra band e pubblico... quel pubblico unico e vero che da a noi sul palco mille motivi in piu x andare avanti: x noi e x le loro... quindi la passione non puo mancare. La nostra musica come in tutto l’underground cammina di paripasso con la vita ordinaria, per cui siamo e trasmettiamo quello che normalmente facciamo in altri ambiti; siamo stati abituati cosi ed è questo quello che vogliamo: essere veri e non “acchittati” occasionalmente.

Ho l’idea che con quest’album vi farete una larga fetta di fan, cosa avete in mente per il futuro?

STEPH: Siamo a caccia di una firma solida che ci permetta di fare un buon salto in avanti, nuove e significative esperienze. Chiaramente vogliamo sopratutto proporre il nostro lavoro On Stage, ma abbiamo giĂ  molto altro materiale per il futuro... Non finirĂ  qui ...

Qualcosa in particolare che avete da dire circa il vostro primo album?

Si certo: Prima di ascoltarlo passate a comprare BIRRE e SALsICCE

Vi ringrazio e in bocca al lupo per il futuro!

Grazie a te per lo spazio concessoci. A presto... ad un nostro live

Domande di InRockWeTrust

Discografia:
BandDiscoAnnoCommentiRecensioniPreferiti
WitHateBillion Dollar Mouth2008111


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