| Musica -> Doom Metal -> My Dying BrideMy Dying Bride
Un lungo e incessante viaggio, tra morbose passioni e dolci amori, in una scenario triste e malinconico..come trasportati in un mondo cupo e decadente, attraverso stati d’animo di deprimente e straziante solitudine. Questa è la musica dei My Dying Bride, un death-doom dolce e violento al tempo stesso. La loro carriera comincia in Inghilterra nel 1990 con un demo intitolato “Towards the Sinister” seguito poi dal singolo “God is Alone” e dall’EP “Symphonaire Infernus et Spera Empyrium” I tre lavori sono grezzi, nella loro spontaneità , e caratterizzati da una forte e inequivocabile vena death metal…anche accentuata dal cantato sporco della mente del gruppo Aaron Stainthorpe. Ormai il debut è imminente e nel gennaio del 1992, sotto etichetta Peaceville Record, esce “As The Flower Withers” dove pezzi melodici e cadenzati come “Sear Me” si alternano ad altri brutali e violenti come “The Forever People”, ma gia si intravedono delle leggere aperture verso un suono più maturo e ragionato. Aaron alla voce, inizia un’alternanza di clean/growl a tratti recitato e le atmosfere dei brani, si fanno sempre più cupe e drammatiche. Il successivo inserimento in pianta stabile del violino nelle strutture melodiche dei propri brani, si dimostra una mossa vincente…e lentamente il death aggressivo degli inizi, lascia sempre più spazio ad un doom cadenzato e pregno di atmosfere decadenti… ”Turn Loose The Swans” del 93, ci regala capolavori come“Sear Me MCMXCIII” o “Your River” e conferma quella strada intrapresa dai Bride, verso un suono capace di reggere la convivenza tra ritmi rallentati e momenti di aggressiva violenza sonora. “The Angel And The Dark River” e “Like God Of The Sun” confermano la crescita di un gruppo capace di scrivere pezzi del calibro di "The Cry Of Mankind”, “For My Fallen Angel” e “A Kiss to Remember”. Inaspettata come un fulmine a ciel sereno, arriva la svolta sperimentale di “34.788%...Complete” del 1998 , un album in cui si intrecciano parti di musica elettronico/psichedelica e un coraggioso avvicinamento a frontiere musicali innovative, che per altro producono buoni lavori come “The Whore, the Cook and the Mother” o “Der Überlebende”... Gli album successivi, riportano i My Dying Bride ad una dimensione piu classica ma non meno varia e imprevedibile nella composizione delle loro canzoni.“The Light at the End of the World”, ne è la conferma e il seguente full “The Dreadful Hours” ci regala delle gemme di straziante e brutale melodia quali “My Hope, The Destroyer” e l’omonima “The Dreadful Hours...in cui il suono tranquillo e melodico della sposa, aumenta in un crescendo drammatico e convulso, per poi tornare dolce come l’arcobaleno che punta in lontananza dopo un lungo temporale... “Song Of Darekness, Words Of Light” del 2004, è un lavoro intriso di dolore e passione, un romanzo d’amore e morte….sofferto e vissuto con sentimento….con rabbia..come un mortale abbraccio, lento e inesorabile…”Catherine Blake” ne è un esempio lampante. Nel 2006 il singolo “Deeper Down” precede l’uscita di “A Line Of Deathless Kings” un album di buona fattura. Nella carriera dei My Dying Bride il sodalizio con la Peaceville ha prodotto lavori commemorativi, veri e propri archivi della storia musicale del gruppo, quali il best Compilation “Anti-Diluvian Chronicles”, in cui sono racchiuse tutta la passione, la tristezza e il dolore della loro musica, un lungo viaggio tra ricordi e passioni che si tramuteranno presto nel nuovo album.. For Lies i Sire…. …La sposa tornerà presto a cullarci tra le sua braccia.. Scritta da:DNA Discografia:
|
|