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L’idea di creare una band progressive con influenze power e symphonic metal naque dal chitarrista americano Thomas Youngblood e dal batterista Richard Warner. I Kamelot si formarono nel 1991, ma firmarono il loro primo contratto nel 1994 con Noise Records. Nel 1995 uscì il loro primo album, “Eternity”, un disco più predisposto sull’heavy metal, rivelandosi un successo. Nel 1997 pubblicarono “Dominion”, album molto criticato e poco apprezzato dal pubblico. Nel medesimo anno il batterista e fondatore Richard Warner e il cantante Mark Vanderbilt lasciarono la band, sostituiti da Roy Khan e Casey Grillo provenienti dalla band progressive metal Conception. Con l’entrata dei due nuovi membri, i kamelot rilasciarono nel 1998 il loro terzo album “Siege Perilous”, un lavoro molto originale e fantasioso ma non riscosse nessun successo. Dopo un tour europeo la band tornò al Gate Studio a Wolfsburg per produrre il quarto album The Fourth Legacy, un disco davvero ben fatto che segnò l’inizio del successo della band. Durante l’estate del 2000 la band intraprese un nuovo tour “New Allegiance Tour” in gran parte dell’Europa. Durante questo tour incisero il loro primo album live “The Expedition”. Qualche mese dopo uscì il quinto album “Karma” che ebbe un notevole successo. Nel 2003 uscì il sesto album “Epica” che, assieme al successivo album del 2005 “The Black Halo” si basarono sul Faust di Goethe, capolavoro della letteratura tedesca in cui il protagonista, Faust, vende l’anima al diavolo. Il 2005 fu un anno importante per la band perché, oltre al successone dell’album pubblicato, i Kamelot fecero i loro primi video musicali per le canzoni The Haunting “Somewhere in Time” (con la partecipazione della bellissima cantante degli Epica, Simone Simons) e March of Mephisto (con la straordinaria partecipazione di Shagrath della band melodic black metal Dimmu Borgir). Nell’ottobre del medesimo anno si aggiunse alla band il bravissimo tastierista e chitarrista di supporto tedesco Oliver Palotai. Nel 2006 registrarono a Oslo, in Norvegia, il loro secondo disco live One Cold Winter’s Night, (questa volta anche in versione DVD) con tutte le migliori canzoni della loro carriera. Nel 2007 uscì l’ottavo album della band intitolato Ghost Opera. Questo cd fu criticato parecchio dal pubblico e fu un buon successo, forse a causa delle atmosfere più cupe e gotiche delle canzoni, molto poetiche, affascinanti e commoventi. Di questo album vennero fatti 3 video: Ghost Opera, The Human Stain e Rule The World (è uscito recentemente quello di love you to death). Nel 2008 uscì una particolare versione chiamata Ghost Opera – The Second Coming, comprendente due dischi: il primo contenente Ghost Opera e contenuti extra mentre il secondo contenente il live a Belgrado. Per me essere stato il biografo di una band come i Kamelot è stato un onore ma soprattutto un piacere. Biografia scritta da _RhapsodyOfFire_ Discografia:
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