E poi tutti i filosofi son voltagabbana e se non lo sono, allora è perchè hanno avuto paura di esserlo e si son fermati un momento prima. ___________ Come notte al sol fulgente, come polve in preda al vento, sparirai nel gran cimento, dio di Belo menzogner!
Essere molto pieni di se non è per forza un pregio, anzi spesso porta alla superbia, che come tutti sappiamo partì a cavallo e tornò a piedi.
Geniale per cosa, scusa? E' stato confutato svariate volte da moltissimi pensatori successivi che hanno denunciato non solo i suoi pastrocchi filosofici davvero banali, ma anche le sue collusioni col governo prussiano, di cui era una spalla al soldo (solo questo non ne fa un filosofo ma un professore stipendiato) e quindi i suoi interessi di parte.
Halbarad ha detto: E poi tutti i filosofi son voltagabbana e se non lo sono, allora è perchè hanno avuto paura di esserlo e si son fermati un momento prima.
Born to grind ha detto: Essere molto pieni di se non è per forza un pregio, anzi spesso porta alla superbia, che come tutti sappiamo partì a cavallo e tornò a piedi.
Infatti lo dicevo in senso negativo.
Born to grind ha detto: Geniale per cosa, scusa? E' stato confutato svariate volte da moltissimi pensatori successivi che hanno denunciato non solo i suoi pastrocchi filosofici davvero banali, ma anche le sue collusioni col governo prussiano, di cui era una spalla al soldo
La sua analisi della coscienza è piuttosto valida e non è stata confutata apprezzabilmente da nessuno, il divenire come prima categoria e la dialettica triadica sono concezioni geniali. Eraclito, si, parlava anche lui del divenire, ma per quanto ci è rimasto, si tratta di aforismi e concetti limitati, ed essendo aforismi sono sentenziosi e non spiegati.
Poi certamente si può molto dire sulla sua filosofia politica applicata allo Stato, visto che a momenti faceva passare il Regno di Prussia come un governo che applicava il welfare state...come d'altronde per alcune sue triadi tirate per i capelli e non necessarie per la costruzione di un sistema filosofico. Ma anche il fatto che uno "spirito" si incarni non solo nell'individuo ma anche nell'istituzione è qualcosa su cui riflettere.
Born to grind ha detto: Per voltagabbana non intendo uno che cambia idea (d'altronde solo gli stupidi non lo fanno), perchè questo può benissimo accadere a fronte di esperienze diverse; quello che indico è uno che ha cambiato il proprio sistema solo per ricevere favori in cambio e assestandosi in modo vigliacco in questa posizione di lacchè, operazione in cui il nostro bravo Hegel è riuscito alla grande. Non mi risulta che tutti i filosofi abbiano agito così nelle loro vite, anzi.
Certo, ma malgrado questa collusione con la vita politica del tempo, è stato uno dei pochi a proporre una filosofia completa e estendibile a livello universale, ovviamente poi la si può accettare o no, e io non la accetto di certo in molte sue parti. Per dire, l'esistenzialismo come lo pone Kierkegaard o di Schopenhauer è una filosofia che può andar bene per un certo tipo di gente, ma che per altri è qualcosa di inconcepibile.
Io non mi sento proprio di dire che la vita è "disperazione" o "angoscia", può esserlo, ma non mi sento di universalizzare questo stato dell'anima.
Questo perchè la filosofia di Kierkegaard, ad esempio, è stata molto ma molto influenzata dalla sua stessa vita e giustamente da importanza all'individuo. L'errore appunto è estenderla a tutti gli individui. ___________ Come notte al sol fulgente, come polve in preda al vento, sparirai nel gran cimento, dio di Belo menzogner!
Halbarad ha detto: La sua analisi della coscienza è piuttosto valida e non è stata confutata apprezzabilmente da nessuno, il divenire come prima categoria e la dialettica triadica sono concezioni geniali. Eraclito, si, parlava anche lui del divenire, ma per quanto ci è rimasto, si tratta di aforismi e concetti limitati, ed essendo aforismi sono sentenziosi e non spiegati.
Ma figuriamoci se le sue analisi di coscienza poteva essere confutata, parla di una cosa non-dimostrabile, vorrei vedere... O.o'' il divenire e la dialettica invece li avevano già concepiti e spiegati razionalmente Aristotele e Fichte, quindi non li ha concepiti per primo, se poi ti servono delle confutazioni a queste affascinanti ma del tutto astratte teorie puoi leggere tutte le critiche che le hanno rivolto non solo Kierkegaard e Schopenauer ma anche Nietzsche, Marx (per quanto anche lui abbia fornito dei teoremi assoluti, come la dialettica materialistica, che come tutti gli assoluti si sono rivelati assurdi), Moore, Popper, Foucalt, Wittgenstein e chi più ne ha più ne metta (mi limito ai filosofi più moderni).
Halbarad ha detto: Poi certamente si può molto dire sulla sua filosofia politica applicata allo Stato, visto che a momenti faceva passare il Regno di Prussia come un governo che applicava il welfare state...come d'altronde per alcune sue triadi tirate per i capelli e non necessarie per la costruzione di un sistema filosofico. Ma anche il fatto che uno "spirito" si incarni non solo nell'individuo ma anche nell'istituzione è qualcosa su cui riflettere.
Come anche tu fai notare molte sue triadi di quelle strane robe spirituali sono roba ridicola e potrebbero essere oggetto di una favola o qualcosa del genere: l'unica cosa su cui penso si debba riflettere è che ha rovesciato la realtà facendo passare le cose esistenti come manifestazioni di enti spirituali indimostrabili, conferendo loro un carattere di sacralità al fine del conservatorismo politico. E questa sarebbe filosofia?
Halbarad ha detto: Certo, ma malgrado questa collusione con la vita politica del tempo, è stato uno dei pochi a proporre una filosofia completa e estendibile a livello universale, ovviamente poi la si può accettare o no, e io non la accetto di certo in molte sue parti.
Ma certo che ha proposto una filosofia universale, ma essendo la pretesa dell'uomo di poter universalizzare un mero pregiudizio, è andato incontro a certe figure imbarazzanti in molti campi del sapere. Delle sue fantastiche conclusioni sull'elettromagnetismo ne vogliamo parlare? O sul destino storico-politico del mondo? Insomma non capisco, del suo sistema iper-universale non funziona quasi nulla, e anche tu dici di non accettare molte sue parti, cosa ci sarebbe da ammirare?
Halbarad ha detto: Questo perchè la filosofia di Kierkegaard, ad esempio, è stata molto ma molto influenzata dalla sua stessa vita e giustamente da importanza all'individuo. L'errore appunto è estenderla a tutti gli individui.
Born to grind ha detto: Ma figuriamoci se le sue analisi di coscienza poteva essere confutata, parla di una cosa non-dimostrabile, vorrei vedere
Il divenire della coscienza che poi è quello di tutte le cose è alquanto dimostrato, tutto nella scienza diviene e non è mai statico, perchè la staticità è morte. Poi se segui il percorso dell'autocoscienza, ad esempio, troverai nessi alquanto stretti con l'esperienza della coscienza umana.
Non sono del tutto astratte. Possono esserlo se pensate rispetto al Geist, ma rispetto all'uomo assolutamente no.
Born to grind ha detto: Kierkegaard e Schopenauer ma anche Nietzsche, Marx
Ma sia Schopenhauer che Kierkegaard hanno dato risposte valide per un singolo o per pochi, insomma critiche valide, ma alternative non altrettanto valide, per quanto sia interessante Kierkegaard.
Born to grind ha detto: erte figure imbarazzanti in molti campi del sapere. Delle sue fantastiche conclusioni sull'elettromagnetismo ne vogliamo parlare?
L'ho ammesso anch'io che alcune figure sono imbarazzanti. Sull'elettromagnetismo ben poco si può dire, poteva solo sparare non essendo l'argomento stato sviluppato decentemente neanche nella scienza della sua epoca.
Born to grind ha detto: Ma guarda che Kierkegaard, in linea con la stessa essenza dell'esistenzialismo, non ha mai universalizzato niente, il solo fatto che abbia detto che il sistema Hegeliano non vale niente in quanto gli universali sono solo superstizione la dice lunga a proposito. Esistono vari modi di concepire l'esistenza e questi valgono da individuo ad individuo, che è singolarmente irripetibile, lui ha descritto un certo suo modo di concepire l'esistenza o di altri soggetti di simile fattezza spirituale. Altri individui diversi, ad esempio, magari non arrivano a sentire neanche una puntina d'angoscia, essendo più superficiali.
Appunto, la sua filosofia è individualistica, dico solo che essendo tale non può essere applicata se non a poche persone, e non è una questione di superficialità , uno nel mondo può vedere ben altro che l'angoscia. ___________ Come notte al sol fulgente, come polve in preda al vento, sparirai nel gran cimento, dio di Belo menzogner!
Halbarad ha detto: Il divenire della coscienza che poi è quello di tutte le cose è alquanto dimostrato...
Bene, allora dato che dici che è stato dimostrato un problema filosofico millenario esponi pure questa rivelazione. Molto più semplicemente, essendo l'anima o la coscienza o Dio o quant'altro entità che vanno oltre i sensi sono di per loro indimostrabili, tutto ciò che ne consegue è fumo.
Halbarad ha detto: Ma sia Schopenhauer che Kierkegaard hanno dato risposte valide per un singolo o per pochi, insomma critiche valide, ma alternative non altrettanto valide, per quanto sia interessante Kierkegaard.
Beh la risposta non è l'interezza di una certa filosofia, cmq Schopenauer non ha mai dato risposte per singoli, bensì potenzialmente valide per tutti.
Halbarad ha detto: L'ho ammesso anch'io che alcune figure sono imbarazzanti. Sull'elettromagnetismo ben poco si può dire, poteva solo sparare non essendo l'argomento stato sviluppato decentemente neanche nella scienza della sua epoca.
Alcune (cioè molte ) figure sono davvero imbarazzanti, ma non è un problema di scienza o storia, bensì logico-filosofico: sono questi gli strumenti che ha voluto usare per operare in ambiti che non competono alle possibilità umane, e il pastrocchio che ne è venuto fuori parla chiaro a proposito.
Halbarad ha detto: Appunto, la sua filosofia è individualistica, dico solo che essendo tale non può essere applicata se non a poche persone, e non è una questione di superficialità , uno nel mondo può vedere ben altro che l'angoscia.
Born to grind ha detto: Molto più semplicemente, essendo l'anima o la coscienza o Dio o quant'altro entità che vanno oltre i sensi sono di per loro indimostrabili, tutto ciò che ne consegue è fumo.
La coscienza esterna, l'autocoscienza sono cose assolutamente evidenti in ogni uomo, non vedo la percezione che potresti avere di te stesso o del mondo senza la coscienza. Molte delle figure dell'autocoscienza possono essere applicate quotidianamente. Pensiamo, ad esempio, al bisogno d'affermazione di una persona, che implica lo scontro con altre autocoscienze e il riconoscimento di queste autocoscienza dell'unicità e del valore della prima autocoscienza.
E' tutto molto concreto. Il ragionamento è astratto per definizione, se lo vuoi veder concreto devi applicarlo, ed infatti Hegel dice che la coscienza prima in essenza (puro pensiero) deve oggettivarsi (secondo me qui sbaglia, io direi "può" oggettivarsi), e proprio qui sta la fase dialettica e concreta, una Aufhebung hegeliana.
Born to grind ha detto: Alcune (cioè molte ) figure sono davvero imbarazzanti, ma non è un problema di scienza o storia, bensì logico-filosofico: sono questi gli strumenti che ha voluto usare per operare in ambiti che non competono alle possibilità umane, e il pastrocchio che ne è venuto fuori parla chiaro a proposito.
Born to grind ha detto: chi non arriva a concepirla come tale è superficiale e non vede la vera essenza della vita. Vedrà altre cose della stessa? Certamente, ma non sta allo stesso livello di chi concepisce la vita con i caratteri succitati.
Ma vedi questo lo dice lui. Per che motivo non dovrebbe essere così? Probabilmente l'ha anche scritto questo motivo, semplicemente non ne sono ancora giunto a conoscenza. ___________ Come notte al sol fulgente, come polve in preda al vento, sparirai nel gran cimento, dio di Belo menzogner!
La filosofia di Hegel se resta filosofia è astratta, se si volesse applicarla potrebbe iniziare a diventare concreta, come d'altronde la filosofia di Marx. Che poi siano efficaci, vere o che cosa, non lo voglio giudicare. ___________ Come notte al sol fulgente, come polve in preda al vento, sparirai nel gran cimento, dio di Belo menzogner!
Peccato che i suoi discorsi non fossero ne logica, ne principi di scienza. Erano fatti reali capovolti nella realtà ideale per far si che risultassero davvero importanti e inevitabili. Voglio dire, una "filosofia" del genere andava bene per i professori stipendiati dello stato prussiano, per il loro gregge di studenti, ma certo non per i filosofi veri. Sai quante risate si sono fatti dopo aver letto cose del tipo: un hegeliano si contraddice nei suoi discorsi, allora esclama: "Adesso si che il concetto è trapassato nel suo contrario!"
Tutte le filosofie sono passibili di critica, Hegel non è che ha sparato porcate a vanvera. Tutti i filosofi dell'Ottocento senza Hegel non avrebbero avuto ragione di essere. Le contraddizioni, ancora una volta, sono in molti filosofi, ed ovviamente anche in Hegel. ___________ Come notte al sol fulgente, come polve in preda al vento, sparirai nel gran cimento, dio di Belo menzogner!
In filosofia tutte le cose che vengono dette se argomentate sono valide.
Dunque evitiamo di sparare stronzate su qualsiasi filosofo
Limitatevi a criticare le teorie con le quali non vi trovate in accordo. ___________ The Vandal, Too Hot To Handle/
Ya Battle, You're Sayin' Goodbye Like Tevin Campbell/
Roughneck, Inspector Deck's On The Set/
The Rebel, I Make More Noise Than Heavy Metal !
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E' quello che stiamo facendo da due pagine. ___________ Come notte al sol fulgente, come polve in preda al vento, sparirai nel gran cimento, dio di Belo menzogner!
Qualcuno secondo me no ___________ The Vandal, Too Hot To Handle/
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Halbarad ha detto: Tutte le filosofie sono passibili di critica, Hegel non è che ha sparato porcate a vanvera. Tutti i filosofi dell'Ottocento senza Hegel non avrebbero avuto ragione di essere. Le contraddizioni, ancora una volta, sono in molti filosofi, ed ovviamente anche in Hegel.
Born to grind ha detto: Tutti i filosofi dell'ottocento possono benissimo esistere senza Hegel, perfino quelli che gli sono più strettamente succeduti e ne hanno seguito, almeno in parte, degli strumenti filosofici.
Non sarebbero quelli, non avrebbero avuto la fama che hanno avuto. Infatti i signori della Destra hegeliana non se li fila più nessuno, chi ha criticato Hegel (partendo da Hegel) invece è colui che negli ultimi due secoli è stato più letto e studiato (Marx, Kierkegaard, Nietzsche, Feuerbach...).
Born to grind ha detto: Marx che credeva di aver trovato le leggi della storia e del sistema capitalista ha lavorato su cose esistenti ed universalmente accertabili, sui libri degli economisti e degli storici, mica ha elaborato storie astratte sull'assoluto per far vedere che tutto va bene, tutto è razionale, tutto è già stato preparato.
Si ma guarda che Marx è partito proprio da Hegel per la sua critica, non ne ha buttato nel cesso tutte le idee.
Born to grind ha detto: quindi non possono proprio contraddirsi
Eh va beh cosa vuol dire, ma allora è una filosofia ad hoc esattamente come quella che imputi essere per Hegel, valida per te e per nessun altro, come tale passibile di esser cambiata come vuoi. Tutto sto discorso entro certi limiti, neanch'io dico che "tutto ciò che è reale è razionale", figuriamoci, qui contesto tantissimo Hegel. ___________ Come notte al sol fulgente, come polve in preda al vento, sparirai nel gran cimento, dio di Belo menzogner!
Halbarad ha detto: Non sarebbero quelli, non avrebbero avuto la fama che hanno avuto. Infatti i signori della Destra hegeliana non se li fila più nessuno, chi ha criticato Hegel (partendo da Hegel) invece è colui che negli ultimi due secoli è stato più letto e studiato (Marx, Kierkegaard, Nietzsche, Feuerbach...).
Ah beh se ti riferisci al fatto che sono diventati famosi perchè lo hanno o ribaltato nel migliore dei casi (marx) o del tutto confutato (Kierkegaard, Nietsche etc. etc.), non mi sembra una grande promozione pubblicitaria per il suddetto.
Halbarad ha detto: Si ma guarda che Marx è partito proprio da Hegel per la sua critica, non ne ha buttato nel cesso tutte le idee.
Born to grind ha detto: Ah beh se ti riferisci al fatto che sono diventati famosi perchè lo hanno o ribaltato nel migliore dei casi (marx) o del tutto confutato (Kierkegaard, Nietsche etc. etc.), non mi sembra una grande promozione pubblicitaria per il suddetto.
Born to grind ha detto: Che ci sia stata l'influenza, senza dubbio, ma di qui a dire che le sue teorie non sarebbero esistite
Nono, come ho detto prima, non sarebbero gli stessi, perchè partirebbero da temi differenti per le loro filosofie. Certamente Marx senza star lì a giustificare il suo materialismo storico rispetto alla storia come evoluzione della coscienza, avrebbe stilato le sue opere riguardanti la rivoluzione proletaria e il capitale, dal momento che oltre ad essere un filosofo era un economista, e dunque una persona piuttosto concreta.
Marx certamente sarebbe stato uno dei meno colpiti dall'assenza di Hegel.
Kierkegaard sarebbe stato un fenomeno locale, in realtà sarebbe ancora più famoso di quanto è se avesse scritto in tedesco e non in danese.
Nietzsche sarebbe stato fondamentalmente lo stesso, dal momento che di Hegel non se ne frega più di tanto, è talmente rivoluzionario in quasi ogni parte della sua filosofia e nella sua filologia che non avrebbe perso chissà cosa. ___________ Come notte al sol fulgente, come polve in preda al vento, sparirai nel gran cimento, dio di Belo menzogner!
Bruno, Nietzsche, Marx, Feuerbach, hegel...e tanti altri...
la filosofia è come la nottola di minerva...chi continua? ___________ http://www.myspace.com/saturnalia17
il mio space
BTG ha detto: Tutti i filosofi dell'ottocento possono benissimo esistere senza Hegel, perfino quelli che gli sono più strettamente succeduti e ne hanno seguito, almeno in parte, degli strumenti filosofici. Voglio dire, Marx che credeva di aver trovato le leggi della storia e del sistema capitalista ha lavorato su cose esistenti ed universalmente accertabili, sui libri degli economisti e degli storici, mica ha elaborato storie astratte sull'assoluto per far vedere che tutto va bene, tutto è razionale, tutto è già stato preparato.
Sì, d'accordo, però comunque sia ricordati che anche Marx ha preso spunto da Hegel, per quanto riguarda la teoria dei sillogismi.
Trovare un filosofo preferito è veramente difficile. Maaa...Qualcuno conosce Chatwin? Ecco, lui mi piace tantissimo come Anche Simone de Beauvoir... ___________ Naque a Primavera, un Bambino,
Da Quel Padre Scuro, Come il Fumo,
Con la Pelle Chiara, gli Occhi di Laguna,
Come un Figlio di Luna
[...]
Ma Se Sta Piangendo
Lei Se Lo Trastulla
Cala e Poi Si Fa Culla
Non sono d'accordo su Kierkegaard per quanto riguarda il suo successo, nell'Ottocento è stato deliberatamente ignorato, e i pochi che si son interessati a lui, hanno rivolto non poche calunnie al suo sistema filosofico (specie, ed ovviamente, dalla seconda metà fino agli anni 80 del secolo, quando imperava il positivismo). Il suo ascendente è andato aumentando nel Novecento (si pensi all'esistenzialismo).
La parte più criticata o negletta delal trattazione hegeliana è, sicuramente e giustamente, quella riguardante la filosofia della natura.
non ho nessun filosofo preferito. e me ne sbatto altamente anche, io vivo la mia vita, non ho bisogno di sapere cosa pensano gli altri (altri inteso per i filosofi). ___________ sleep
the dreams will come true
my life will be over soon
sleep my child
your life is doomed
sleep