Iced Tears - Metal Forum - Evoluzione - 1
Home Page Musica Video Traduzioni Annunci Chat Concerti Forum Guestbook Directory Iscritti Cerca Amici Città




Forum -> Religione & Filosofia -> Evoluzione
Pagine: 1, 2
AutoreMessaggio
Sephrenel (N/D)


23-04-05
01:33
Per Cmtp, sì 97% in comune con la scimmia, vero , peccato che però l'essere vivente che ha il DNA piu' simile al nostro 98% virgola qualcosa è il moscerino della frutta, sì proprio lui... qui il castello di carte già trema...però mi riprometto di riportare (appena lo ritrovo) un passo interessante sulla questione...
___________
Silentium est Aureum
Status:Utente  Località:  Sesso:Metallaro  Età:N/D
Cmeptb (N/D)


23-04-05
11:56
Guarda Sephrenel, c`e` pco da distruggere, in quanto a castelli, dato che se mi porti delle tesi veramente convincenti, potrei anche cambiare idea...Da questo punto di vista sono un po` nietzschiano.
___________
A Belfast, dopo 30 anni di esplosioni, sparatorie e morti, preferiscono la Pace.

I poveri stolti, cresciuti nell'agio della Pace e della Tranquillità, preferiscono la Guerra.

Non so se sprecare energie per disprezzarli.
Status:Moderatore  Località:  Sesso:Non dichiarato  Età:25
Sephrenel (N/D)


23-04-05
13:03
Non prenderla sul personale, era semplicemente un modo di dire il mio
___________
Silentium est Aureum
Status:Utente  Località:  Sesso:Metallaro  Età:N/D
gb87 (N/D)


23-04-05
13:04
Siamo un evoluzione del moscherino della frutta?O_O Potrei aver ucciso migliardi di mie "basi genetiche"...oddio ora mi fate sentire in colpa...
Comunque col moscerino della frutta non abbiamo molte somiglianza di tipo fisico,con la scimmia invece si...:mrgreen:
___________

Akela,il libro della giungla ha detto:
Cosa importa al popolo libero degli ordini di chi non appartiene al popolo libero?



Gustave Courbet(1819-1877) ha detto:
Fai cio che vedi, che senti, che vuoi



Ogniuno vive solo come sà!

viverevivere
Status:Utente  Località:Trieste  Sesso:Metallara  Età:21
rakiji (N/D)


23-04-05
14:10
gb parla per te!:P

comunque se non discendiamo davvero dalla scimmia...allora siamo veramente figli di Odino *_______*
___________
Rakiji - moderatore di IcedTears

Quando ti guardi intorno vedo i bambini povri, e non solo[..]ma ditemi cosa vedete quando li guardate neli ochi eh!
Status:Moderatore  Località:Trieste  Sesso:Metallaro  Età:22
metalhead maiden (N/D)


23-04-05
15:13
Odino???? e chi è odino???????O_O
___________
Headbangers Crew!
Support The Anti-Spam Death Squads!
Raise The Flag Of THE ANTI-QUOTE League!
Status:Admin  Località:trieste  Sesso:Metallaro  Età:N/D
gb87 (N/D)


23-04-05
15:56
una divinità germanica....se non sbaglio
___________

Akela,il libro della giungla ha detto:
Cosa importa al popolo libero degli ordini di chi non appartiene al popolo libero?



Gustave Courbet(1819-1877) ha detto:
Fai cio che vedi, che senti, che vuoi



Ogniuno vive solo come sà!

viverevivere
Status:Utente  Località:Trieste  Sesso:Metallara  Età:21
Sephrenel (N/D)


23-04-05
15:57
ah ignorante! :) Possa il dio dall'unico occhio non infierire sulle tue carni con il suo gelido fiato, DREP DE KRISTNE ! :kill: ok basta ma stavo andando in delirio...
___________
Silentium est Aureum
Status:Utente  Località:  Sesso:Metallaro  Età:N/D
metalhead maiden (N/D)


23-04-05
17:50
e che ca^^o ne so ioO_O .. odino?? boh.. chi poteva saperlo!!!:|
___________
Headbangers Crew!
Support The Anti-Spam Death Squads!
Raise The Flag Of THE ANTI-QUOTE League!
Status:Admin  Località:trieste  Sesso:Metallaro  Età:N/D
Cmeptb (N/D)


23-04-05
18:14
e' il padre degli dei nordici.

ok, sephrenel.
___________
A Belfast, dopo 30 anni di esplosioni, sparatorie e morti, preferiscono la Pace.

I poveri stolti, cresciuti nell'agio della Pace e della Tranquillità, preferiscono la Guerra.

Non so se sprecare energie per disprezzarli.
Status:Moderatore  Località:  Sesso:Non dichiarato  Età:25
gb87 (N/D)


23-04-05
18:35
Vedi...comunque ci ho azzecato in parte...è un dio!non germanico ma nordico....
___________

Akela,il libro della giungla ha detto:
Cosa importa al popolo libero degli ordini di chi non appartiene al popolo libero?



Gustave Courbet(1819-1877) ha detto:
Fai cio che vedi, che senti, che vuoi



Ogniuno vive solo come sà!

viverevivere
Status:Utente  Località:Trieste  Sesso:Metallara  Età:21
Sephrenel (N/D)


23-04-05
19:38
Nel politeismo gli dei sono semplicemente etnarchi, ovvero hanno diversi nomi e figure per uno stesso quid, se così lo possiamo chiamare. Odino per gli scandinavi, Wotan per i germani, Zeus per i greci, Giove per i Romani. L'unica leggera differenza sta nel fatto che Odino/Wotan rispetto al suo corrispettivo mediterraneo racchiude in sè le tre figure del mago/sacerdote/guerriero.
___________
Silentium est Aureum
Status:Utente  Località:  Sesso:Metallaro  Età:N/D
Sephrenel (N/D)


23-04-05
21:21
Questo post l'avevo aperto per rispondere ad una questione che si era aperta con Cmtp, siccome la cosa necessiterà un post titanico volevo prima fissare una premessa...

M. Eliade in Il sacro e il profano ha detto:
MITO=MODELLO ESEMPLARE. Il mito narra una storia sacra, cioè un evento primordiale che ha avuto luogo in principio, ab initio. Raccontare una storia sacra significa rivelare un mistero, poichè i personaggi dei miti non sono esseri umani: sono dèi, oppure Eroi civilizzatori, ragione per cui le loro gesta costituiscono dei misteri: l'uomo non poteva conoscerle se non gli fossero state rivelate. Dunque il mito è la storia di quanto è accaduto in illo tempore, la rappresentazione di ciò che gli dèi o gli esseri divini hanno fatto in principio. "Dire" un mito significa proclamare ciò che è accaduto ab origine. Una volta "detto", cioè rivelato, il mito diventa verità apodittica: stabilisce la verità assoluta. "E' così perchè è detto che è così", dichiarano gli Esquimesi Netsilik per giustificare la fondatezza della loro storia sacra e delle loro tradizioni religiose. Il mito annuncia la comparsa di una nuova "situazione" cosmica o di un evento primordiale. Pertano è ssempre la rappresentazione di una "creazione": vi si ha incominciato ad essere. Ecco perchè il mito si identifica con l'ontologia: parla solo di cose reali, di cioò che è realmente accaduto, di ciò che si è manifestato totalmente. Evidentemente si tratta di realtà sacre, poichè il sacro è il reale per eccellenza. Niente di ciò che appartiene alla sfera del profano fa parte dell'Essere, poichè il profano non è stato fondato ontologicamente con il mito, non ha un modello esemplare.


___________
Silentium est Aureum
Status:Utente  Località:  Sesso:Metallaro  Età:N/D
Sephrenel (N/D)


23-04-05
22:40
Il seguente brano è tratto da Rivolta Contro Il Mondo Moderno di J.Evola credo che possa chiarire meglio di quanto io potrei mai fare la questione:

Sostenere, come tradizionalmente si deve sostenere, che alle origini sia esistito non l'uomo animalesco delle caverne, ma un "piu' che uomo", e che già la piu' alta preistoria abbia veduto non pura una "civiltà", ma anzi un'"era degli dèi" (Cicerone - De Legibus), per molti, che in un modo o nell'altro credono alla buona novella del darwinismo, significa fare "pura mitologia". Tuttavia, siccome questa mitologia non siamo noi ad inventarla ora, così resterebbe da spiegare il fatto della sua esistenza, il fatto cioè che nelle testimonianze piu' remote dei miti e degli scritti dell'antichità non si trovi nessun ricordo che conforti "l'evoluzionismo" e si trovi, invece ed appunto, l'opposto, la costante idea di un passato migliore, piu' luminoso, super-umano (divino); che si sappia dunque così poco di "origini animali", che ansi si parli uniformemente di originaria parentela fra uomini e numi e che permanga il ricordo di uno stadio primordiale di immortalità, unitamente all'idea, che la legge della morte è intervenuta in un momento determinato e, a dir il vero, quasi al titolo di un fatto contro-natura o di un anatema. In due testimonianze caratteristiche, come causa della "caduta" è indicato il mescolarsi della razza "divina" con la razza umana in senso stretto, concepita come razza inferiore, tanto che in certi testi la "colpa" è paragonata alla sodomia, al congiungimento carnale con le bestie. Da una parte, vi p il mito dei Benelohim, o "figli degli dèi", che si unirono alle "figlie degli uomini" facendo si che alla fine "ogni carne abbia corrotta la sua via sulla terra" (Genesi); dall'altra, vi è il mito platonico degli Atlantidi, concepiti parimenti come discendenti e discepoli degli dèi, che per il loro ripetuto unirsi agli umani perdono l'elemento divino e finiscono col lasciar predominare in loro la natura umana (Platone - Crizia). Per epoche relativamente piu' recenti la tradizione, nei suoi miti, è ricca di riferimenti a razze civilizzatrici e a lotte fra razze divine e razze animalesche, ciclopiche o demoniache. Sono gli Asen in lotta contro gli Elementarwesen; sono gli Olimpici egli "Eroi" in lotta contro giganti e mostri della notte, della terra o dell'acqua; sono i Deva ari sorti contro gli Asura, "nemici degli eori divini"; sono gli Inca, i dominatori che impongono la loro legge solare agli aborigeni della "Madre Terra"; sono i Tuatha Dè Danann che secondo la storia leggendaria dell'Irlanda si affermarono contro le razze mostruose dei Fomori, e così via. Su tale base, si può anceh dire che l'insegnamento tradizionale ricorda, come substrato anteriore alla civiltà create da razze superiori, ceppi, che potrebbero anche corrispondere ai tipi animaleschi e inferiori dell'evoluzionismo, l'evoluzionismo è però caratterizzato dall'errore di considerare tali ceppi animaleschi come originari in assoluto, mentre essi lo sono relativamente, e di concepire forme di "evoluzione" forme di incrocio presupponenti l'apparire di altre razze, superiori biologicamente e come civiltà venute da sedi loro proprie, razze che sia per la remota antichità (come è il caso per quella "iperborea" o per quella "atlantide"), sia per fattori geofisici, non lasciarono che tracce ardue a ritrovarsi da parte di chi si basi sulle sole testimonianze archeologiche e paleontologiche accessibili alla ricerca profana. D'altra parte è molto significativo il fatto che popolazioni sussistenti ove ancora vigerebbe il presunto stato originario primitivistico e barbaro, poco confortano l'ipotesi evoluzionistica. Sono ceppi che, invece di evolversi tendono ad estinguersi col che dimostrano di essere appunto residui degenerescenti di cicli, le cui possibilità vitali erano esaurite, ovvero elementi eterogenei, tronchi lasciati indietro dalla corrente centrale dell'umanità. Ciò vale giò per l'uomo di Neanderthal, che nella sua estrema brutalità morfologica sembra avvicinarsi all'uomo-scimmia. L'uomo di Neanderthal è scomparso misteriosamente in un dato periodo e le razze che sono apparse dopo di esso, l'uomo Aurignac e sopratutto l'uomo Cro-Magnon, e che presentano un tipo superiore, tanto che vi si può riconoscere già il ceppo di molte delle presenti razze umane, non possono esser considerate come "forme evolutive" dell'uomo di Neanderthal. Lo stesso vale per la razza di Grimaldi, anch'essa estintasi. Lo stesso può dirsi per molto popoli "selvaggi" ancora viventi: essi non si "evolvono", essi si estinguono. Il loro "civilizzarsi" non è una "evoluzione", ma quasi sempre una brusca mutazione che colpisce le loro possibilità vitali. Infatti, per la possibilità di evolvere o di decadere esistono dati limiti. Vi sono specie che conservano le loro caratteristiche anche presso a condizioni relativamente diverse da quelle a loro naturali; altre, invece, in tal caso si estinguono; oppure subentrano mescolanze con altri elementi, nelle quali, in fondo, non si ha assimilazione nè vera evoluzione. Per il risultato di queste mescolanze vale piuttosto qualcosa di simile ai processi considerati dalle leggi di Mendel sull'ereditarietà: scomparso nel fenotipo, l'elemento primitivistico si mantiene come una eredità latente separata capace di ripullulare in apparizioni sporadiche, però sempre con carattere di eterogeneità rispetto al tipo superiore.
Gli evoluzionisti credo di tenersi "positivamente" ai fatti. Essi non dubitano che i fatti, in sè stessi sono muti; che stessi fatti, interpretati variamente, danno testimonianza per le tesi piu' varie. Così è accaduto che qualcuno, pur avendo in vista tutti i dati addotti come prove dalla teoria dell'evoluzione, ha mostrato che essi, in ultima analisi, potrebbero confortare anche la tesi contraria, la quale, sotto piu' di un riguardo, corrisponde all'insegnamento tradizionale: la tesi, cioè, che, lungi dall'esser l'uomo un prodotto di "evoluzione" delle specie animali, molte specie animali vanno considerate come tronchi laterali in cui ha abortito un impulso primordiale, avente solo nelle razze umane superiori la manifestazione diretta ed adeguata. Vi sono antichi miti di stirpi divine in lotta contro entità mostruose o demoni animaleschi prima dello stabilirsi della razza dei mortali (cioè dell'umanitò nella sua forma piu' recente), i quali, fra l'altro, potrebbero riferirsi appunto alla lotta del principio umano primordiale contro le potenzialità animali che esso recava in sé; potenzialita per le quali, per così dire, furono separate e lasciate indietro sotto le specie di certi ceppi animali. Quanto ai presunti "progenitori" dell'uomo (quali l'antropoide e l'uomo glaciale), essi rappresenterebbero i primi vinti nella lotta di cui sopra: parti mescolatesi a certe potenzialità animali, o da queste travolte. Se nel totemismo, che ri riferisce a società inferiori, la nozione dell'avo mitico collettivo del clan si confonde spesso con quella del dèmone di una data specie animale, in ciò si riflette appunto il ricordo di un consimile stadio di promiscuità.
Senza voler entrare nei problemi, in una certa misura trascendenti, dell'antropogenesi questa non essendone la sede, la stessa assenza di fossili umani, la sola presenza di fossili umani nella piu' altra preistoria, potrebbe esser interpretata nel senso che l'uomo primordiale (se pure è lecito chiamar uomo un tipo assia diverso dall'umanità storica) sia entrato per ultimo in quel processo di materializzazione, che ha conferito, dopo che agli animali, ai suoi primi tronchi già degenerescenti, deviati, mescolati con l'animalità, un organismo suscettibile a conservarsi sotto specie di fossile. Va riferito a ciò il ricordo, che in certe tradizioni si ha, di una razza primordiale "dalle ossa deboli" o "molli". Ad esempio, Liezi, parlando della regione iperborea, ove prese inizio, come si dirà, il presente ciclo, accenna appunto che "gli abitanti di essa (assimilati a "uomini trascendenti") hanno le ossa deboli". Per un periodo piu' recente, il fatto che le razze superiori, venute dal Nord, non praticavano l'inumazione ma l'arsione dei cadaveri, è un altro degli elementi da tener presente nel problema dell'assenza e di avanzi di ossa.
Si dirà: Ma per questa favolosa umanità manca anche ogni traccia di altro genere ! Ora, a parte che vi è della ingenuità nel pensare che esseri superiori non abbiano potuto esistere senza lasciar tracce come rovine, strumenti lavorati, armi e simili, va rilevato che per epoche abbastanza remote esistone residui di opere ciclopiche, per quanto non tutte di tipo civilizzato (il circolo di Stonehenge, le enormi pietre poste in equilibrio miracoloso, la "pedra cansada" nel Peru', i colossi di Tiuhuanac, e simili) che lasciano perplessi gli archeologi circa i mezzi usati anche soltanto per raccogliere e trasportare il materiale necessario. Andando piu' lontano nei tempi, oltrechè si dimentica quel che d'altra parte si ammette o, almeno, non si esclude, antiche terre scomparse, terre di nuove formazione, v'è da chiedere se una razza in rapporto spirituale diretto con forze cosmiche, quale la tradizione l'ammette per le origini, risulti inconcepibile, quando non si fosse data a lavorar pezzi di materia, di pietra o di metallo, come fanno coloro che non hanno piu' nessun altro mezzo per agire sulle potenze delle cose e sugli esseri. Che "l'uomo delle caverne" sia esso che sa di leggenda, sembra del resto risultare di già: si sospetta ormai che nelle caverne preistoriche (molte delle quali tradiscono un orientamento sacrale) l'uomo "primitivo" non aveva le sue abitazioni belluine, ma i luoghi di un culto, rimasto tale in forma anche in epoche indubbiamente "civilizzate" (ad esempio il culto greco-minoico delle caverne, le cerimonie e i ritiri iniziatici sull'Ida); e che è naturale trovar solo là, per la protezione naturale del luogo, tracce, che altre il tempo, gli uomini e gli elementi non potevano lasciar parimenti giungere fino ai nostri contemporanei.
In genere, è una idea tradizionale basale che lo stato di conoscenza e di civiltà fu lo stato naturale, se non dell'uomo in genere, almeno di determinate èlites delle origini; che il sapere fu così poco "costruito" ed acquisito quanto poco la verà sovranità ebbe origine dal basso. Joseph de Maistre, dopo aver messo in luce che quel che un Rosseau e i suoi simili avevano presunto essere lo stato di natura (con riferimento ai selvaggi) è solo l'ultimo grado di abbruttimento di alcuni ceppi dispersi o presi dalle conseguenze di qualche degradazione o prevaricazione che ne colpì la sostanza piu' profonda, assai giustamente dice: "Circa il cammino della scienza noi siamo accecati da un sofisma grossolano, che ha stregato ogni sguardo: è il giudicare dei tempi, in cui gli uomini vedevano gli effetti delle cause, sulla base dei tempi, in cui essi risalgono faticosamente gli effetti alle cause, in cui anzi non ci si occupa che degli effetti, in cui si dice che è inutile occuparsi delle cause, in cui non si sa piu' che cosa una causa significhi. All'inizio non solo si possedette una scienza, ma una "scienza" differente dalla nostra, che prendeva inizio in alto, il che la rendeva perfino pericolosissima. Ciò spiega perchè la scienza agli inizi fu sempre misteriosa e racchiusa nei templi, ove essa si spense alla fine, quando questa fiamma non potè servir piu' se non a bruciare. Ed è allora che, a poco a poco, come surrogato, cominciò a formarsi l'altra scienza, quella puramente umana e empirica, di cui i moderni sono così fieri e con la quale essi hanno pensato di misurare tutto ciò che, per loro, è civiltà. Quest'ultima, su tale base, non ha che il significato di un per nulla originario, di degradazione, non piu' nemmeno avvertito come tale. Ad ogni modo, bisogna rendersi conto che queste e consimili indicazioni poco possono valere per chi non sia disposto a cambiare la propria mentalità. Ogni epoca ha il suo "mito", il quale riflette un determinato clima collettivo. Che, in generale, all'idea aristocratica del venir dall'alto, dell'aver un passato di luce e spirito, oggi si sia sostituita l'idea democratica dell'evoluzionismo, la quale fa derivare il superiore dall'inferiore, l'uomo dall'animale, la civiltà dalle barbarie, in ciò si ha assai meno il risultato obbiettivo di una indagine scientifica cosciente e libera, che non uno dei tanti riflessi che per vie sotterranee l'avvento del mondo moderno degli strati inferiori, dell'uomo senza tradizione, ha prodotto necessariamente sul piano intellettuale e culturale. Così onon vi è da illudersi; alcune superstizioni "positive" avranno sempre modo di crearsi agli alibi per difendersi. Non tano dei nuovi "fatti" potranno portare al riconoscimento di diversi orizzonti, quanto un nuovo atteggiamento dindanzi ad essi. Ed ogni tentativo di valorizzare anche dal punto di vista scientifico quel che qui s'intende esporre sopratutto dal punto di vista dogmatico tradizionale, potrà avere dei risultati soltano fra coloro che siano già predisposti spiritualmente ad accogliere conoscenze del genere.
___________
Silentium est Aureum
Status:Utente  Località:  Sesso:Metallaro  Età:N/D
gb87 (N/D)


24-04-05
12:31
ma se le persone non mettessero in discusione i dogmi o le verità ritenute vere perchè "dette" la nosta civiltà sarebbe ferma e non in grado di procedere verso un evoluzione razionale...o sbaglio?
___________

Akela,il libro della giungla ha detto:
Cosa importa al popolo libero degli ordini di chi non appartiene al popolo libero?



Gustave Courbet(1819-1877) ha detto:
Fai cio che vedi, che senti, che vuoi



Ogniuno vive solo come sà!

viverevivere
Status:Utente  Località:Trieste  Sesso:Metallara  Età:21
Sephrenel (N/D)


24-04-05
19:10
beh francamente non mi sembra che la cosiddetta evoluzione razionale dei giorni nostri stia portando a qualcosa, anzi stiamo regredendo...la nostra evoluzione è solo tecnologica.
___________
Silentium est Aureum
Status:Utente  Località:  Sesso:Metallaro  Età:N/D
gb87 (N/D)


25-04-05
15:33
In tutte le civiltà si è raggiunto un massimo e poi è cominciato un lento e inesorabile declino,semplicemente la nostra civiltà della tecnologia ha raggiunto il suo momento di gloria e ora inesorabilmente si stà auto-distruggendo...vedial come una sorta di ciclo vitale e normale...stiamo lentamente morendo in un lento e inesorabile suicido di massa....
___________

Akela,il libro della giungla ha detto:
Cosa importa al popolo libero degli ordini di chi non appartiene al popolo libero?



Gustave Courbet(1819-1877) ha detto:
Fai cio che vedi, che senti, che vuoi



Ogniuno vive solo come sà!

viverevivere
Status:Utente  Località:Trieste  Sesso:Metallara  Età:21
Duke (N/D)


25-04-05
18:13
ot=merda, vogliono rubarmi il primato :(
___________
Tutti vogliono vivere, ma nessuno sa perché vive
Duke - IcedTears Webmaster
Status:Admin  Località:Trieste  Sesso:Metallaro  Età:22
metalhead maiden (N/D)


25-04-05
22:33
primato di cosaaa??????
___________
Headbangers Crew!
Support The Anti-Spam Death Squads!
Raise The Flag Of THE ANTI-QUOTE League!
Status:Admin  Località:trieste  Sesso:Metallaro  Età:N/D
Cmeptb (N/D)


27-04-05
00:56
Certamente è uno scritto molto affascinante. Il problema grosso è la soggettività. Ci sono nunerose persone che sono capaci di scrivere delle cose assolutamente interessanti, ma non inopinabili.Questo è il caso. E quando ci riduciamo semplicemente al "io dico questo perciò è così", diventa il caos più totale.

Colgo e condivido la critica al Positivismo, alla teoria del "bon sauvage", alla scienza più arida. A tal proposito ricordo il ridicolo rifiuto della medicina nei confronti delle cure alternative. Ricordo il rifuto di molti fisici a considerare teorie alternative, diverse ma non impossibili. Con l'ultimo post di Sephrenel, si verifica esattamente ciò che ho scritto da un altra parte, basta fare il confronto. L'autore mischia molte cose, come in un piatto molto vistoso, ma mal riuscito, in quanto a gusto. Però, non vorrei che venir frainteso. In un campo strettamente filosofico e letterario, é uno scritto di assoluto valore. Purtroppo vi è la necessità di separare i campi però, non di mischiarli, altrimenti siamo nella confusione più totale. Non è ammissibile, per una buona argomentazione, utilizzare una struttura oggettiva con tesi soggettive, i cui elementi sono interconnessi in modo assolutamente arbitrario ( attenzione, non dico forzato, non sarebbe giusto!). E' ingenuo pensare che non sia esistito ciò di cui non sono rimaste testimonianze ( dice l'autore). E' difficile, però, affermare con certezza che la medesima cosa sia esistita. Si hanno delle testimonianze di ciò che fu e, in base ad esse, si cerca di arrivare ad una ricostruzione, dando intepretazioni. La ricerca procede e procede, perchè vi è sempre qualcuno che costruisce su teorie precedenti, arrivendo a punti ulteriori o, al conrario, riesce a distruggere tutto ed affermare nuove cose, perchè, in quel momento, la ricostruzione e le testimonianze favoriscono la sua tesi. Molta dell'argomentazione del post è basata sui miti e il post-premessa vuole confermarne l'attendibilità. Ora mi chiedo. Assunto ciò che si dice nella premessa, è assolutamente lecito accettare senza alcuna riserva ciò che è scritto nella Bibbia. E' altresì accettabile il modo in cui i Vangeli ufficiali sono stati scelti. Procedendo su questo passo, non si fa altro che dare via ad una slavina che distrugge qualsiasi base su cui costruire un confronto sostenuto e motivato. Non resta altro che una miriade di dogmi contrastanti e contrapposti, tra cui non ci si può districare, è impossibile affermare la maggior attendibilità o meno dell'uno o dell'altro per mancanza di basi.

Si diceva che non ci fosse ninete di male nell'affermare, che oggettivamente la razza negroide fosse inferiore. Direi che c'è molto male, sopratutto con argomentazioni come il post sopra riportato, data l'assoluta mancanza intrinseca di oggettività in esso. E credo che il concetto di oggettività non sia opinabile. Con post simili si può affermare tutto e il contrario di tutto. Mancano i reali mezzi per un vero breakout, per una vera rivoluzione che dica qualcosa di effettivo, diverso dall'immateriale. A livello metafisico la discussione è libera, ma é, ribadisco, inamissibile, mischiarla con temi che richiedono il meno possibile di interpretazione.
___________
A Belfast, dopo 30 anni di esplosioni, sparatorie e morti, preferiscono la Pace.

I poveri stolti, cresciuti nell'agio della Pace e della Tranquillità, preferiscono la Guerra.

Non so se sprecare energie per disprezzarli.
Status:Moderatore  Località:  Sesso:Non dichiarato  Età:25
Sephrenel (N/D)


23-05-05
23:02
Scacco Matto 8)
___________
Silentium est Aureum
Status:Utente  Località:  Sesso:Metallaro  Età:N/D
yuki (N/D)


24-05-05
14:23
è probabile che seppur sia la civiltà dell atecnologia...
l'uomo non abbia mai vissuto in un simile stato di confusione e babilonia ideologica, visiva, interpetativa...
non so se questa è possibile chiamarla evoluzione...
___________
"...They are unaware and in a loop of futile events, You're everytihng, they're nothing..."

blog of snow
Status:Utente  Località:Ascoli Piceno  Sesso:Metallara  Età:20
Cmeptb (N/D)


24-05-05
21:23
L'estratto, come tale, risulta di carattere "sfiducia non-costruttiva", cosa che potrebbe cambiare prendendo in esame l'opera intera. Qualcuno ha letto il libro?

Si mette nega l'evoluzione o, più che altro, i modi in cui é stata concettualizzata?

Prendendo, come punto di partenza, l'estratto, potremmo forse concludere che "la razza negroide discende dalla scimmia"? Mi sembra che si mettesse in dubbio la discendenza dell'uomo in generale e non solo quella della "razza ariana" ( perché é questo a cui si vuole giungere, no?)...

L'estratto presenta risulta molto più difendibile di quelli citati in precedenza...

Re mangia la pedina troppo sicura di sé!
___________
A Belfast, dopo 30 anni di esplosioni, sparatorie e morti, preferiscono la Pace.

I poveri stolti, cresciuti nell'agio della Pace e della Tranquillità, preferiscono la Guerra.

Non so se sprecare energie per disprezzarli.
Status:Moderatore  Località:  Sesso:Non dichiarato  Età:25
Sephrenel (N/D)


25-05-05
00:02
No dai, nella fattispecie io volevo giungere a mettere in dubbio la discendenza dell'uomo in toto. Cmq sia dal mio punto di vista questo non fa altro che confermare quello che avevo già citato in precedenza, è solo che c'è chi crede piu' alla scienza dei giorni nostri come strumento di verità e chi ad altro...

...cmq da buona partita di scacchi non finisce qui... :)
___________
Silentium est Aureum
Status:Utente  Località:  Sesso:Metallaro  Età:N/D
rakiji (N/D)


25-05-05
12:30
che spettacolo vedervi giocare a scacchi...così si fà;) senza offese e senza remore ;) bravi!
___________
Rakiji - moderatore di IcedTears

Quando ti guardi intorno vedo i bambini povri, e non solo[..]ma ditemi cosa vedete quando li guardate neli ochi eh!
Status:Moderatore  Località:Trieste  Sesso:Metallaro  Età:22

Pagine: 1, 2

Non disponi delle autorizzazioni per rispondere ai topic in questa sezione del forum!





Tutti i logo e marchi contenuti in questo sito appartengono ai rispettivi proprietari.
I commenti sono di proprietà di chi li ha inviati, tutto il resto © 2004-2008 by IcedTears
Tutti i diritti sono riservati, è severamente vietato copiare queste pagine senza l'autorizzazione del WebMaster.
www.icedtears.com
webmaster^@^icedtears.com
nuova alabarda crimini di guerra italiani