Iced Tears - Metal Forum - Sistema Bancario - 2
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Forum -> Off-Topic -> Sistema Bancario
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AutoreMessaggio
chef tony (N/D)


19-04-08
19:22
Non dimentichiamo Ezra Pound, sull'economia vi consiglio di leggere "ABC sull'economia" e "a che serve la Moneta?" e ce ne sono altri, oppure di Auriti ci sono davvero un sacco di saggi utili (magari più recenti).

(Di Pound a dire il vero vi consiglio di leggere tutto quello che trovate)

Vorrei però far notare al Gentiluomo che questi sono temi da sempre portati avanti dalla "destra" radicale, ispirandosi a Pound, che non solo "vuole DAVVERO che cambi qualcosa" ma combatte perchè ciò accada, non lo dico per fare propaganda, ma Grillo non ha scoperto proprio niente, perlomeno ha il vantaggio di avere visibilità.
Se il materiale circola io sono contento, chi si sveglierà piano piano farà le sue scelte, a meno che essere uno schiavo in questa bella democrazia non lo soddisfi.
___________
Fuoco della rivolta sta bruciando ancora
dell'insurrezione risorgerà l'aurora
tirannide borghese
ancora poco tempo
la rivoluzione scoppia in un momento.

LA RIVOLUZIONE è COME IL VENTO!
Status:Redattore  Località:Roma  Sesso:Metallaro  Età:N/D
chef tony (N/D)


19-04-08
20:40

The Perfect Gentleman ha detto:
Chef Tony, dovresti sapere meglio di me che sono proprio i partiti minori a parlarne perchè...non hanno nulla da perdere, semplicemente! Ne hai mai sentito parlare in Aula? Oppure ne parlano alle trasmissioni in tv? Si mettono per strada promuovendo raccolte firme per questa cosa? Non mi pare proprio... Avevo letto da almeno un anno e mezzo sul sito di FN - nell'ambito di mie ricerche sul signoraggio - del materiale contro questo fenomeno ma tutto si esauriva lì.




Mi dispiace ma non sono d'accordo.
Innanzitutto i partiti minori non hanno nulla da perdere perchè hanno già perso tutto, hanno scelto di essere quel che sono.
Non sto dicendo che esistono partiti perfetti, ma tu stai praticamente affermando che sono tutti nello stesso sistema, ti posso garantire che non è così.
Mi chiedi se ne ho mai sentito parlare in aula? Per farlo dovrebbero come minimo esserci.

Dai un'occhiata:
Buontempo e il Signoraggio

Certo er pecora nun fa parte dell'Area, ma vedendo il video dico che intanto è qualcosa.

Tu insisti a dire che non ne parlano, ma mi sembra che le tue conoscenze sull'Area provengano soltanto da internet, e per di più da FN, un partito che non appoggio.
Parli con tanta sicurezza, ma se ti basi su quello che dicono i giornalisti davvero non sai di che parli.
Grazie all'accordo con la destra di Storace almeno il progetto del Mutuo Sociale ha avuto visibilità, un progetto che va contro i mutui bancari.
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LA RIVOLUZIONE è COME IL VENTO!
Status:Redattore  Località:Roma  Sesso:Metallaro  Età:N/D
The_Perfect_Gentleman (N/D)


21-04-08
15:31

chef tony ha detto:
Parli con tanta sicurezza, ma se ti basi su quello che dicono i giornalisti davvero non sai di che parli.



No. Parlo in base a quello che leggo nei siti di "Destra".

Chef tony ha detto:
Non sto dicendo che esistono partiti perfetti, ma tu stai praticamente affermando che sono tutti nello stesso sistema, ti posso garantire che non è così.



Uhm...in base a cosa riesci ad affermarlo? In base al fatto che essi stessi affermino di non esserlo? Oppure perchè propongono qualcosa di diverso, che comunque non avvalorano con conferenze e dibattiti con esperti dell'argomento? Non mi pare di aver sentito parlare di comizi in cui Antonio Miclavez oppure altri abbiano parlato - assieme ai partiti da te citati - del problema ai cittadini... 8)

Sono tutti corrotti e, per quanto possano fingere di parlarne, resta solo una piccola mossa per accaparrarsi i voti di quei pochi che conoscono la materia.


:chitarra: :chitarra: :chitarra:
___________
"Siamo spesso da biasimare in questo, è ben provato che con un'aria devota e un'azione pia inzuccheriamo lo stesso Diavolo." V per Vendetta, cit. Amleto


Il mio Impero!! :mrgreen:
Status:Utente  Località:Pavia  Sesso:Metallaro  Età:N/D
chef tony (N/D)


21-04-08
16:00
Sarò breve perchè mi si è cancellato il precedente messaggio.

Intanto la tua cultura al riguardo proviene solamente da siti internet, a quanto dici, per cui non credo che tu possa venire a fare lezioni su questo argomento, senza offesa.


Poi quello che tu dici riguardo i partiti, potrà essere vero in parte, per quanto riguarda le dirigenze forse, ma ai livelli di militanza e non solo si è al di fuori dalla politica normale.
Per chiarire poi, io non sono iscritto ad alcun partito, per ora.


TPG ha detto:
Oppure perchè propongono qualcosa di diverso, che comunque non avvalorano con conferenze e dibattiti con esperti dell'argomento? Non mi pare di aver sentito parlare di comizi in cui Antonio Miclavez oppure altri abbiano parlato - assieme ai partiti da te citati - del problema ai cittadini... 8)




Si lo fanno, il fatto che Miclavez non sia presente non vuol dire nulla. Non lo conosco, ma non è il primo e non è il solo a parlarne.
Auriti, che di certo è anche più noto, se non sbaglio era candidato con azione sociale (che adesso purtroppo è diventato un partito centrista, per fortuna tutti gli iscritti sono scappati).
Il fatto che a Roma una ONC-OSA di "destra" si chiami Casapound è una coincidenza, come lo è il fatto che vi si svolgano dibattiti e conferenze?

TPG ha detto:
Sono tutti corrotti e, per quanto possano fingere di parlarne, resta solo una piccola mossa per accaparrarsi i voti di quei pochi che conoscono la materia.



Io non credo, lo ripeto, può essere che vi sia qualche mela marcia, ai piani alti, ma il tutto detto da uno che ne è totalmente al di fuori è poco credibile.

Il discorso sarebbe tuttavia più ampio, e se ti va ne parliamo in privato.
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LA RIVOLUZIONE è COME IL VENTO!
Status:Redattore  Località:Roma  Sesso:Metallaro  Età:N/D
The_Perfect_Gentleman (N/D)


21-04-08
16:07

Chef tony ha detto:
Intanto la tua cultura al riguardo proviene solamente da siti internet, a quanto dici, per cui non credo che tu possa venire a fare lezioni su questo argomento, senza offesa.



Spero tu ti riferisca alla questione politica e non a quella del signoraggio e del debito pubblico. Per quanto riguarda Fn, Fiamma e nostalgici del Ventennio e le loro argomentazioni sul signoraggio si, te l'ho già detto: non sono mai entrato in un "circolo" e spero di rimanerne fuori, ne ho letto solo sui siti web di questi partiti. Per quanto concerne il discorso signoraggio e banche armate...sono ben preparato e non solo da quello che c'è sul web! Infatti il passo che ho riportato poco più in alto è preso dalla copia PDF del libro che cito ad inizio topic, che avevo già prima in formato cartaceo, assieme ad altre pubblicazioni.


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Il mio Impero!! :mrgreen:
Status:Utente  Località:Pavia  Sesso:Metallaro  Età:N/D
chef tony (N/D)


21-04-08
16:50
Si, era ovvio che mi riferivo alla questione politica.

Ti ripeto, le tue conoscenze provengono da internet, mi piacerebbe piacere da quali siti in particolare. Oltre a questo, mi sembra che tu parli in gran parte per pregiudizi di cose che non conosci.

Io ti ho già detto però, che se vuoi ne parliamo in privato, non ho voglia di fare propaganda in questo topic.

Adesso continuiamo il discorso affinchè si possano diffondere informazioni riguardo questo argomento.
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Status:Redattore  Località:Roma  Sesso:Metallaro  Età:N/D
The_Perfect_Gentleman (N/D)


21-04-08
17:20
Peccato che a nessuno pare interessi come vengono fottuti dalle banche ogni secondo della loro esistenza...



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Akh666 (N/D)


21-04-08
17:35
purtroppo,non capisco un "acca",di questo meccanismo;percio' mi vengono a mente alcune cose.

-Vengono creati fittiziamente denari,da enti privati(con che criterio?)
-da cio',ne nasce un indebitamento da parte dello stato(noi cittadini dunque),che a nostra volta dobbiamo impegnarci tramite le tasse e quantaltro,a riempire questo indebitamento?
-in questo caso quanto è il guadagno percentuale, che viene dato a questi enti su ogni euro stampato?
Status:Staff  Località:Firenze  Sesso:Metallaro  Età:36
The_Perfect_Gentleman (N/D)


21-04-08
18:21
Ti rispondo dall'ultima domanda, mi vien più facile Akh! :mrgreen:
Allora, diciamo che la BCE, a costo 0 (perchè se spende 0.30€ tra inchiostro e carta è anche troppo) emette denaro. Lo Stato, per acquistarlo, ci paga sopra degli interessi oltre al valore nominale - se si tratta di 100€, 100 è il valore nominale del prestito - che di solito rimborsa tramite l'emissione di titoli di Stato, titoli del debito pubblico sui quali dovrà corrispondere i normali interessi che si devono corrispondere a tali titoli. Ma non basta, perchè la BCE sconta (ovvero riduce il valore di quei titoli) allo Stato quei titoli di debito e poi li rivende, oppure li tiene per sè onde riscuoterne, all'occorrenza, gli interessi più la quota capitale (cioè il valore nominale). A conti fatti, lo Stato spende qualcosa come 125€ ogni 100 che ne chiede in prestito: è lampante che per restituire quei 25 in più dovrà chiedere altri prestiti, quindi il circolo è decisamente vizioso. BCE che dovrebbe essere l'organo di controllo sulle varie banche centrali di ogni singolo Stato. Mentre queste banche sono azioniste della BCE ed hanno diritto agli utili che questa ottiene dalle operazioni che intraprende. Se non fosse che le banche centrali di ogni singolo stato hanno, a loro volta, come azioniste le banche PRIVATE della nazione e, quindi, hanno a loro volta diritto agli utili che Bankitalia (nel nostro caso) consegue. Peccato che la sovranità sulla moneta spetta al popolo, non agli istituti di credito privati che si appropriano indebitamente di cifre assurde a danno dei contribuenti, costretti a pagare imposte sempre più alte per pagare gli interessi sul debito pubblico (16 MLD di € all'anno, o forse qualcosa in più) che continua a "rigenerarsi" aumentando ogni volta che lo Stato chiede soldi alla BCE.
Per la sua quasi totalità, il debito pubblico italiano deriva dal signoraggio.
"La differenza tra costo di produzione del denaro e valore nominale del denaro dicesi "signoraggio" (o rendita monetaria) ed è il guadagno che il "signore" dell'emissione realizza emettendo il denaro e usandolo per comperare e pagare. Oggi che il denaro non è più coperto da oro e ha quindi un costo di emissione trascurabile, il "signore" che lo emette - ossia, le banche centrali
- realizza un signoraggio pari quasi al 100% del valore stampato sul denaro stesso, senza mettere in esso alcun valore reale."
Spero di essere stato esaustivo, ma se vuoi altre informazioni sarò lietissimo di "foraggiarti". :mrgreen:


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"Siamo spesso da biasimare in questo, è ben provato che con un'aria devota e un'azione pia inzuccheriamo lo stesso Diavolo." V per Vendetta, cit. Amleto


Il mio Impero!! :mrgreen:
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Akh666 (N/D)


21-04-08
19:54
Grazie mille,un piccolo spiraglio incomincia ad insinuarsi in questa immensa muraglia di rigidita mentale che mi ritrovo.

cosa ancora non riesco a capire,è came il denaro non possa esser coperto da garanzie,in che modo si puo' stampare denaro senza contropartita,qual'è il metodo adottato?
non si rischia di aver un surplus di denaro circolante?
altro punto,che mi viene in mente,fino a che punto si puo' spingerte questo meccanismo,prima che si rompa?dato che è fisico,che questo baratto non possa durare in maniera illimitata?
ci deve essere una soglia oltre la quale il meccanismo cede.
Status:Staff  Località:Firenze  Sesso:Metallaro  Età:36
The_Perfect_Gentleman (N/D)


21-04-08
22:53
Il denaro non è coperto da alcun tipo di garanzie perchè la garanzia stessa è il fatto che sia commerciabile. Viviamo in Italia, abbiamo il nostro (maledetto) € e con questo ci compriamo il pane. Ma con questo ci pagano, giusto? Ecco, noi accettiamo questi soldi semplicemente per il fatto che altri li accetteranno e li useranno a loro volta.
Ecco invece una possibile soluzione, per bocca degli autori del libro che continuo a citare, nel capitolo "Monetizzare il mercato": " [...] la disponibilità di denaro è indispensabile affinchè l'economia si
sviluppi attivando le risorse potenziali disponibili in un territorio.
Ma reciprocamente - si faccia attenzione - è indispensabile che l'economia
funzioni affinché il denaro abbia e conservi valore, perché il
valore del denaro, la sua capacità di acquisto, è costituita da coloro che
offrono beni e servizi chiedendo in cambio denaro. I beni e i servizi
devono essere sia prodotti che richiesti, devono circolare, affinchè il
denaro possa essere richiesto in cambio di essi.
Il denaro è dunque un simbolo di ricchezza, ma non è la ricchezza.
Se, magari a seguito di una politica spacciata per antiinflazionistica, si
ottiene una deflazione, si cagionerà anche una riduzione della produzione
di beni comperabili, quindi un depotenziamento del denaro, nel
senso che ci saranno meno beni comperabili con quel denaro.
Ritornando alla monetizzazione come mezzo necessario per sviluppare
l'economia, immaginiamo un Paese ricco di risorse minerarie,
di bellezze turistiche, di fertili terreni, ma la cui popolazione manchi
del denaro per costruire strade e porti, aprire miniere, disboscare e irrigare i terreni, edificare le strutture turistiche.
Questo Paese, semplicemente, non potrà sviluppare la propria potenziale
ricchezza. Come può procurarsi allora il denaro necessario alla
monetizzazione?
Secondo l'economia ufficiale, bisogna prenderlo a prestito da banche
estere, dal Fondo Monetario Internazionale, o da una propria Banca
Centrale che presta i soldi allo Stato, o glieli fornisce in ogni modo
gravati di interesse. I Paesi che hanno seguito questo schema si sono
presto ritrovati indebitati fino al collo e sottoposti all'impero di banche
e interessi esteri, con povertà diffusa e mancanza di risorse per le
spese sociali. E in più con le esportazioni bloccate dai dazi di Europa,
USA e Giappone e il divieto di imporre dazi a propria difesa. E la storia
dell'America Latina nel suo complesso.
La storia del Nord America è opposta: nel XVII secolo i coloni non
presero a prestito denaro e non si impegnarono a pagare interessi, ma
emisero una propria moneta coloniale per finanziare lo sviluppo delle
abbondanti risorse naturali, e lo sviluppo avvenne molto rigogliosamente.
Quando a Londra, nel 1763, Benjamin Franklin fu interrogato
sulle cause di quella prodigiosa espansione economica, rispose che essa
era dovuta alla moneta che le colonie emettevano in adequata proporzione
alla domanda di commercio e industria. Conseguentemente,
il parlamento britannico emise una legge che dichiarava illegale l'emissione
di valuta propria da parte delle colonie. Gli americani furono
obbligati a ritirare dalla circolazione il loro denaro libero da interesse e
a sostituirlo con quello della Bank of England, ovviamente gravato di
interesse, a un tasso variabile a discrezione dei britannici, e a disponibilità variabile, sempre a loro discrezione: questo è la sovranità, appunto, che si può conservare anche se si concede una nominale indipendenza
politica. Il colonialismo moderno è un fatto monetario e bancario.
In breve, le città costiere delle colonie entrarono in recessione e si
riempirono di disoccupati. E molto più probabile che la causa della
Guerra di Indipendenza, che di lì a poco scoppiò, sia stata questa, più
che i dazi imposti, sempre dal parlamento di Londra, ai coloni sulle importazioni di tè, tabacco e altre mercanzie. Ma la storiografia ufficiale
può permettersi di parlare dei dazi, non certo della questione monetaria.
Però le colonie americane vinsero la Guerra di Indipendenza, si
tennero la loro propria moneta, e in breve divennero la prima potenza
economica del mondo, soppiantando l'Impero Britannico.
L'Impero Britannico, ossia l'Impero dei soci della Bank of England, non
poteva tollerare l'indipendenza monetaria, ossia l'indipendenza tout court,
di una grande repubblica come quella nordamericana. Quindi dapprima
tentò di stroncarla con la guerra; poi, dopo esser stato sconfitto, trovò altri mezzi, più sottili: mezzi interni agli Stati Uniti. Ossia assimilò gradualmente il loro sistema monetario e la loro finanza pubblica al proprio modello.
Alcuni intelligenti e probi statisti americani si accorsero di questa manovra
e la contrastarono con alterne fortune, talora a costo della propria vita.
Di ciò parleremo diffusamente nel capitolo Riformatori Assassinati.
Un altro, clamoroso caso di moneta statale esente da debito che ebbe
l'effetto di domare in pochi anni l'iperinflazione, la recessione e la
disoccupazione, eliminando il debito pubblico e non facendone contrarre
di nuovo durante una lunga guerra, fu quello della Reichsbank
diretta da Hjalmar Sachs durante il Terzo Reich. Il Nazionalsocialismo,
volendo impegnare la Germania in una guerra gigantesca, aveva
bisogno sia di rilanciare l'economia, che di armare il Paese, che di
legare a sé la popolazione, per indurla ad accettare di combattere e
morire; e tutto ciò era da realizzarsi partendo da una situazione disastrosa
di economia e finanza. I fini perseguiti dal Nazionalsocialismo
e l'esito della sua politica sono anche troppo noti e non abbisognano
di commenti, ma la soluzione tecnica adottata sotto di esso per il problema
economico-finanziario risultò efficacissima, in sé. La Germania,
alla fine della II Guerra Mondiale, era sì distrutta, ma, come per
magia, non aveva accumulato alcun debito pubblico.
Quella soluzione era tanto efficace, che gli Alleati, i quali, a causa
della guerra, si ritrovavano gravati da un debito pubblico moltiplicato
verso le loro rispettive Banche Centrali, imposero alla Repubblica
Federale Tedesca di rinunciare alla moneta senza debito e di adottare
anch'essa il sistema di indebitamento verso la sua Banca Centrale. Ossia,
la Repubblica Federale Tedesca dovette spogliarsi della sovranità
monetaria inerente alla sovranità statale, cedendola alla Bundesbank,
così che in seguito, per finanziarsi, si ritrovò a dover pagare a essa il
denaro, indebitandosi. E il debito pubblico tedesco salì a 7 miliardi di
Marchi nel 1959, a 17 nel 1955, a 33 nel 1965, erodendo la capacità dello
Stato di svolgere i suoi compiti, e comprimendo i redditi e gli investimenti
privati.29 Gradualmente, il miracolo della ricostruzione postbellica
tedesca si imbolsì e la Germania cessò di rappresentare un pericoloso
termine di paragone per i cittadini delle potenze vincitrici
della guerra ma vinte dal loro indebitamento pubblico verso le rispettive
Banche Centrali e dal conseguente carico fiscale.
Sul punto, evidenziamo che il debito pubblico degli U.S.A. era di $
25.000 milioni nel 1919, di 270.000 milioni nel 1945, e di 475.000 circa
dopo il pasticcio del Vietnam.
Se America e Germania costituivano due potenze troppo grandi
per essere lasciate monetariamente libere, l'Impero potè tollerare un
piccolo esperimento locale di monetizzazione senza debito. Questo
esperimento30 si fece su un'isola della Manica, Guernsey, finanziariamente
autonoma, la quale, sebbene dotata di apprezzabili risorse naturali
e potenzialmente ricca, dopo le guerre napoleoniche e a seguito
dei lunghi blocchi commerciali, si ritrovava economicamente depressa,
con alta disoccupazione ed emigrazione, un debito pubblico
di £ 19.137, £ 2.390 annue di interessi passivi da pagare su tale debito,
contro un reddito pubblico (revenue) annuo di £ 3.000, quindi solo £ 610
all'anno per le spese pubbliche. A fronte di ciò, occorrevano £ 10.000 per
costruire una muraglia protettiva contro l'erosione marina che stava distruggendo
i fertili terreni costieri, e altri denari per ricostruire le strade,
un mercato coperto, la chiesa monumentale, impianti alberghieri
che rendessero attive le spiccate capacità turistiche dell'isola.
Contrarre ulteriori prestiti non era possibile, poiché mancavano le
garanzie e i mezzi per pagare l'interesse.
Allora il comitato finanziario del piccolo parlamento isolano ebbe l'idea
di monetizzare le risorse economiche latenti dell'isola attribuendo
un valore alle risorse che andava a creare, mediante l'emissione di moneta
locale senza debito e senza copertura aurea. La prima emissione fu
approvata nel 1816, per l'importo di £ 4.000, da redimersi entro il 1818
mediante imposte, fino alla sua completa estinzione. E fu destinata
principalmente alle opere di difesa costiera. Il denaro fu emesso, la gente
lo accettò, e il progetto delle opere fu felicemente realizzato. Essendo
denaro non preso a prestito da una banca, centrale o non, non aumentò
il debito pubblico dell'isola. Era denaro emesso sulla base delle risorse
economiche interne di Guernsey, compresa la forza lavoro.
In seguito, vi furono ulteriori emissioni, fino a un totale di £ 50.000
nel 1829. Tutte le opere infr astrutturali furono completate. L'economia
dell'isola e il benessere dei suoi abitanti fiorirono. Il debito pubblico
non crebbe. La gente usava volentieri la moneta locale libera da debito,
quindi non inflativa.
In effetti, le cose andavano tanto bene, che già nel 1826 il Privy Council
(consiglio del re) eccepì che Guernsey stava illegalmente aumentando
il proprio reddito senza il consenso della Corona.
Contro la minaccia di essere privata della sua libertà dal debito pubblico,
Guernsey si difese adottando un basso profilo e soprattutto seguendo
uno schema di emissioni a tempo: di volta in volta, emetteva
una data quantità di moneta stabilendo che sarebbe stata ritirata entro
un certo termine mediante il fisco. In questo modo, senza aumentare il
proprio debito e senza stimolare inflazione, Guernsey si avvale ancora
oggi di tale moneta e costituisce per tutti un esempio da osservare, studiare
e imitare.
La creazione di denaro è quindi qualcosa che lo Stato o un altro ente
pubblico può fare perfettamente. La implicita convinzione contraria, secondo
cui solo le banche, e soprattutto le Banche Centrali, potrebbero
creare denaro, è stata impiantata e sostenuta per secoli, ribadita nei testi
e nelle scuole di economia, gabellata alla gente dai mass media, senza
mai consentire l'affiorare e il divulgarsi delle opinioni critiche su
questo punto e degli esempi che smentiscono la dottrina ufficiale.
Eppure i fatti sono sotto gli occhi di tutti, basta guardare a essi senza
preconcetti e paraocchi o lenti prismatiche: nuovo denaro, sotto forma
di nuovo credito, di titoli finanziari, viene creato regolarmente sulla
base di una previsione di profitto. Così, quando viene lanciata in
borsa una nuova grande corporation, e le sue azioni vengono emesse
per somme enormi, e comperate dai risparmiatori, con la conseguente
creazione di una pari mole di denaro-credito, dietro questa creazione
di denaro vi è solo il potenziale di profitto di quella società - i
suoi dirigenti, i suoi dipendenti, il suo know how, il suo avviamento,
le sue dotazioni strumentali e giuridiche.
E quando viene fatta un'asta dei titoli del debito pubblico, che vengono
comperati per miliardi di Euro da persone e banche, che cosa sta
dietro di essi, a garantirne il valore, se non la forza produttiva della
nazione? È precisamente questa, che costituisce la copertura dei titoli
del debito pubblico che lo Stato scambia col denaro emesso a costo zero
dalla Banca Centrale.
Lo Stato dispone dunque di questa medesima copertura, ossia di
tutto il valore dei beni, dei servizi e della potenzialità produttiva della
nazione, a copertura della propria emissione di titoli del debito pubblico,
per emettere denaro in proprio anziché comperarlo dalla Banca
Centrale. Potrebbe farlo anche domani, risolvendo il problema del disavanzo
del bilancio. Potrebbe emettere Euro o Lire. La differenza sarebbe
che quel denaro non gli costerebbe nulla, anziché costargli il
100% più gli interessi e le spese; e che quindi i proprietari della BCE e
della Banca d'Italia non realizzerebbero questo ingiusto e gigantesco
profitto, e che ci sarebbero subito i fondi per la ripresa economica e il
taglio delle tasse, e che tagliata sarebbe pure l'inflazione.
Credere che lo Stato non possa disporre in proprio del denaro necessario
per soddisfare la domanda di credito e per finanziare le opere
infrastrutturali e gli investimenti produttivi, è quindi errato - un mito
che fa comodo all'establishment bancario. Equivale a dire che l'impresa
stradale non possa costruire la strada per mancanza di chilometri. La
copertura per l'emissione monetaria c'è per lo stesso fatto, e nella quantità
in cui, ci sono beni, produzione, capacità di aumentare la produzione.
E assurdo sia che uno Stato ricorra ai prestiti o agli sconti bancari,
sia che esso lasci non sfruttata una capacità produttiva competitiva per
un'asserita mancanza di fondi in bilancio, sia che introduca una tassa
allo scopo di racimolare tali fondi. Come è assurda la convinzione, anzi
la menzogna, che in Italia manchino i soldi per tagliare l'Irap onde rilanciare
la produzione. Come è un controsenso che ai cittadini, a causa
di salassi fiscali e disoccupazione, manchino i soldi per comperare i beni
e i servizi che l'apparato produttivo offre copiosamente e a costi ragionevoli, grazie ai progressi tecnologici, e che perciò merci, case, automobili etc. restino invendute, con le fabbriche che chiudono e licenziano, mentre la gente vorrebbe comperarle e lavorare - una congiuntura
di deflazione, quindi, non certo di inflazione, in cui le spinte inflative
vengono da speculazioni mono- od oligopoliste soprattutto da parte di
banche e società privatizzate, dall'accresciuta pressione fiscale, dall'accresciuto costo del denaro e dei servizi, soprattutto mono/oligopolistici come quelli bancari energetici, autostradali. Francamente scellerata e proditoria è invece la svendita a capitale privato, sovente straniero o sovranazionale, di importanti assets pubblici, come le aziende e le banche pubbliche, col pretesto di far cassa per ridurre il disavanzo di bilancio.
Del resto, il principale timore legato all'inflazione nella propaganda
dei governi e della BCE, ossia l'aumento degli interessi sul debito
pubblico, sarebbe eliminato alla radice da una valuta emessa dallo
Stato stesso, perché essa escluderebbe il debito pubblico.
Come abbiamo detto nel precedente capitolo, questa situazione è
però creata volutamente dai banchieri centrali attraverso gli Stati da
loro dominati, al fine di perpetuare il proprio potere. Il Trattato di
Maastricht, l'Euro, la BCE sono strumenti di questa manovra, mentre
il debito pubblico aumenta ogni anno di 3-4 punti percentuali risultando
oramai chiaramente inestinguibile in quasi tutti, se non tutti, i
maggiori Paesi, che quindi stanno venendo assorbiti interamente dai
crediti che il sistema bancario si è costruito verso di essi, sotto la pretesa di combattere inflazione e debito pubblico con l'imposizione di
politiche falsamente deflazionistiche, che hanno un effetto di aumento
dei prezzi e di riduzione della capacità produttiva.
Sotto questa pretesa sono state condotte analoghe campagne in diversi
Paesi e diversi momenti storici. È il caso del governo Thatcher negli
anni 1979 e seguenti. Dichiarando falsamente di voler combattere
l'inflazione, quel governo prese una serie di misure altamente inflative
dei prezzi: aumentò fortemente il tasso primario di sconto, la tassazione
sui carburanti, e alzò 1TVA dall'8% al 15%. Per conseguenza, crebbe assai il costo della vita. Il tasso d'inflazione balzò dal 10% del Maggio
1979 a quasi il 20% nel 1980, per scendere a una sola cifra nel 1982. Ma
stiamo parlando dell'inflazione, ossia della velocità di aumento dei prezzi, non del livello assoluto dei prezzi, che non scese mai, anzi seguitò
ad ascendere. Ossia, come riferisce Gibb Stuart32, ciò che poteva comprarsi per 50 pence nel 1978, andò a 55 nel 1979, a 66 nel 1980, a 76 nel 1981 e ad 83 nel 1982: 66% di rincaro in quattro anni. E questo con un governo che dichiarava che faceva di tutto - scelte molto dolorose per lavoratori, risparmiatori, consumatori, malati, anziani - per ridurre
l'inflazione. Forse, i suoi scopi veri non erano quelli dichiarati."

E' lungo ma anche l'unico metodo per esemplificare al massimo i concetti e, personalmente, non potrei fare di meglio. In aggiunta si tratta di storie vere quindi è magari meno pesante... ehm...:mrgreen:


:chitarra: :chitarra: :chitarra:
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"Siamo spesso da biasimare in questo, è ben provato che con un'aria devota e un'azione pia inzuccheriamo lo stesso Diavolo." V per Vendetta, cit. Amleto


Il mio Impero!! :mrgreen:
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Akh666 (N/D)


23-04-08
00:23
grazie pe rla dettagliata risposta,al momento ho potuto leggere solo la prima parte,comunque ti ringrazio nuovamente per l'ampio impegno chiarificatore.
Status:Staff  Località:Firenze  Sesso:Metallaro  Età:36
The_Perfect_Gentleman (N/D)


23-04-08
21:48
Nessun ringraziamento, dovrebbe essere un dovere morale far sapere certe cose! E mi fa piacere che qualcuno si interessi dei veri problemi del paese.
Per qualsiasi altro dubbio, hai solo che da chiedere! ;)


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antisocial82 (N/D)


30-04-08
13:58
ieri ho visto a casa di un mio amico un documentario di un certo David icke sulle banche e la massonerA.Spiega molto bene come pochi ILLUMINATI governano e gestiscono il mondo a loro piacimento attraverso la borsa le guerre ecc.A dir poco sconvolgente.
Status:Utente  Località:Genova  Sesso:Metallaro  Età:25
The_Perfect_Gentleman (N/D)


01-05-08
16:30
Certo, non per nulla Mayer Amschel Rothschild disse "Permettetemi di battere la moneta di un Paese e mi infischierò delle sue leggi".
E non per nulla mi accanisco affinchè cose simili abbiano il maggiore eco possibile. ;)


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antisocial82 (N/D)


02-05-08
02:10
ma secondo te è tutto vero o stò David Icke esagera un pò?Per esempio per quanto riguarda i chip per te è possibile?
Status:Utente  Località:Genova  Sesso:Metallaro  Età:25
The_Perfect_Gentleman (N/D)


04-05-08
19:38
Penso sia tutt'altro che impossibile. Ma prima si passerà alle tessere magnetiche che conterranno tutti i dati, dalla patente a quelli fiscali o anagrafici... E la paura che vadano perduti sarà la semplice ed unica (ufficialmente) ragione affinchè si arrivi ad impiantare i chip sotto la pelle.
E le banche giocheranno anche lì un ruolo fondamentale! ;)


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Post-mortem (N/D)


04-05-08
19:46
Siamo fottuti,sempre più controlli.
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CON LE TUE MINACCE MI CI PULISCO IL CULO SIGNOR GRUNGER,LA CENSURA DI POCHI"ELETTI"NON è ACCETTABILE,RIABILITATE BORN TO GRIND,DITTATORI DA SUPERMARKET[/URL]
www.myspace.com/IlBoia
[B]FIERO MEMBRO E FONDATORE DELL'ICED TEARS METALCORE ASSAULT.
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The_Perfect_Gentleman (N/D)


04-05-08
19:48
Se è per questo non avremo più la benchè minima forma di privacy, tranquillizziamoci e facciamo finta di goderci quella in formato plastico che abbiamo ora!


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Somnium (N/D)


04-05-08
19:51
Tutto molto interessante, ma noi possiamo cambiare tutto ciò? No...
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Humppajugend
Status:Recensore  Località:Trieste  Sesso:Metallaro  Età:20
The_Perfect_Gentleman (N/D)


04-05-08
20:09
Ecco qui il popolo incosciente che parla...
Ricordati una cosa, che Orwell scrisse in "1984": "Se c'è una speranza questa risiede tra i prolet. Se una speranza restava, DOVEVA trovarsi tra i prolet, perchè solo tra loro, fra quelle masse disprezzate e brulicanti che formava l'85% della popolazione dell'Oceania, poteva nascere una forza capace di distruggere il Partito".
Fortuna che non tutti ragionino come te... ;)


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Somnium (N/D)


04-05-08
20:22
Ou, tu stai qua a scrivere papiri di frasi, io sono sicuro al 100% che quando saremo 90enni rimarrà tutto uguale se non peggio.
Risparmiati citazioni caro, con quelle sia cosa me ne faccio?
So bene come funziona sto signoraggio che tu tanto esalti...e l'unica cosa che ti consiglio, vista la foga che ci metti nel parlarne, è di occuparti di questo per la tua vita, combatti e distruggi i potenti dai!
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Humppajugend
Status:Recensore  Località:Trieste  Sesso:Metallaro  Età:20
The_Perfect_Gentleman (N/D)


04-05-08
21:24
Sarà tutto uguale perchè c'è gente fatalista come te, che non ha un cazzo di obiettivo nella vita e che non si ribella al potere costituito se non quando gli levano la pappa dal piatto. Ecco perchè quando avremo 90 anni sarà tutto così. Prendi coscienza, diffondi e aspetta che anche il prossimo prenda coscienza.
Altrimenti arrenditi e soccombi come un topolino cavia. Che tanto - a quanto dimostri - non fa differenza.


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Somnium (N/D)


04-05-08
21:39
Ma ora inizi a esagerar come sempre, non sai controllarti non appena qualcuno commenta il tuo operato!:P
Di obbiettivi nella mia vita ne ho, ma sono reali, che si possono attuare!
C'è di peggio al mondo, malattie che non si possono guarire ancora, io voglio impegnarmi nella ricerca per aiutare le persone che stanno male, questo è quello che voglio!
Tu evidentemente desideri tanto diffondere e poi cosa avrai capito? Di aver fatto il tuo?
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Humppajugend
Status:Recensore  Località:Trieste  Sesso:Metallaro  Età:20
antisocial82 (N/D)


05-05-08
13:56
combattere contro le banche e i politici(ognuno a modo suo)credo sia un dovere di tutti,sopratutto per i nostri figli.Chi non lotta è già morto.
Status:Utente  Località:Genova  Sesso:Metallaro  Età:25

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