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Forum -> Off-Topic -> Poesia Pagine: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7| Autore | Messaggio | Lord Galamoth (N/D)

21-07-08 19:15 | Elegia scritta in un cimitero campestre
di Thomas Gray
La campana annunzia il rintocco del giorno che scema
Il gregge muggente si snoda lentamente sui prati,
l’oratore volge verso casa il suo stanco cammino
e lascia il mondo all’oscurità e a me.
Ora il paesaggio, avvolto nell’incerta luce, si dilegua alla vista
E una solenne immobilità possiede tutta l’aria
eccetto là dove lo scarabeo rotea con volo ronzante
e sonnolenti tintinnii cullano gli ovili lontani.
E tranne dove dalla torre coperta d'edera
il triste gufo si lamenta con la luna
di coloro che vagando vicino al suo segreto rifugio,
disturbano il suo antico regno solitario.
Sotto quegli scabri olmi, all’ombra di quel tasso,
dove la zolla si solleva in molti tumuli che si sgretolano,
ciascuno steso per sempre nella stretta cella,
dormono i rudi Progenitori del villaggio.
Il freddo richiamo del mattino profumato d’incenso,
la rondine che cinguetta dal capanno di foglie,
l’acuto suono del gallo o l’eco del corvo dei cacciatori,
mai più li sveglierà dal loro umile letto.
Per loro mai più brucerà l’ardente focolare,
o la massaia indaffarata accudirà alle faccende serali;
né i bambini correranno ad annunciare balbettando il ritorno del padre,
o si arrampicheranno sulle sue ginocchia per spartirsi il desiderato bacio.
Spesso il raccolto si sottometteva alle loro falci;
e il solco infrangeva la dura terra;
come giocondi passavano arando attraverso i campi!
Come si piegavano gli alberi sotto il loro colpo gagliardo!
Non lasciare che l’Ambizione derida il loro utile sforzo,
le loro gioie domestiche e il destino oscuro;
né che la grandezze ascolti con un sorriso sdegnoso
i semplici e brevi annali dei poveri.
Il vanto di un nome illustre, lo sforzo del potere,
e tutto ciò che è bello, tutto ciò che ha mai dato la ricchezza,
aspetta ugualmente l’ora:
i sentieri della gloria conducono alla tomba.
Né tu, o orgoglio, appunti a questi la colpa,
se la Memoria non ha alzato trofei sulla loro tomba.
Dove attraverso lunghe navate e volte intagliate
l’inno sonoro gonfia le note dell’elogio.
Può l’urna istoriata o il busto espressivo
portare indietro il respiro passeggero?
Può la voce dell’Onore richiamare in vita la polvere silenziosa
o l’Adulazione lusingare il duro e freddo orecchio della Morte?
Forse in questo posto dimenticato giace
qualche eroe una volta pregno di fuoco celestiale;
mani che avrebbero potuto reggere lo scettro dell’impero,
o svegliare all’estasi la lima vibrante di vita.
Ma la Conoscenza mai aprì ai loro occhi
la sua ampia pagina, ricca delle spoglie del tempo.
La fredda indigenza represse il loro mobile ardore
e raffreddò la geniale inclinazione dell’anima.
Ben più di una gemma del più puro raggio sereno,
possiedono le oscure e inesplorate caverne dell’oceano;
molti fiori nascono per sbocciare non visti,
e disperdono il loro profumo nell’aria deserta.
Qualche Hampden di villaggio, che con animo coraggioso
si oppose al piccolo tiranno dei campi;
qualche muto sconosciuto Milton qui può riposare,
qualche Cromwell, innocente del sangue del suo paese.
Suscitare l’applauso del senato in ascolto,
disprezzare le minacce del dolore e della rovina,
spandere la ricchezza su una terra ridente,
e leggere la loro storia negli occhi di una nazione.
La sorte negò loro; é limitò solo le loro crescenti virtù,
ma confinò i loro crimini, proibì di farsi strada
attraverso il delitto verso un trono,
e di chiudere i cancelli della pietà al genere umano.
Di nasconderei penosi spasimi della verità di cui erano consapevoli,
di smorzare i rossori del padrone spontaneo,
di ammucchiare sull’altare del lusso
e dell’orgoglio l’incenso acceso alla fiamma della poesia.
Lontano dall’ignobile lotta della pazza folla,
non impararono mai a deviare i loro pii desideri,
lungo la fredda e appartata valle della vita.
Mantennero il corso silenzioso della loro esistenza.
Persino per proteggere le ossa dall’insulto,
qualche fragile stele eressero vicino,
con create rime e una scultura senza forma ornata,
implora al passante il tributo di un sospiro.
I loro nomi, i loro animi, scritti dalla Musa illetterata,
suppliscono il posto della fama e dell’elogio;
e sparge molti versetti biblici
che insegnano al rustico moralista come morire.
Chi, preda del muto oblio, ha mai rinunciato
a questa piacevole e angosciante esistenza
ha lasciato i caldi confini del lieto giorno,
né lanciò uno sguardo di desiderio dietro di sé.
Sul seno appassionato l’anima morente si confina.
Qualche pia lacrima chiede l’occhio che si spegne.
Anche dalla tomba piange la voce della Natura
perfino nelle nostre ceneri vivono i soliti
Quanto a te, che ti preoccupi di una morte non onorata,
narra in questi versi la loro storia innocente.
Se per caso guidato da solitaria contemplazione
qualche spirito affine indagherà sul tuo destino.
Forse qualche canuto pastore può dire:
”noi spesso lo abbiamo visto all’alba
che smuoveva con rapidi passi la rugiada
per incontrare il sole sugli alti prati.
Là ai piedi di quel faggio ondeggiante
che intreccia così in alto le sue vecchie fantastiche radici,
soleva passare il pomeriggio disteso e malinconico,
a meditare vicino al ruscello che gorgoglia.
Proprio accanto a quel bosco, ora sorridendo quasi beffardo.
Egli soleva errare balbettando le sue capricciose fantasie.
Ora chinandosi mesto e pallido come un desolato,
o oppresso dagli affanni o contrariato senza speranza.
Una mattina non lo vidi più sulla solita collina,
lungo la landa o vicino al suo albero preferito.
Un altro venne;tuttavia non vicino al ruscello,
né sul prato né nel bosco egli era.
Il mattino dopo con canti funebri in triste rito,
lo vedremo portare lentamente lungo il sentiero della chiesa.
Avvicinati e leggi (perché tu sai leggere) l’epitaffio,
scolpito nella pietra ai piedi del vecchio rogo.
Qui posa la sua testa sul grembo della terra
un giovane alla fortuna e alla fama ignota.
La bella scienza non arrise mai alla sua umile nascita,
e la malinconia lo segnò per sempre come suo
Grande fu la sua generosità e la sua anima sincera.
Il cielo inviò una ricompensa con pari miseria:
egli diede alla miseria tutto ciò che aveva, una lacrima.
E ottenne dal cielo (tutto ciò che egli desiderava), un amico.
Non cercare di scoprire oltre i suoi meriti
o trarre le sue fragilità dalla loro spaventosa dimora
(là essi riposano come in tremante speranza
sul seno del suo padre e del suo Dio)”. ___________ - Nun apolueis ton doulon
sou despota kata to rema
sou en eirene
oti eidon oi ophthalmoi
mou to soterion sou -
http://it.youtube.com/watch?v=9CsAH8q7k1o | | Status:Utente Località: Sesso:Metallaro Età:N/D | Lokys (N/D)

25-07-08 20:26 | Ricordare te
Ricordare te, ricordare te.
Sinché morte spenga la fiamma vitale
Rimorso ed onta al fianco tuo saranno
E quale sogno febbrile incomberanno.
Ricordare te; Sì, non dubitare:
E il marito tuo pure ti penserà,
Né io né lui scordarti potremo,
Falsa fosti con lui e con me perversa!
Lord Byron ___________ che puoi fare tu,contro di me,grande e onnipotente?, dio o demone, puoi solo uccidermi, ma io sarò ugualmente LIBERO
un giorno gesù entro in una locanda, diede tre chiodi al locandiere e disse "può sistemarmi per la notte" | | Status:Utente Località: Sesso:Metallaro Età:27 | Lokys (N/D)

28-07-08 21:05 | Cerca la carne sulle ossa
"Cerca la carne sulle ossa fra non molto
Spolpate e bevi alle due munte rupi
Il dolce midollo e la feccia,
Prima che le mammelle delle dame
Siano vizze e le membra brandelli.
Non profanare, figlio, i sudari, ma quando
Vedrai le dame fredda pietra, appendi
Una rosa d’ariete sugli stracci.
"Ribèllati alle leggi della luna
E al parlamento del cielo,
Al governo del mare perverso,
A tirannia del giorno e della notte,
A dittatura di sole.
Ribèllati all’osso e alla carne,
A parola di sangue, ad astuzia di pelle,
E al verme che nessuno può ammazzare.
"La sete è spenta, la fame placata,
E lungo il cuore ho uno spacco;
La faccia è smunta allo specchio,
Le labbra smorte dai baci
Ed è smagrito il mio petto.
Una ragazza allegra mi prese per uomo,
La stesi giù e le narrai il peccato,
Le misi accanto una rosa d’ariete.
"Il verme che nessuno può ammazzare
E l’uomo che nessuna corda impicca
Si ribellano al sogno di mio padre
Che da un ostello di rossi porci
Ulula il sozzo demonio alle spalle.
Non posso come un pazzo assassinare
Stagione e sole, grazia e ragazza,
Né il mio dolce risveglio soffocare."
La nera notte amministri la luna,
Il cielo detti pure le sue leggi,
Il mare parli con voce regale:
Non nemici ma un unico compagno
Sono il buio e la luce.
"Guerra al ragno e allo scricciolo!
Guerra al destino umano!
E distruzione al sole!"
Prima che morte ti prenda, ah sconfessalo!
Dylan Thomas ___________ che puoi fare tu,contro di me,grande e onnipotente?, dio o demone, puoi solo uccidermi, ma io sarò ugualmente LIBERO
un giorno gesù entro in una locanda, diede tre chiodi al locandiere e disse "può sistemarmi per la notte" | | Status:Utente Località: Sesso:Metallaro Età:27 | Ironman (N/D)

25-09-08 22:57 | Moltitudine
Gli occhi tuoi che splendono
luminosi, là sulla nera prateria
in cui vago, mi contendono
al tuo ricordo la tumultuosa fiera
perduta fra il riso e la nostalgia;
là, in quel bosco dove la brezza
era magia, era la dolce follia,
secca giace la foglia, e non carezza
più il mio vagare il vento,
che risuona solo d’abbandono.
Erro a cercar, contento, l’intento
dei giorni bei che furono,
dei fiori che più non sono
ed ecco, sul finir profumano
i passi tuoi su di un torrente
che dona il lete, e della gente
più non ho rimorso alcuno,
che di tanto più non riporto
liso rimpianto al dì ch’è morto.
Fanciulla, altro non eri che un fiore,
la fragranza d’un istante
appassita al morir del Sole. ___________ "Tutte le cose diritte mentono. Ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo"
(Zarathustra)
"Chi è causa del suo mal pianga se stesso" | | Status:Recensore Località:Perugia Sesso:Metallaro Età:18 | Lokys (N/D)

27-09-08 18:12 | E domani, domani, domani
s'insinua a piccoli passi da un giorno all'altro
fino all'ultima sillaba del tempo prescritto
e tutti i nostri ieri hanno illuminato agli sciocchi
la strada verso la morte polverosa
spegni spegni breve candela
la vita non e che un'ombra che cammina
un povero attore che tronfio si esibisce per un'ora
sul palcoscenico
e del quale poi non si sapre piu nulla
e una storia narrata da uno stupido
piena di rumore e di furia
che non significa nulla ___________ che puoi fare tu,contro di me,grande e onnipotente?, dio o demone, puoi solo uccidermi, ma io sarò ugualmente LIBERO
un giorno gesù entro in una locanda, diede tre chiodi al locandiere e disse "può sistemarmi per la notte" | | Status:Utente Località: Sesso:Metallaro Età:27 | LaDyBuRzUm (N/D)

29-09-08 21:27 | Se per un istante Dio si dimenticherà che sono una marionetta di stoffa
e mi regalerà un pezzo di vita,
probabilmente non direi tutto quello che penso, ma in definitiva penserei tutto quello che dico.
Darei valore alle cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, andrei, quando gli altri si fermano,
starei sveglio, quando gli altri dormono, ascolterei, quando gli altri parlano
e come gusterei un buon gelato al cioccolato!!
Se Dio mi regalasse un pezzo di vita,
vestirei semplicemente, mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente il mio corpo
ma anche la mia anima.
Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh sopra le stelle un poema di Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Irrigherei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle loro spine e il carnoso bacio dei loro petali.
Dio mio, se io avessi un pezzo di vita non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente che amo, che la amo.
Convincerei tutti gli uomini e le donne che sono i miei favoriti e vivrei innamorato dell'amore.
Agli uomini proverei quanto sbagliano, a pensare che smettono di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono di innamorarsi.
A un bambino gli darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Agli anziani insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma con la dimenticanza.
Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!
Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel risalire la scarpata.
Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un altro dall'alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma realmente, non mi serviranno a molto, perché quando mi metteranno dentro quella valigia, infelicemente starò morendo. ___________ Dostoevskij
L'arte e la rivolta non moriranno che con l'ultimo uomo.
Buon Regime A TT | | Status:Utente Località:Varese Sesso:Metallara Età:N/D | Lokys (N/D)

02-10-08 19:40 | ho un appuntamento con la morte
su qualche contesa barricata
quando la primavere torna con la sua tremula ombra
e i fiori di melo riempiono l'aria
forse prendera la mia mano e mi condurra nella sua scura terra
chiudera i miei occhi e fermera il mio respiro
o forse passero altre ancora
dio solo sa che sarebbe meglio
affondare tra cuscini di seta e piuma fragranti
dove l'amore palpita in un sonno beato
polso a polso
respiro con respiro dove e caro il risveglio sommesso
ma io ho un appuntamento con la morte
a mezzanotte in una citta in fiamme
quando la primavera tornera a nord quast'anno
e io sono fedele alla parola data
non manchero all'appuntamento
"Rendezvous con la morte" di Alan Seeger ___________ che puoi fare tu,contro di me,grande e onnipotente?, dio o demone, puoi solo uccidermi, ma io sarò ugualmente LIBERO
un giorno gesù entro in una locanda, diede tre chiodi al locandiere e disse "può sistemarmi per la notte" | | Status:Utente Località: Sesso:Metallaro Età:27 | metalthirstygirl (N/D)

02-10-08 20:33 | anche questa è pura poesia secondo me:
"Sweet, red, warm stream you drink, make me released".
(bed of razors)
concentra tantissime cose sull'amore che nemmeno con mille parole si potrebbero spiegare. Ma per assaporarne il suono me la immagino detta da una voce maschile calda e suadente(non proprio quella di Alexi!). ___________ chiamatemi pure petra, grazie
______________________
Non esistono i "buoni" e i "cattivi". C'è solo la distinzione tra l'essere più o meno abili nel nascondere la propria parte malvagia: ognuno ne ha una.
(riflessione personale mentre mi lavavo i de | | Status:Utente Località:Pisa Sesso:Metallara Età:16 | Halbarad (N/D)

02-10-08 20:51 | The Nightingale by William Wordsworth
No cloud, no relique of the sunken day
Distinguishes the West, no long thin slip
Of sullen Light, no obscure trembling hues.
Come, we will rest on this old mossy Bridge!
You see the glimmer of the stream beneath,
But hear no murmuring: it flows silently
O'er its soft bed of verdure. All is still,
A balmy night! and tho' the stars be dim,
Yet let us think upon the vernal showers
That gladden the green earth, and we shall find
A pleasure in the dimness of the stars.
And hark! the Nightingale begins its song
"Most musical, most melancholy" Bird!
A melancholy Bird? O idle thought!
In nature there is nothing melancholy.
--But some night wandering Man, whose heart was pierc'd
With the remembrance of a grievous wrong,
Or slow distemper or neglected love,
(And so, poor Wretch! fill'd all things with himself
And made all gentle sounds tell back the tale
Of his own sorrows) he and such as he
First named these notes a melancholy strain:
And many a poet echoes the conceit;
Poet, who hath been building up the rhyme
When he had better far have stretch'd his limbs
Beside a 'brook in mossy forest-dell
By sun or moonlight, to the influxes
Of shapes and sounds and shifting elements
Surrendering his whole spirit, of his song
And of his fame forgetful! so his fame
Should share in nature's immortality,
A venerable thing! and so his song
Should make all nature lovelier, and itself
Be lov'd, like nature!--But 'twill not be so;
And youths and maidens most poetical
Who lose the deep'ning twilights of the spring
In ball-rooms and hot theatres, they still
Full of meek sympathy must heave their sighs
O'er Philomela's pity-pleading strains.
My Friend, and my Friend's Sister! we have learnt
A different lore: we may not thus profane
Nature's sweet voices always full of love
And joyance! Tis the merry Nightingale
That crowds, and hurries, and precipitates
With fast thick warble his delicious notes,
As he were fearful, that an April night
Would be too short for him to utter forth
Hi? love-chant, and disburthen his full soul
Of all its music! And I know a grove
Of large extent, hard by a castle huge
Which the great lord inhabits not: and so
This grove is wild with tangling underwood,
And the trim walks are broken up, and grass,
Thin grass and king-cups grow within the paths.
But never elsewhere in one place I knew
So many Nightingales: and far and near
In wood and thicket over the wide grove
They answer and provoke each other's songs--
With skirmish and capricious passagings,
And murmurs musical and swift jug jug
And one low piping sound more sweet than all--
Stirring the air with such an harmony,
That should you close your eyes, you might almost
Forget it was not day!
A most gentle maid
Who dwelleth in her hospitable home
Hard by die Castle, and at latest eve,
(Even like a Lady vow'd and dedicate
To something more than nature in the grove)
Glides thro' the pathways; she knows all their notes,
That gentle Maid! and oft, a moment's space,
What time the moon was lost behind a cloud,
Hath heard a pause of silence: till the Moon
Emerging, hath awaken'd earth and sky
With one sensation, and those wakeful Birds
Have all burst forth in choral minstrelsy,
At if one quick and sudden Gale had swept
An hundred airy harps! And she hath watch'd
Many a Nightingale perch giddily
On blosmy twig still swinging from the breeze,
And to that motion tune his wanton song,
Like tipsy Joy that reels with tossing head.
Farewell, O Warbler! till to-morrow eve,
And you, my friends! farewell, a short farewell!
We have been loitering long and pleasantly,
And now for our dear homes.--That strain again!
Full fain it would delay me!-My dear Babe,
Who, capable of no articulate sound,
Mars all things with his imitative lisp,
How he would place his hand beside his ear,
His little hand, the small forefinger up,
And bid us listen! And I deem it wise
To make him Nature's playmate. He knows well
The evening star: and once when he awoke
In most distressful mood (some inward pain
Had made up that strange thing, an infant's dream)
I hurried with him to our orchard plot,
And he beholds the moon, and hush'd at once
Suspends his sobs, and laughs most silently,
While his fair eyes that swam with undropt tears
Did glitter in the yellow moon-beam! Well--
It is a father's tale. But if that Heaven
Should give me life, his childhood shall grow up
Familiar with these songs, that with the night
He may associate Joy! Once more farewell,
Sweet Nightingale! once more, my friends! farewell. ___________ Amor omnia vincit. | | Status:Utente Località:Milano Sesso:Metallaro Età:18 | Lokys (N/D)

03-10-08 13:41 | Ammucchiate alti i cadaveri a Austerlitz o Waterloo
copriteli di terra e lasciatemi fare il mio lavoro
sono l'erba , ricopro tutto
due anni. dieci anni, e i passaggeri chiederanno all'autista
che posto e questo ?
dove siamo?sono l'erba
lasciatemi fare il mio lavoro
Versi tratti da "Grass" di Carl Sandburg ___________ che puoi fare tu,contro di me,grande e onnipotente?, dio o demone, puoi solo uccidermi, ma io sarò ugualmente LIBERO
un giorno gesù entro in una locanda, diede tre chiodi al locandiere e disse "può sistemarmi per la notte" | | Status:Utente Località: Sesso:Metallaro Età:27 | LaDyBuRzUm (N/D)

03-10-08 15:14 | la poesia che ho postato è di Gabriel Marquez, mi son scordata di specificarlo. ___________ Dostoevskij
L'arte e la rivolta non moriranno che con l'ultimo uomo.
Buon Regime A TT | | Status:Utente Località:Varese Sesso:Metallara Età:N/D | Lokys (N/D)

04-10-08 15:08 | nulla equivale alla morte in guerra
nulla e come la morte fiorita
la ama il signore della vita
e il mio cuore brama di guardarla negli occhi
sbocciano i fiori sugli scudi
il terrore dilaga
la terra trema
sale la polvere e si contorce nell'aria
come fiori di guerra e di morte
solo morte in guerra bramano i nostri cuori
tratto da "Sussurri di morte" di Walt Whitman ___________ che puoi fare tu,contro di me,grande e onnipotente?, dio o demone, puoi solo uccidermi, ma io sarò ugualmente LIBERO
un giorno gesù entro in una locanda, diede tre chiodi al locandiere e disse "può sistemarmi per la notte" | | Status:Utente Località: Sesso:Metallaro Età:27 | nihilist (N/D)
11-10-08 19:38 | Stelle
come solitarie sentinelle
a difesa d'un troppo vasto impero
Astri d'argentea luce
ultimi tasselli d'un oscuro mosaico
chiamato notte..
..son sempre di poche parole.. ___________ WE'RE ALL TRAPPED UNDER THE SUN WITH ALL THE OTHERS.THE BRAINLESS AND THE FOOLS AND ALL THEIR MOTHERS AND FATHERS...SO TELL ME NOW WHAT CAN U DO ABOUT IT ??
WHEN YOUR LIFE IS A LIE AND YOUR HEAD IS FULL OF SHIT!!! | | Status:Utente Località:Venezia Sesso:Metallaro Età:N/D | Lokys (N/D)

13-10-08 21:08 | Aspetta, e ti troverà
una giornata alle corse,
seguita da un tuffo
in piscina,
seguito da 5 minuti
nella sauna,
seguita da una doccia,
seguita dalla lettura della posta
(non molto interessante)
poi la mogliettina
racconta qualcosa della sua
giornata,
i miei sette gatti mi accolgono
uno alla volta
e la serata
comincia.
dal puro inferno a questo.
riuscirò a sopportarlo?
ci riuscireste voi?
ma non preoccupatevi,
l'inferno tornerà,
rinvigorito,
mi troverà
di nuovo
più vecchio, più grasso
e io ti farò rapporto,
caro lettore,
nello stile a cui
ti sei
abituato
Charles Bukowsky ___________ che puoi fare tu,contro di me,grande e onnipotente?, dio o demone, puoi solo uccidermi, ma io sarò ugualmente LIBERO
un giorno gesù entro in una locanda, diede tre chiodi al locandiere e disse "può sistemarmi per la notte" | | Status:Utente Località: Sesso:Metallaro Età:27 | nihilist (N/D)
14-10-08 19:00 | GRANDE BUKOWSKI!!!!! ___________ WE'RE ALL TRAPPED UNDER THE SUN WITH ALL THE OTHERS.THE BRAINLESS AND THE FOOLS AND ALL THEIR MOTHERS AND FATHERS...SO TELL ME NOW WHAT CAN U DO ABOUT IT ??
WHEN YOUR LIFE IS A LIE AND YOUR HEAD IS FULL OF SHIT!!! | | Status:Utente Località:Venezia Sesso:Metallaro Età:N/D | Lokys (N/D)

19-10-08 14:06 | Morte non andar fiera
se anche t'anno possente e orrenda
non lo sei
coloro che tu pensi rovesciare non muoiono
povera morte e non mi puoi uccidere
dal riposo e dal sonno
mere immagini di te
vivo piacere
dunque da te maggiore
si genera
e piu presto se ne vanno con te i migliori tra noi
pace alle loro ossa
liberazione dell'anima
tu schiava della sorte
del caso
dei re
dei disperati
hai casa col veleno, la malattia, la guerra
e il papavero e il filtro ci fan dormire anch'essi
meglio del tuo fendente
perche dunque ti gonfi
un breve sonno e ci destiamo eterni
non vi sara piu morte
e tu morte
morrai
per casol'ho trovata e mi e molto piaciuta, non so chi e l'autore ___________ che puoi fare tu,contro di me,grande e onnipotente?, dio o demone, puoi solo uccidermi, ma io sarò ugualmente LIBERO
un giorno gesù entro in una locanda, diede tre chiodi al locandiere e disse "può sistemarmi per la notte" | | Status:Utente Località: Sesso:Metallaro Età:27 | Ironman (N/D)

09-11-08 21:10 | "Benedetta sia l’aere ch’eguaglia
il mal ricordar e la speme futura,
chè se ‘l ricordo pesa, pur lo taglia;
e nell’obliar, sovente, ella rimura
il savio a terra, e nel ciel lo staglia.
Sorrider d’occhi è ella, ed è la cura
della foschia del sol, che da battaglia;
ma vinta sì, di forza, più non lo scura.
Il mio penoso traer vai veggendo
tu dolce, tu bella, oh bianca cruna;
e nella notte buia, e me piangendo
non ria ti volgi, ma sei tutt’una
al cielo; e in astro muto, ardendo
d’infiammarti, mia adorata luna."
(A. di Bono) ___________ "Tutte le cose diritte mentono. Ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo"
(Zarathustra)
"Chi è causa del suo mal pianga se stesso" | | Status:Recensore Località:Perugia Sesso:Metallaro Età:18 | Lokys (N/D)

17-11-08 21:21 | LA MORTE SI FUMA I MIEI SIGARI
sai com'è: sono qui ubriaco ancora
una volta
e ascolto Chajkovskij
alla radio.
Gesù, lo sentivo 47 anni
fa
quando ero uno scrittore morto di fame
ed eccolo qui
di nuovo
ora io sono uno scrittore con un po'
di successo
e la morte va
su e giù
per questa stanza
e si fuma i miei sigari
beve qualche sorso del mio
vino
mentre il vecchio Pietro continua a darci dentro
con la sua "Patetica",
ho fatto un bel pezzo di strada
e se ho avuto fortuna è
perché ho tirato bene
i dadi:
ho fatto la fame per l'arte, ho fatto la fame per
riuscire a guadagnare 5 dannati minuti, 5 ore,
5 giorni -
volevo soltanto buttare giù qualche
frase,
il successo, il denaro non importavano:
io volevo scrivere
e loro volevano che stessi alla pressa meccanica,
in fabbrica alla catena di montaggio
volevano che facessi il fattorino in un
grande magazzino.
be', dice la morte, passandomi accanto,
ti prenderò comunque,
non importa quello che sei stato:
scrittore, tassista, pappone, macellaio,
paracadutista acrobatico, io ti
prenderò...
okay, baby, le dico io.
adesso ci beviamo qualcosa insieme
mentre l'una di notte diventano
le 2
e lei solo sa
quando verrà il
momento, ma oggi sono
riuscito a fregarla: mi sono preso
altri 5 dannati minuti
e molto di
più.
Bukowski ___________ che puoi fare tu,contro di me,grande e onnipotente?, dio o demone, puoi solo uccidermi, ma io sarò ugualmente LIBERO
un giorno gesù entro in una locanda, diede tre chiodi al locandiere e disse "può sistemarmi per la notte" | | Status:Utente Località: Sesso:Metallaro Età:27 |
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