Iced Tears - Metal Forum - Poesia - 5
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AutoreMessaggio
°_°Nightmare°_° (N/D)


09-04-08
15:33
TI PREGO
Quando mi dai la tua piccola mano
Che tante cose mai dette esprime
Ti ho forse chiesto una sola volta
Se mi vuoi bene?

Non è il tuo amore che voglio
Voglio soltanto saperti vicina
E che muta e silenziosa
Di tanto in tanto, mi tenda la tua mano
Hermann Hesse


Non camminare davanti a me,
potrei non seguirti;
non camminare dietro di me,
non saprei dove condurti;
cammina al mio fianco
e saremo sempre amici.
Anonimo cinese
___________

Buddha ha detto:
Per vedere ciò che pochi hanno visto dovete andare dove pochi sono andati.

Status:Utente  Località:Napoli  Sesso:Metallara  Età:N/D
Lord Galamoth (N/D)


12-04-08
08:05
Petrarca...

Vergine bella, che di sol vestita,
coronata di stelle, al sommo Sole
piacesti sí, che 'n te Sua luce ascose,
amor mi spinge a dir di te parole:
ma non so 'ncominciar senza tu' aita,
et di Colui ch'amando in te si pose.
Invoco lei che ben sempre rispose,
chi la chiamò con fede:
Vergine, s'a mercede
miseria extrema de l'humane cose
già mai ti volse, al mio prego t'inchina,
soccorri a la mia guerra,
bench'i' sia terra, et tu del ciel regina.

Vergine saggia, et del bel numero una
de le beate vergini prudenti,
anzi la prima, et con piú chiara lampa;
o saldo scudo de l'afflicte genti
contra colpi di Morte et di Fortuna,
sotto 'l qual si trïumpha, non pur scampa;
o refrigerio al cieco ardor ch'avampa
qui fra i mortali sciocchi:
Vergine, que' belli occhi
che vider tristi la spietata stampa
ne' dolci membri del tuo caro figlio,
volgi al mio dubbio stato,
che sconsigliato a te vèn per consiglio.

Vergine pura, d'ogni parte intera,
del tuo parto gentil figliola et madre,
ch'allumi questa vita, et l'altra adorni,
per te il tuo figlio, et quel del sommo Padre,
o fenestra del ciel lucente altera,
venne a salvarne in su li extremi giorni;
et fra tutt'i terreni altri soggiorni
sola tu fosti electa,
Vergine benedetta,
che 'l pianto d'Eva in allegrezza torni.
Fammi, ché puoi, de la Sua gratia degno,
senza fine o beata,
già coronata nel superno regno.

Vergine santa d'ogni gratia piena,
che per vera et altissima humiltate
salisti al ciel onde miei preghi ascolti,
tu partoristi il fonte di pietate,
et di giustitia il sol, che rasserena
il secol pien d'errori oscuri et folti;
tre dolci et cari nomi ài in te raccolti,
madre, figliuola et sposa:
Vergina glorïosa,
donna del Re che nostri lacci à sciolti
et fatto 'l mondo libero et felice,
ne le cui sante piaghe
prego ch'appaghe il cor, vera beatrice.

Vergine sola al mondo senza exempio,
che 'l ciel di tue bellezze innamorasti,
cui né prima fu simil né seconda,
santi penseri, atti pietosi et casti
al vero Dio sacrato et vivo tempio
fecero in tua verginità feconda.
Per te pò la mia vita esser ioconda,
s'a' tuoi preghi, o Maria,
Vergine dolce et pia,
ove 'l fallo abondò, la gratia abonda.
Con le ginocchia de la mente inchine,
prego che sia mia scorta,
et la mia torta via drizzi a buon fine.

Vergine chiara et stabile in eterno,
di questo tempestoso mare stella,
d'ogni fedel nocchier fidata guida,
pon' mente in che terribile procella
i' mi ritrovo sol, senza governo,
et ò già da vicin l'ultime strida.
Ma pur in te l'anima mia si fida,
peccatrice, i' no 'l nego,
Vergine; ma ti prego
che 'l tuo nemico del mio mal non rida:
ricorditi che fece il peccar nostro,
prender Dio per scamparne,
humana carne al tuo virginal chiostro.

Vergine, quante lagrime ò già sparte,
quante lusinghe et quanti preghi indarno,
pur per mia pena et per mio grave danno!
Da poi ch'i' nacqui in su la riva d'Arno,
cercando or questa et or quel'altra parte,
non è stata mia vita altro ch'affanno.
Mortal bellezza, atti et parole m'ànno
tutta ingombrata l'alma.

Vergine sacra et alma,
non tardar, ch'i' son forse a l'ultimo anno.
I dí miei piú correnti che saetta
fra miserie et peccati
sonsen' andati, et sol Morte n'aspetta.

Vergine, tale è terra, et posto à in doglia
lo mio cor, che vivendo in pianto il tenne
et de mille miei mali un non sapea:
et per saperlo, pur quel che n'avenne
fôra avenuto, ch'ogni altra sua voglia
era a me morte, et a lei fama rea.
Or tu donna del ciel, tu nostra dea
(se dir lice, e convensi),
Vergine d'alti sensi,
tu vedi il tutto; e quel che non potea
far altri, è nulla a la tua gran vertute,
por fine al mio dolore;
ch'a te honore, et a me fia salute.

Vergine, in cui ò tutta mia speranza
che possi et vogli al gran bisogno aitarme,
non mi lasciare in su l'extremo passo.
Non guardar me, ma Chi degnò crearme;
no 'l mio valor, ma l'alta Sua sembianza,
ch'è in me, ti mova a curar d'uom sí basso.
Medusa et l'error mio m'àn fatto un sasso
d'umor vano stillante:
Vergine, tu di sante
lagrime et pïe adempi 'l meo cor lasso,
ch'almen l'ultimo pianto sia devoto,
senza terrestro limo,
come fu 'l primo non d'insania vòto.

Vergine humana, et nemica d'orgoglio,
del comune principio amor t'induca:
miserere d'un cor contrito humile.
Che se poca mortal terra caduca
amar con sí mirabil fede soglio,
che devrò far di te, cosa gentile?
Se dal mio stato assai misero et vile
per le tue man' resurgo,
Vergine, i' sacro et purgo
al tuo nome et penseri e 'ngegno et stile,
la lingua e 'l cor, le lagrime e i sospiri.
Scorgimi al miglior guado,
et prendi in grado i cangiati desiri.

Il dí s'appressa, et non pòte esser lunge,
sí corre il tempo et vola,
Vergine unica et sola,
e 'l cor or coscïentia or morte punge.
Raccomandami al tuo figliuol, verace
homo et verace Dio,
ch'accolga 'l mïo spirto ultimo in pace.

___________
- Nun apolueis ton doulon
sou despota kata to rema
sou en eirene
oti eidon oi ophthalmoi
mou to soterion sou -

http://it.youtube.com/watch?v=9CsAH8q7k1o
Status:Utente  Località:  Sesso:Metallaro  Età:N/D
Ironman (N/D)


14-04-08
15:50
Parola di grazia
che non arriva
sospiro isolato
di chi soffriva
la morte del cuore
perduto.
Un fremito
scomparso
in remoti sogni
di vita.
___________
"Chi è causa del suo mal pianga se stesso"
"Tutte le cose diritte mentono. Ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo"
(Zarathustra)
Status:Utente  Località:Perugia  Sesso:Metallaro  Età:18
Lord Galamoth (N/D)


15-04-08
20:09
Vladimir Majakovskij - Conclusione

Niente cancellerà via l'amore,
nè i litigi
nè i chilometri.
E' meditato,
provato,
controllato.
Alzando solennemente i versi, dita di righe,
lo giuro:
amo
d'un amore immutabile e fedele.
___________
- Nun apolueis ton doulon
sou despota kata to rema
sou en eirene
oti eidon oi ophthalmoi
mou to soterion sou -

http://it.youtube.com/watch?v=9CsAH8q7k1o
Status:Utente  Località:  Sesso:Metallaro  Età:N/D
°_°Nightmare°_° (N/D)


15-04-08
20:54
DONO
Dai poco quando doni cio' che hai.
Quando doni te stesso, solo allora dai veramente.



GRANDEZZA
Il dolore è troppo grande
per regnare in piccoli cuori.

Kahlil Gibran
___________

Buddha ha detto:
Per vedere ciò che pochi hanno visto dovete andare dove pochi sono andati.

Status:Utente  Località:Napoli  Sesso:Metallara  Età:N/D
Lord Galamoth (N/D)


15-04-08
23:00
Canto Per Simeone
T.S.ELIOT

Signore, i giacinti romani fioriscono nei vasi
e il sole invernale striscia sui colli innevati;
la stagione caparbia ha preso luogo.
La mia vita è leggera, in attesa del vento della morte
come una piuma sul dorso della mano.
Polvere nel sole e ricordi negli angoli
attendono il vento che gela verso la terra morta.

Concedici a noi la tua pace.
Ho camminato molti anni in questo borgo
Mantenni fede e digiuno, provvedetti alla povera gente
Diedi e mi furono dati onori ed agi.
Nessuno fù mai respinto alla mia porta.

Chi penserà al mio tetto, dov viranno i figli dei miei figli
quanto irromperà il tempo del dolore?
Essi prenderanno il sentiero delle capre, e la dimora delle volpi
Scampando agli ignoti volti e alle pade straniere.

Prima che venga il tempo delle fruste, delle verghe e dei lamenti,
concedici a noi la tua pace.
Prima che sia la sosta della montagna della desolazione,
prima della certa ora del materbno dolore,
in quest'età di nascita e di morte
Possa il Figliolo, il Verbo non pronunciante e impronunciato ancora,
Concedere la consolazione d’Israele
A un uomo che ha ottant’anni che non ha domani.

Secondo la tua parola.
soffrirà chi Ti loda, ad ogni generazione,
con gloria e con scherno,
luce sopra luce
salendo le scalee dei santi
Non per me il martirio, l’estasi del pensiero e della preghiera,
Non per me la visione estrema.
Concedi a me la tua pace.

(E una spada trafiggerà il mio cuore
anche il mio cuore)

Sono stanco della mia vita e di quella di chi verrà.
Muoio della mia morte e di quella di chi morrà.
Fa' che il tuo servo partendo
veda la tua salvezza.
___________
- Nun apolueis ton doulon
sou despota kata to rema
sou en eirene
oti eidon oi ophthalmoi
mou to soterion sou -

http://it.youtube.com/watch?v=9CsAH8q7k1o
Status:Utente  Località:  Sesso:Metallaro  Età:N/D
Lord Galamoth (N/D)


18-04-08
13:55
Non ci credevano, pensavano: fandonie,
ma lo apprendevano da due, da tre, da tutti.
Si mettevano a fianco nella riga
del suo tempo fermatosi di botto
case di mogli di impiegati e di mercanti,
cortili ed alberi sui quali
i corvi, nel fumo d'un sole rovente,
urlavano eccitati contro le cornacchie,
perché le stolte d'ora innanzi non ficcassero
il naso nel peccato, alla malora.
Ma c'era sui volti un umido spostamento,
come fra le pieghe d'una strappata vangaiuola.
Era un giorno, un innocuo giorno, più innocuo
d'una decina di precedenti giorni tuoi.
Si affollavano, allineandosi nell'anticamera,
come se lo sparo li avesse allineati.
Come se avesse, schiacciandoli, schizzati da una chiàvica
lucci e scàrdove una deflagrazione
di petardi riposti fra i biodi.
Come un sospiro di strati micidiali.
Tu dormivi, spianato il letto sulla maldicenza,
dormivi e, cessato ogni palpito, eri placido, -
bello, ventiduenne,
come aveva predetto il tuo tetrattico.
Tu dormivi, stringendo al cuscino la guancia,
dormivi a piene gambe, a pieni mallèoli,
inserendoti ancora una volta di colpo
nella schiera delle leggende giovani.
Tu ti inseristi in esse con più forza,
perché le avevi raggiunte d'un balzo.
Il tuo sparo fu simile a un Etna
in un pianoro di codardi e di codarde.
(Pasternak)
___________
- Nun apolueis ton doulon
sou despota kata to rema
sou en eirene
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Status:Utente  Località:  Sesso:Metallaro  Età:N/D
°_°Nightmare°_° (N/D)


18-04-08
14:46
SE TU NON PARLI
Se tu non parli
riempirò il mio cuore del tuo silenzio
e lo sopporterò.
Resterò qui fermo ad aspettare come la notte
nella sua veglia stellata
con il capo chino a terra
paziente.

Ma arriverà il mattino
le ombre della notte svaniranno
e la tua voce
in rivoli dorati inonderà il cielo.
Allora le tue parole
nel canto
prenderanno ali
da tutti i miei nidi di uccelli
e le tue melodie
spunteranno come fiori
su tutti gli alberi della mia foresta.


Rabindranath Tagore
___________

Buddha ha detto:
Per vedere ciò che pochi hanno visto dovete andare dove pochi sono andati.

Status:Utente  Località:Napoli  Sesso:Metallara  Età:N/D
Lord Galamoth (N/D)


27-04-08
00:28
Quanto sare' men doglia il morir presto
che provar mille morte ad ora ad ora,
da ch'in cambio d'amarla, vuol ch'io mora!
Ahi, che doglia 'nfinita
sente 'l mio cor, quando li torna a mente
che quella ch'io tant'amo amor non sente!
Come resterò 'n vita?
Anzi mi dice, per più doglia darmi,
che se stessa non ama: e vero parmi.
Come posso sperar di me le dolga,
se se stessa non ama? Ahi trista sorte!
Che fia pur ver, ch'io ne trarrò la morte?
(Buonarroti)

Vivo della mie morte e, se ben guardo,
felice vivo d'infelice sorte;
e chi viver non sa d'angoscia e morte,
nel foco venga, ov'io mi struggo e ardo.
(Buonarroti)


Io non pensava che lo cor giammai
avesse di sospir' tormento tanto,
che dell'anima mia nascesse pianto
mostrando per lo viso agli occhi morte.
Non sentìo pace né riposo alquanto
poscia ch'Amore e madonna trovai,
lo qual mi disse: - Tu non camperai,
ché troppo è lo valor di costei forte - .
La mia virtù si partìo sconsolata
poi che lassò lo core
a la battaglia ove madonna è stata:
la qual degli occhi suoi venne a ferire
in tal guisa, ch'Amore
ruppe tutti miei spiriti a fuggire.

Di questa donna non si può contare:
ché di tante bellezze adorna vène,
che mente di qua giù no la sostene
sì che la veggia lo 'ntelletto nostro.
Tant' è gentil che, quand' eo penso bene,
l'anima sento per lo cor tremare,
sì come quella che non pò durare
davanti al gran valor ch'è i∙llei dimostro.
Per gli occhi fere la sua claritate,
sì che quale mi vede
dice: - Non guardi tu questa pietate
ch'è posta invece di persona morta
per dimandar merzede? -
E non si n'è madonna ancor accorta!

Quando 'l pensier mi vèn ch'i' voglia dire
a gentil core de la sua vertute,
i' trovo me di sì poca salute,
ch'i' non ardisco di star nel pensero.
Amor, c'ha le bellezze sue vedute,
mi sbigottisce sì, che sofferire
non può lo cor sentendola venire,
ché sospirando dice: - Io ti dispero,
però che trasse del su' dolce riso
una saetta aguta,
c'ha passato 'l tuo core e 'l mio diviso,
Tu sai, quando venisti, ch'io ti dissi,
poi che l'avéi veduta,
per forza convenia che tu morissi - .

Canzon, tu sai che de' libri d'Amore
io t'asemplai quando madonna vidi:
ora ti piaccia ch'io di te me fidi
e vadi 'n guis' a lei, ch'ella t'ascolti;
E prego umilemente a lei tu guidi
li spiriti fuggiti del mio core,
che per soverchio de lo su' valore
eran distrutti, se non fosser vòlti,
e vanno soli, senza compagnia,
e son pien' di paura.
Però li mena per fidata via
e poi le di', quando le se' presente:
- Questi sono in figura
d'un che si more sbigottitamente - .
(Cavalacanti)
___________
- Nun apolueis ton doulon
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sou en eirene
oti eidon oi ophthalmoi
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http://it.youtube.com/watch?v=9CsAH8q7k1o
Status:Utente  Località:  Sesso:Metallaro  Età:N/D
Ota (N/D)


27-04-08
02:02
Mi cimento anche io allora...

Anche se le nuvole sono gonfie
Grazie amico mio,
Perchè il mio cuore è leggero
E in questa vita di niente sono priva

Un sorriso, che spande gioia attorno, contagiosa
Grazie perchè il Sole
Splende e scalda tutto quel che raggiunge

Sì è penosa XD lo so ... però oh, l'ho scritta in un momento veramente felice, perciò volevo condividerlo con tutti.
___________

Un'iscrizione ha detto:
"Chi altri tribvla axe non da pace"



Un giorno, invece di odiarvi, vi capirò

Caparezza ha detto:
Predicano morte, vogliono morte, morte a palate, se vi piace la morte spiegate... pecché nun v'ammazzate?

Status:Traduttrice  Località:Trieste  Sesso:Metallara  Età:19
Lord Galamoth (N/D)


29-04-08
20:23
The Love Song of J. Alfred Prufrock
T.S.ELIOT, 1917


Allora andiamo, tu ed io,
Quando la sera si stende contro il cielo
Come un paziente eterizzato disteso su una tavola;
Andiamo, per certe strade semideserte,
Mormoranti ricoveri
Di notti senza riposo in alberghi di passo a poco prezzo
E ristoranti pieni di segatura e gusci d’ostriche;
Strade che si succedono come un tedioso argomento
Con l’insidioso proposito
Di condurti a domande che opprimono…
Oh, non chiedere « Cosa? »
Andiamo a fare la nostra visita.

Nella stanza le donne vanno e vengono
Parlando di Michelangelo.

La nebbia gialla che strofina la schiena contro i vetri,
Il fumo giallo che strofina il suo muso contro i vetri
Lambì con la sua lingua gli angoli della sera,
Indugiò sulle pozze stagnanti negli scoli,
Lasciò che gli cadesse sulla schiena la fuliggine che cade dai camini,
Scivolò sul terrazzo, spiccò un balzo improvviso,
E vedendo che era una soffice sera d’ottobre
S’arricciolò attorno alla casa, e si assopì.

E di sicuro ci sarà tempo
Per il fumo giallo che scivola lungo la strada
Strofinando la schiena contro i vetri;
Ci sarà tempo, ci sarà tempo
Per prepararti una faccia per incontrare le facce che incontri;
Ci sarà tempo per uccidere e creare,
E tempo per tutte le opere e i giorni delle mani
Che sollevano e lasciano cadere una domanda sul tuo piatto;
Tempo per te e tempo per me,
E tempo anche per cento indecisioni,
E per cento visioni e revisioni,
Prima di prendere un tè col pane abbrustolito

Nella stanza le donne vanno e vengono
Parlando di Michelangelo.

E di sicuro ci sarà tempo
Di chiedere, « Posso osare? » e, « Posso osare? »
Tempo di volgere il capo e scendere la scala,
Con una zona calva in mezzo ai miei capelli -
(Diranno: « Come diventano radi i suoi capelli! »)
Con il mio abito per la mattina, con il colletto solido che arriva fino al mento,
Con la cravatta ricca e modesta, ma asseríta da un semplice spillo -
(Diranno: « Come gli son diventate sottili le gambe e le braccia! »)
Oserò
Turbare l’universo?
In un attimo solo c’è tempo
Per decisioni e revisioni che un attimo solo invertirà

Perché già tutte le ho conosciute, conosciute tutte: -
Ho conosciuto le sere, le mattine, i pomeriggi,
Ho misurato la mia vita con cucchiaini da caffè;
Conosco le voci che muoiono con un morente declino
Sotto la musica giunta da una stanza più lontana.
Così, come potrei rischiare?
E ho conosciuto tutti gli occhi, conosciuti tutti -
Gli occhi che ti fissano in una frase formulata,
E quando sono formulato, appuntato a uno spillo,
Quando sono trafitto da uno spillo e mi dibatto sul muro
Come potrei allora cominciare
A sputar fuori tutti i mozziconi dei miei giorni e delle mie abitudini? .
Come potrei rischiare?
E ho già conosciuto le braccia, conosciute tutte -
Le braccia ingioiellate e bianche e nude
(Ma alla luce di una lampada avvilite da una leggera peluria bruna!)
E’ il profumo che viene da un vestito
Che mi fa divagare a questo modo?
Braccia appoggiate a un tavolo, o avvolte in uno scialle.
Potrei rischiare, allora?-
Come potrei cominciare?

. . . . . . . . . . . .

Direi, ho camminato al crepuscolo per strade strette
Ed ho osservato il fumo che sale dalle pipe
D’uomini solitari in maniche di camicia affacciati alle finestre?…

Avrei potuto essere un paio di ruvidi artigli
Che corrono sul fondo di mari silenziosi

. . . . . . . . . . . . .

E il pomeriggio, la sera, dorme così tranquillamente!
Lisciata da lunghe dita,
Addormentata… stanca… o gioca a fare la malata,
Sdraiata sul pavimento, qui fra te e me.
Potrei, dopo il tè e le paste e i gelati,
Aver la forza di forzare il momento alla sua crisi?
Ma sebbene abbia pianto e digiunato, pianto e pregato,

Sebbene abbia visto il mio capo (che comincia un po’ a perdere i capelli)
Portato su un vassoio,
lo non sono un profeta - e non ha molta importanza;
Ho visto vacillare il momento della mia grandezza,
E ho visto l’eterno Lacchè reggere il mio soprabito ghignando,
E a farla breve, ne ho avuto paura.

E ne sarebbe valsa la pena, dopo tutto,
Dopo le tazze, la marmellata e il tè,
E fra la porcellana e qualche chiacchiera
Fra te e me, ne sarebbe valsa la pena
D’affrontare il problema sorridendo,
Di comprimere tutto l’universo in una palla
E di farlo rotolare verso una domanda che opprime,
Di dire: « lo sono Lazzaro, vengo dal regno dei morti,
Torno per dirvi tutto, vi dirò tutto » -
Se una, mettendole un cuscino accanto al capo,
Dicesse: « Non è per niente questo che volevo dire.
Non è questo, per niente. »
E ne sarebbe valsa la pena, dopo tutto,
Ne sarebbe valsa la pena,
Dopo i tramonti e i cortili e le strade spruzzate di pioggia,
Dopo i romanzi, dopo le tazze da tè, dopo le gonne strascicate sul pavimento
E questo, e tante altre cose? -
E’ impossibile dire ciò che intendo!
Ma come se una lanterna magica proiettasse il disegno dei nervi su uno schermo:
Ne sarebbe valsa la pena
Se una, accomodandosi un cuscino o togliendosi uno scialle,
E volgendosi verso la finestra, dicesse:
« Non è per niente questo,
Non è per niente questo che volevo dire. »

. . . . . . . . . . .

No! lo non sono il Principe Amleto, né ero destinato ad esserlo;
Io sono un cortigiano, sono uno
Utile forse a ingrossare un corteo, a dar l’avvio a una scena o due,
Ad avvisare il principe; uno strumento facile, di certo,
Deferente, felice di mostrarsi utile,
Prudente, cauto, meticoloso;
Pieno di nobili sentenze, ma un po’ ottuso;
Talvolta, in verità, quasi ridicolo -
E quasi, a volte, il Buffone.

Divento vecchio… divento vecchio…
Porterò i pantaloni arrotolati in fondo.

Dividerò i miei capelli sulla nuca? Avrò il coraggio di mangiare una pesca?
Porterò pantaloni di flanella bianca, e camminerò sulla spiaggia.
Ho udito le sirene cantare l’una all’altra.

Non credo che canteranno per me.

Le ho viste al largo cavalcare l’onde
Pettinare la candida chioma dell’onde risospinte:
Quando il vento rigonfia l’acqua bianca e nera.

Ci siamo troppo attardati nelle camere del mare
Con le figlie del mare incoronate d’alghe rosse e brune
Finché le voci umane ci svegliano, e anneghiamo.
___________
- Nun apolueis ton doulon
sou despota kata to rema
sou en eirene
oti eidon oi ophthalmoi
mou to soterion sou -

http://it.youtube.com/watch?v=9CsAH8q7k1o
Status:Utente  Località:  Sesso:Metallaro  Età:N/D
The Phantom Agony (N/D)


03-05-08
14:05
io sono innamorato di d'annunzio, baudelaire e soprattutto leopardi.
non sto manco a postarlo, ma andatevi a leggere Canto notturno di un pastore errante del''Asia. è la mia poesia preferita.
___________
"...e se ci hai regalato il pianto ed il riso, noi qui sulla terra non l'abbiamo diviso..." (spiritual, Faber)
Status:Utente  Località:Genova  Sesso:Metallaro  Età:18
Lord Galamoth (N/D)


03-05-08
14:23
è bellissima... la mandai in audiolibro ad una mia amica tanto tempo fà...

di leopardi la mia preferita oltre a "canto notturno" è il coro delle mummie di Federico Ruysch... ma in generale quasi tutte le sue poesie son belle, anche se spesso mancano di ritmo a livello di pronuncia
___________
- Nun apolueis ton doulon
sou despota kata to rema
sou en eirene
oti eidon oi ophthalmoi
mou to soterion sou -

http://it.youtube.com/watch?v=9CsAH8q7k1o
Status:Utente  Località:  Sesso:Metallaro  Età:N/D
The Phantom Agony (N/D)


03-05-08
14:46
credo che quella a cui hai accennato sia una delle poche che non abbiamo studiato xD
un'altra poesia meravigliosa è l'infinito..
.. e'l naufragar m'è dolce in questo mar...
___________
"...e se ci hai regalato il pianto ed il riso, noi qui sulla terra non l'abbiamo diviso..." (spiritual, Faber)
Status:Utente  Località:Genova  Sesso:Metallaro  Età:18
Lord Alabart (N/D)


16-05-08
20:23
Quando vuoi che scendano le lacrime se ne stanno li a poltrire
Forse somo l’unico sollievo effettivo alla tensione prolungata di una vita detestata
Le chiami e le desideri come ali su un burrone. vuoi che giungano tanto per cambiare pensieri, e preoccuparti di nasconderle agli altri.
___________
Guardiano del bosco. Soldato di madre Natura
Status:Utente  Località:Torino  Sesso:Metallaro  Età:2008
DarkSeahorse (N/D)


18-05-08
12:51
:) Non sono bravissima, ma scrivere mi piace molto (é questo l'importante, no? :D )

GIOVANE FANTASMA
Desolamente fisso queste catene che ancora mi legano a questa vita terrena.
Mai più apparterrò a quest'universo, la mia anima vive dall'altra parte, tra infinite angosce eterne e sconsolata resa immortale.
Il mio corpo ancora esiste nel luogo in cui tanto atrocemente fui strappata a ciò che denominavo vita.
In un atto tanto straziante di una lama così profonda nell'abisso delle mie grida, un amante che credevo di cuor tanto gentile mi ha lacerato l'esistenza, spalancando il varco per la nera eternità nella mia giovinezza interrotta.
Ogni momento senza fine, potevo scorgere tutto quel caldo liquido scivolare dal mio corpo lì abbandonato, e in un attimo non ero più lei, solo un ombra, che tra desolate vie e case abbandonate cammina, trascinandosi addietro le catene che per sempre mi rammenteranno quell'istante, dove l'amore aveva cessato di trionfare quando le sue promesse non divennero altro che bugie.
___________
quando il vento soffia, onora il loro suono

Poesia e prosa nera: http://sweetseahorse.spaces.live.com/
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Lokys (N/D)


18-05-08
14:10
Ogni tanto per diletto scrivo qualcosinaina , ma solo per rilassarmi, per mettere alla prova la mia creatività e niente piu , questo e un esempio

Corro corro
il buio mi circonda
la bruma culla i miei passi
decadenti catene attenagliano il mio cuore
corruzione e morte mi accompagnano
il fuoco arde nel mio petto
brucia la gola
vacilla lo sguardo
la sete
la sete
la sete mi prende
il rosso inebriante mi chiama
i tremuli palpiti accarezzano i miei sensi
voglio resistere ma non posso
voglio resistere ma non voglio resistere
niente piu intorno a me
il mio cuore brucia di nera fiamma
linfa nuova score in me
niente piu tra me e te
niente piu me e te
solo noi
solo io
solo la luna che illumina il mio viso
sotto la luna di ghiaccio e argento son le mie lacrima
sotto la luna nero il mio cuore
___________
che puoi fare tu,contro di me,grande e onnipotente?, dio o demone, puoi solo uccidermi, ma io sarò ugualmente LIBERO

un giorno gesù entro in una locanda, diede tre chiodi al locandiere e disse "può sistemarmi per la notte"
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black_rose (N/D)


18-05-08
16:01
Guarda attraverso i miei occhi
Non noti un nuovo bagliore?
Riesci a percepire le mie emozioni?
Io non ti capisco ormai
Pare tutto una contraddizione
So che mi desideri
Ma sei in conflitto tra cuore e mente

Siamo troppo lontani, tu dici
Ed è vero, lo riconosco
Ma il tempo trascorso ad esplorarci
Mente e corpo
Ci ravvicinerà
È solo questione di tempo
E spero sempre in qualcosa

Ogni momento potrebbe essere quello giusto
Ogni momento potrebbe accadere tutto
Ogni momento potresti cambiare idea
Ogni momento potrebbe essere una svolta
Ogni momento potrebbe allontanarci
Ogni momento potresti amarmi

Saranno solo sogni questi miei pensieri?
O è presente un pizzico di realtà?
Cosa di tutto questo potrebbe accadere?
Nulla è prevedibile
Tutto può accadere
Dipende tutto da te
Mio irraggiungibile


Scritta da me, in un questo strano periodo, contornato da persone ancora più strane.
___________
MaiSpeis
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Lokys (N/D)


18-05-08
23:35
Profumo
inebriante profumo di
paura
accarezza i miei sensi
occhi rossi nell'ombra
zanne lampeggiano sotto la luce dei lampi
tuoni che tutto scuotono
urla mute al cielo infuriato
rabbia che tutto pervade
morte corrutrice avanza nell'ombra
laceranti desideri mi pervadono
caccia che inizia
caccia che non può mai finire
profumo di paura che tutto impregna
paura prima del pasto
zanne , alito caldo, occhi brucianti di desiderio
pasto
il mio pasto

altro mio scritto per mio diletto
___________
che puoi fare tu,contro di me,grande e onnipotente?, dio o demone, puoi solo uccidermi, ma io sarò ugualmente LIBERO

un giorno gesù entro in una locanda, diede tre chiodi al locandiere e disse "può sistemarmi per la notte"
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DarkSeahorse (N/D)


20-05-08
10:57
qualcos'altro che ho scritto... :)

Non ho paura del buio:
qui ce n’è sempre stato.
A volte sento l’acqua scorrere,
scorre sulle pareti esterne della mia stanza,
la mia piccola stanza,
calda, accogliente.
Non ho paura del buio,
solo quando ascolto gli scoppi,
gli scoppi del cielo,
brividi percorrono le mie ossa.
Non amo i temporali.
Io sono solo.
Nessuno viene mai a trovarmi.
A volte sento qualcuno sussurrarmi delle frasi,
mi raccontano storie, mi fanno domande.
Io sono solo.
A volte qualcuno ha pregato;
non sono sicuro,
non sento bene.
Ho sentito spesso voci famigliari piangere,
ma non posso consolare quei singhiozzi.
Li posso ascoltare al buio,
o forse immaginare.
Non so.
Io non ho sentimenti.
Sto tranquillo,
non ho paura del buio.
Riposo nella mia piccola stanza,
calda e accogliente;
qualche metro sotto il terreno.
___________
quando il vento soffia, onora il loro suono

Poesia e prosa nera: http://sweetseahorse.spaces.live.com/
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Lord Galamoth (N/D)


20-05-08
11:06
E mi aveva lasciato il cuore nel dolore
E me ne andavo errando senz'amore
Lasciando il cuore mio di porta in porta:
Con Lei che non è nata eppure è morta
E mi ha lasciato il cuore senz'amore:
Eppure il cuore porta nel dolore:
Lasciando il cuore mio di porta in porta.
(Dino Campana)
___________
- Nun apolueis ton doulon
sou despota kata to rema
sou en eirene
oti eidon oi ophthalmoi
mou to soterion sou -

http://it.youtube.com/watch?v=9CsAH8q7k1o
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Ironman (N/D)


27-05-08
18:34
Ne posto un'altra delle mie, scritta e corretta da poco


Vento

Oh vento, tu che spargi
la terra in livrea veloce
prego, al mondo porgi
di versi un saper vivace
del fato e del bel mondo,
sommesso all’imbrunir.

Del dannato sfuggir si può
posteri saldi in core,
chè il falso risuonò
leggiadro, finchè more;
l’affetto anima spense,
nel vasto suo seminar.

Intelletto e aguzzo ingegno
abbandonati c’hanno,
fino al gentil regno
dei fiati che torneranno;
tempesta, a te rivolgo
l’attesa mia a cantar.

Solo e pensoso e indomito,
dal grande turbamento,
volgiti al bianco spirito
che non discerne il tempo;
benedetto dalla sua mano
è il tuo fulgido galoppar.

D’Arete l’ardimento,
d’Atena l’intelligenza;
di Vener il sentimento,
di Vittoria la pura essenza;
osserva ove i bei giorni
s’apprestano a finir.

Voltati, e lesto arriva
del loco che risplende
in su la stanca riva
d’Italo, ch’or t’attende;
nei giorni del declino
vai i cuori a riscaldar.

Ermete, di rossa spada
arma le fiacche mani;
conducile alla strada
ove gridano i dì lontani;
di volto in volto il suono
del glorioso tuo avanzar.

E morte sarà, ove morte
è di vita la vittoria,
ove l’impieta sorte
dissipa onore e gloria.
Di questo armati e parti,
vento del rifiorir.

Farai sventolar vessillo,
rincuorerai le membra,
poiché nel vil periglio
nulla è come sembra;
ma come ‘l dì son chiare
l’ore che torneran.

Avanza immortal! Glorifica
il fiero che combatte!
Sei donna che salvifica,
bardo dal cuor che batte!
D’oggi al venir d’Enea
vento, il tuo cavalcar.
___________
"Chi è causa del suo mal pianga se stesso"
"Tutte le cose diritte mentono. Ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo"
(Zarathustra)
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Ironman (N/D)


10-06-08
00:09
Buonanotte tristezza...

L’assenza di te

Ti cerco
ma nella casa buia
e solitaria
il solo crepitio dei passi
è il piangere d’un cuore;
ecco, all’udir
soggiunge un rumore
ma lungi è il tuo ridere
giocoso, lungi
il tuo passo spensierato.
S’ode soltanto
il grigio sciogliersi
di lacrime amare
avvolte in un alone
di rimpianto.
___________
"Chi è causa del suo mal pianga se stesso"
"Tutte le cose diritte mentono. Ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo"
(Zarathustra)
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Snow (N/D)


10-06-08
13:20
" Solo e pensoso i più deserti campi
vo' mesurandoa passi tardi e lenti,
e gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio uman l' arena stampi.

Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché negli atti d' allegrezza spenti
di fuor si legge com' io dentro avvampi:

sì ch' io mi credo ormai che monti e piagge
e fiumi e selve sappian di che tempre
sia la mia vita, ch' è celata altrui.

Ma pur sì aspre vie né si selvagge
cercar non so ch' Amor non venga sempre
ragionando con meco, ed io con lui. "

Petrarca
___________
the bluest blues..
Status:Utente  Località:Palermo  Sesso:Metallara  Età:N/D
Akh666 (N/D)


15-06-08
23:56
"Paura senza tempo"

Nella casa degli occhi
mi perdo,
facendo cadere sangue fluorescente,
dalle tinte ultraviolette;
creando uno strano gioco di secolarita',
ma alla fine,non riesco a reggere le tue risate.

Un vago torpore,m'irrigidisc ele gambe,le braccia,
mi stanca gli occhi;
da dove viene questa malattia?

Questo vacillare ossessivo,
mi percuote i sensi,
quasi piacendomi.
tutto si dilata,
amplificando l'effetto notturno.

Delicatamente impaurito,
sento ombre furtive muoversi,
facendomi girare la testa.

Dove mai finiro?
Status:Staff  Località:Firenze  Sesso:Metallaro  Età:36

Pagine: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7

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