Iced Tears - Metal Forum - Poesia - 4
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Forum -> Off-Topic -> Poesia
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AutoreMessaggio
Ironman (N/D)


23-01-08
22:28
Sia l’Amor del cuore il dono raro
Di mane angeliche, e serene,
Ch’in beata salvazione mi legaro
A viver beltà e gioie ultraterrene,

Non l’animo del cor che lo rattrista
A guisa dell’incauto titubare,
ché spirto del dolor sì poco dista
del dolce respirar, chiamato Amore.

Non dubitar, procedi! I rai
Del sol declinano, sfiorisce
Il sussurrare appassionato. Mai

L’amar perduto si guarisce:
Nell’animo innamorato
Ogni dolce bacio è consacrato.
___________
"Tutte le cose diritte mentono. Ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo"
(Zarathustra)
"Chi è causa del suo mal pianga se stesso"
Status:Recensore  Località:Perugia  Sesso:Metallaro  Età:18
°_°Nightmare°_° (N/D)


24-01-08
18:50
TRISTEZZA

Interrogo la tristezza e scopro
che non ha il dono della parola;
eppure, se potesse,
sono convinto che pronuncerebbe
una parola più dolce della gioia.

"Prose Poems" Kahlil Gibran


SONO UNA STELLA

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.

Sono il mare che di notte si infuria,
che mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.

Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.

Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.
Hermann Hesse
___________

Buddha ha detto:
Per vedere ciò che pochi hanno visto dovete andare dove pochi sono andati.

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Lasher (N/D)


30-01-08
20:48
Se vi piace la poesia vi consiglio di leggere le rappresentazioni teatrali dell'antico giappone, molti poeti giapponesi erano anche drammaturghi e le loro opere teatrali sono impegnate di spirito poetico tanto quanto le loro opere "canoniche".

Questo è un breve monologo tratto dal "Nishikigi":

Impigliato, sono impigliato. Da cosa deriva ciò, amore?
Confuso come la trama d'erba intricata in questa ruvida tela,
o come quell'insetto che vive e trilla tra le alghe secche.
Non so dove sono oggi le mie lacrime, tra gli sterpi
di questa fratta per sempre selvaggia.
Non dormo e non sono desto:
passo le notti in un dolore che sfocia in Visione.
Che sono per noi queste scene di primavere
- questo pensare in sogno a qualcuno che a te non pensa?
E'più che sogno? Eppure dev'essere il modo naturale di amare.
Il mio cuore è gonfio, il corpo vuoto e inerte.
Solo l'acqua dei miei fiumi di lacrime scorre veloce.
Zeami Motokiyo
___________
Ci pisciano addosso, e dicono che piove

Toshiro Mifune
nato il 1/04/1920
morto il 24/12/1997,

e il mondo perse un grandissimo attore
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Ironman (N/D)


01-02-08
20:47
Insonne

Qual che sia la festa
declina
a notte tarda, col pensiero
ch’arriva
al cuor solitario smarrito
dell’uomo indomato,
non ha ancora riflettuto
sul suo passato;
e il futuro l’assilla
un urlo che squarcia la notte
e non dorme
il dannato, pensando
alla morte;
la sua, soluzione
dei problemi di un tempo,
e di quelli che col tempo
verranno.
___________
"Tutte le cose diritte mentono. Ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo"
(Zarathustra)
"Chi è causa del suo mal pianga se stesso"
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Ironman (N/D)


01-02-08
20:51
Scusate se occupo due post, ma mi sono dimenticato di postarla assieme all'altra

Parola di grazia
che non arriva:
sospiro isolato,
di chi soffriva
per la morte del cuore
perduto.
Il suo, forse scomparso
in sogni remoti
di vita.
___________
"Tutte le cose diritte mentono. Ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo"
(Zarathustra)
"Chi è causa del suo mal pianga se stesso"
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Lord Galamoth (N/D)


02-02-08
19:50
Per chi "mastica" un pò d'inglese o di provenzale.
___________
- Nun apolueis ton doulon
sou despota kata to rema
sou en eirene
oti eidon oi ophthalmoi
mou to soterion sou -

http://it.youtube.com/watch?v=9CsAH8q7k1o
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Ironman (N/D)


19-02-08
04:39
L'abbraccio

Mi chiedo come sia il tuo volto
Al mattino, camminando
Per la via silente; in che volto
È il tuo sorriso, sorridendo?
Profumi di lontananza;
Come posso gioir, se non ci sei?
Ma non dispero;
Amica mia, è per me sì ambito
Il freddo riscaldarsi
Del tuo abbraccio infinito!
___________
"Tutte le cose diritte mentono. Ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo"
(Zarathustra)
"Chi è causa del suo mal pianga se stesso"
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°_°Nightmare°_° (N/D)


19-02-08
14:41
IL TUO SORRISO

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l' aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l' acqua che d' improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d' argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d' aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell' ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d' improvviso
vedi che il mio sange macchina
le pietre della strada,
ridi, perchè il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d' autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, delle strade
contorte dell' isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l' aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perchè io ne morrei.

Pablo Neruda
___________

Buddha ha detto:
Per vedere ciò che pochi hanno visto dovete andare dove pochi sono andati.

Status:Utente  Località:Napoli  Sesso:Metallara  Età:N/D
Black eagle (N/D)


26-02-08
15:11
Ragazzi,io son ben poco di poesia.Anzi a dir la verità non so proprio un bel niente.Qualche tempo fa però ho scritto una poesia.
Forse qualcuno può pensare che sono solo uno stupido 14enne che vuole fare il figo che scrive le poesia,ma non è cosi.L'ho fatto perchè mi andava punto e basta,voglio solo un vostro parere.Un parere sincero.




Mi sono appena svegliato
e davanti a me
una finestra coperta dalle tendine.
Mi avvicino a questa
e con la mano scanso le tende
per dare spazio alla mia vista.
Guardo fuori e
non c'è nient'altro che tristezza.

Malinconiche forme
si materializzano in cielo
e nell'orizzonte,
tra la bruma mattutina
una città fantasma quasi trasparente
Un tombale silenzio
rieccheggia nell'aria.
Le rondini cantano dolenti
la loro infelicità
Tutto ciò che vedo è senz'anima,
come un cielo notturno senza luna.
Una leggero soffiar del vento,
che dal remoto sembre provenir,
fa oscillare gli spogli alberi cadaverici.

Li fuori c'è solo la spietata tristezza
___________
Il metal è energia,è forza,è potenza,è elettricità,è passione!!!

Il metallo non morirà finchè non moriranno i metallari.
Status:Utente  Località:Napoli  Sesso:Metallaro  Età:15
°_°Nightmare°_° (N/D)


26-02-08
16:39

blackeagle ha detto:
Forse qualcuno può pensare che sono solo uno stupido 14enne che vuole fare il figo che scrive le poesia,ma non è cosi.L'ho fatto perchè mi andava punto e basta,voglio solo un vostro parere.Un parere sincero.


La poesia sono emozioni scritte su carta: non si possono scrivere per fare i fighi :P .
Comunque a me piace.
___________

Buddha ha detto:
Per vedere ciò che pochi hanno visto dovete andare dove pochi sono andati.

Status:Utente  Località:Napoli  Sesso:Metallara  Età:N/D
black_rose (N/D)


26-02-08
17:08
Elevazione – Charles Baudelaire

Librandosi su in alto, sopra stagni e vallate,
e montagne, e marine, e nuvole, e foreste,
oltre il sole, oltre i campi dell’etere celeste,
oltre il confine ultimo delle sfere stellate,

tu ti muovi, o mio spirito, con piena agilità
e, come un nuotatore che s’abbandona all’onda,
allegramente fendi l’immensità profonda,
in preda a un’indicibile e maschia voluttà.

Oh, via da questi miasmi, da questi immondi climi,
sali a cercar riscatto in un cielo diverso;
e come a un puro nettare apri le labbra al terso
fuoco disseminato negli spazi sublimi!

Scosso il vasto fardello di triboli e di pene
Che incombe sulla vita e la colma di brume,
oh, felice che può con vigorose piume
balzar verso le lande luminose e serene;

e sente come allodole, nei cieli alti perdute,
i suoi pensieri all’alba liberamente ascendere,
a plana sulla vita e senza pena intende
il linguaggio dei fiori e delle cose mute!
___________
My Space

...I walk in the mist as an inhuman creature...
Status:Utente  Località:Modena  Sesso:Metallara  Età:16
The_Perfect_Gentleman (N/D)


26-02-08
20:05
Ci tenevo a postare una poesia-autoritratto, che rende l'idea forse più di qualsiasi quadro, del magnifico Foscolo. La leggevo a casa, un dì, senza aver letto chi fosse l'autore e mi sono quasi convinto di essere io in una renincarnazione precedente. Non per presunzione, mai sia, ma per quanto mi corrisponda quella descrizione, interiormente.

"Solcata ho fronte, occhi incavati intenti,
crin fulvo, emunte guance, ardito aspetto,
tumidi labbri ed al sorriso lenti,
capo chino, bel collo e largo petto;
membra esatte; vestir semplice eletto;
ratti i passi, il pensier, gli atti, gli accenti;
sobrio, ostinato, uman, prodigo, schietto,
avverso al mondo, avversi a me gli eventi.
Mesto i più giorni e solo, ognor pensoso;
alle speranze incredulo e al timore;
il pudor mi fa vile, e prode l'ira:
in me parla la ragion; ma il core,
ricco di vizi e di virtù, delira.
Morte, tu mi darai fama e riposo."


:chitarra: :chitarra: :chitarra:
___________
"Siamo spesso da biasimare in questo, è ben provato che con un'aria devota e un'azione pia inzuccheriamo lo stesso Diavolo." V per Vendetta, cit. Amleto


Il mio Impero!! :mrgreen:
Status:Utente  Località:Pavia  Sesso:Metallaro  Età:N/D
Lasher (N/D)


26-02-08
20:14
Ne posto una anchio scritta tanti anni fa:

Amore che unisci il mondo, in patetiche efusioni
Amore stupida parodia della libertà
Amore preparati ad essere schiacciata

Amore che forte entri nel cuore della gente e permetti la sofferenza
Amore che unisci e leghi, togliendo la libertà, imprigionando le menti e i cuori
Amore fottuto, sei solo una maschera.
Amore io ti farò cadere frantumandoti in mille pezzi, ed ogni pezzo sarà libero di volare nel cielo

Amore non ti sento, urla quanto ti pare, io sono sordo
Sono libero dalla tua droga avariata,
Passione mio vero ed unico richiamo
Libertà unica mia regina
Amore! Il mio animo ti muove guerra e già pregusto l’esito.
___________
Ci pisciano addosso, e dicono che piove

Toshiro Mifune
nato il 1/04/1920
morto il 24/12/1997,

e il mondo perse un grandissimo attore
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Ironman (N/D)


18-03-08
13:29
Ne posto un'altra mia, scritta da poco (viva la tristezza!)

Fosse ch'i Sol declinavan

Fosse ch’i Sol declinavan
Oltre i monti, e nel divenir
Del cupo mormoravan
Tristi cose, che all’udir
Parevan strane, e mute,
E fredde, e sospiranti,
Barlumi in fiamme vuote.

Son così logoranti
Le luci ch’abbandonano!

Albor mio, or risplendi
In altre terre, cadevano
Distanti i tuoi pensieri.
Il mio cuore non comprendi,
chè l’oggi non è più ieri.
___________
"Tutte le cose diritte mentono. Ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo"
(Zarathustra)
"Chi è causa del suo mal pianga se stesso"
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Lord Galamoth (N/D)


18-03-08
13:51
Una domanda rivolata a tutti: cosa distingue, per voi, la poesia dagli altri generi letterari, dalla prosa, dal testo teatrale ecc? cosa rende un testo "poesia"?
___________
- Nun apolueis ton doulon
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Ironman (N/D)


18-03-08
14:02
Per rispondere a questa domanda, innanzitutto è oppurtuno dare la propria definizione di poesia.
Per me la poesia è immediatezza, fugacità, come una fiamma che brucia ma non consuma, e dopo un attimo si spegne. La bravura di chi scrive sta nel rendere infinito quell'attimo, utilizzando un lignuaggio che a suo parere risulti appropriato.
Per quanto riguarda il racconto o la prosa, il discorso si fa sostanzialmente differente. Questo perchè il racconto e la prosa sono spesso molto più lunghi, meno complessi e con una minore importanza rispetto alla grazia del linguaggio e della sonorità che le parole suscitano. Si prefiggono anche scopi sostanzialmente differenti, perlomeno nella maggior parte dei casi; il racconto spesso da un insegnamento morale, mentre invece la poesia tende a qualcosa di superiore, persino di spirituale: basti pensare alle grandi opere poetiche medievali e rinascimentali.
___________
"Tutte le cose diritte mentono. Ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo"
(Zarathustra)
"Chi è causa del suo mal pianga se stesso"
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Lord Galamoth (N/D)


18-03-08
14:49
Prima la pensavo anche io così... ma poi mi sono reso conto che - a mio parere - non si può scrivere più poesia che sia poesia nel senso stretto del termine con la lingua italiana moderna. Dopo Pascoli, tutti quelli che sono venuti, per ragioni di musicalità dei versi, li considero testo poetico, ma non "poesia"... questo non toglie che magari li apprezzi, e tanto, ma sono due cose diverse.

Versi come

"Sibila tra la festa lagrimosa
una folata, e tutto agita e sbanda.
Sazio ogni morto, di memorie, posa."

(Pascoli)

e versi come

"La morte
si sconta
vivendo"

(Ungaretti)

Sono entrambi molto belli, ma se il primo poteva essere riferito solo in versi, il secondo che venga riferito in versi o in prosa non ha importanza.
E' il suono dei versi, la bellezza ritmica e musicale del suono che rende una poesia tale, senò il testo è un testo poetico, che può anche essere bellissimo ma non "poesia" nel senso stretto del termine.

La lingua italiana penso sia una lingua a-musicale, nel senso di aritmica. Ha una sua musicalità armonica, ma non ha un ritmo tuitto suo come il volgare, il francese, il provenzale e l'inglese. Per questo personalmente ritengo che sia - per ragioni propriamente linguistiche, indifferenti alle capacità dello scrittore, - impossibile scrivere, dopo Pascoli, poesia davvero in italiano che suoni davvero bene. Per avere un bel suono senò bisogna imitare il volgare, come faceva carducci (premio nobel), ma questo riduce le possibilità di espressione a favore di un immagine austera e marmorea che però non è nostra, è presa in prestito dai vecchi classici.

Versi come

Silence : c’est la voix qui se traîne, un peu lasse,
De la dame de mon silence, à très doux pas
Effeuillant les lis blancs de son teint dans la glace ;
Convalescente à peine, et qui voit tout là-bas

(G. Rodenbach, francese)

o

Though the rock of my last hope is shivered,
And its fragments are sunk in the wave,
Though I feel that my soul is delivered
To Pain --- it shall not be its slave,
there is many a pang to pursue me;
They may crush, but they shall not contemn ---
They may torture, but shall not subdue me ---
'Tis of Thee that I think --- not of them.

(Lord Byron, inglese)

o

Sol sui qui sai lo sobrafan qu'em sortz
al cor d'amor sofren per sobramar,
que mos volers es tant ferms et entiers
c'anc non s'esduis de celliei ni s'estors

(Arnaut Daniel, lingua provenzale)

o

"S'i' credesse che mia risposta fosse
a persona che mai tornasse al mondo,
questa fiamma staria sanza più scosse;
ma perciocchè già mai di questo fondo
non tornò vivo alcun, s'i' odo il vero,
sanza tema d'infamia ti rispondo."

(Dante, volgare medioevale)

se letti hanno un ritmo che và ben oltre il normale senso delle parole. L'uso delle allitterazioni frequenti e di un ritmo proprio del testo si chiama Melopea, ed è stato inventato migliaia di anni fà dai sacerdoti di mitra, che pronunciavano delle preghiere che avessero un eccezionale musicalità.

La lingua latina ha una struttura a se che rende sublime qualsiasi frase; ha un ritmo suo che, rime o meno, rende alti i versi. Il greco invece è troppo aspro, non funziona come lingua musicale. I più sfortunati credo siano i tedeschi, dei quali valgono di più le traduzuioni che non i testi orginali: è una lingua estremamente dura, la poesia tedesca perde tutta la sua bellezza dei versi una volta recitata.

Qualsiasi scrittore in lingua italiana moderno non può usare una buona musicalità, per ragioni proprie della lingua. Questo vale assolutamente per tutti i poeti del 900, da Montale a Quasimodo (benchè anch'essi premi nobel) a chiunque.

"Lo scandalo del contraddirmi, dell'essere con te e contro te; con te nel cuore, in luce, con te nel buio delle viscere; del mio paterno stato traditore - nel pensiero, in un ombra di azione - mi so adesso attaccato nel calore degli istinti."

Questo è stato concepito come versi (era Pasolini, da "le ceneri di Gramsci"), ma come vedete esposto come prosa e presentato come prosa non sembra essere che dell'alta prosa, prosa poetica, ma non "poesia", in quanto la musicalità è troppo bassa per essere davvero presente.

La parola tedesca "Dichtung" significa "Poesia". Il verbo "Dichten" significa "Condensare".

Io penso che il testo poetico sia un testo che esprime nella maniera più profonda e condensata il maggior numero di elementi emozionali. Per questo Montale, Quasimodo e Ungaretti scrivono dei testi poetici. Ma la poesia, che è una branca di essi, deve per forza di cose far leva sul suono dei versi. Se leggete le miei citazioni di Byron, Rodenbach, Daniel e Dante ad alta voce sentirete che hanno un suono proprio caratteristico, una musicalità innata. Questo non è più possibile per nessuno in italiano, perchè l'italiano è una lingua di grande precisione semantica ma che ha perso completamente l'allitterazione. E' una lingua scritta, non orale, e la poesia è un arte orale, và recitata, non letta mentalmente come la prosa normale. Và recitata per sentire il suono dei versi.

Penso quindi che la lingua italiana sia antitetica alla poesia - attenzione, poesia, non testo poetico - e che nessuno, proprio per motivazioni che vanno aldilà dello scrivente ma che dipendono dal mazzo di comunicazione, possa scrivere in italiano versi davvero musicali, SE NON, come Carducci, imitando gli antichi... ma li antichi scrivevano in una determinata maniera perchè quella era il modo di esperimersi del loro tempo, se ,lo facciamo noi invece stiamo imitando qualcosa che non ci appartiene e che appartiene al passato.

"E' indiscutibile che esistano lingue più o meno musicali. L'italiano è una lingua ricchissima e armonica, ma non ha ritmo e allitterazione degne di questo nome.
Il volgare le aveva, il provenzale le aveva, il francese e l'inglese le hanno tuttora.
Tutte le lingue moderne a parte queste ultime due sono tendenzialmente inadatte a scrivere grande poesia, perchè la poesia è fatta per essere recitata, e recitare della poesia senza musica equivale a recitare prosa.
Possiamo chiamare gli scritti di Montale e Quasimodo poesia, se lo vogliamo... questo non toglie che siano della prosa divisa in versi e talvolta rimata. Nessuna delle loro opere avrebbe perso qualcosa espressa in prosa, anzi, alcune di esse avrebbero acquisito chiarezza.
Pascoli invece non può essere ridotto a prosa. Quello che lui ci ha comunicato in versi, non può essere espresso in altra maniera che in versi.
Nessuno dopo di lui ha fatto lo stesso, per questo in lingua italiana è ragionevole dire che nessuno più scriverà in versi non liberi e sciolti qualcosa che trasmetta buone emozioni."

"Inoltre, la poesia vera è propria in italia si basa(va) sulla metrica.
Ma la metrica, che dovrebbe essere fondamentale, nella lingua italiana è divenuta completamente inutile.
Le rime, e l'allitterazione hanno tuttora una funzione; la metrica sillabica non ne ha più.
Nel volgare aiutava la bellezza dei versi, ad esempio troncando in maniera inusuale le parole e rendendole più musicali, ma nell'italiano contemporaneo - anzi, diciamo nell'italiano dal 600 in poi - la metrica si è trasformata in un fastidio, in una formalità inutile e degradante.
Come già detto, dopo Pascoli, nessuno ha più scritto poesia nel senso stretto del termine che non sarebbe potuta risultare migliorate se mutata in prosa. Dopo di lui, qualsiasi altro versificatore dotato ha usato una forma prosistica di poesia, che sarebbe potuta essere messa in prosa senza perdere nulla del suo valore originario, se non addirittura aquistando valore illimpidendo lo scritto.
Dopo di lui, la metrica nella lingua italiana avrebbe potuto cessare di esistere senza che questo portasse altro che benefici.
Quindi cosa resta? Il verso libero.

La stragrande maggiorparte della "buona poesia" del ''900 italiano è stata scritta in versi liberi e sciolti; o se non sciolti, prosistici.
Tutta la grande poesia contemporanea è stata composta da passi che sarebbero stati prosa, particolarmenti significativi (nel caso di quella buona) divisi in versi o rimati. Ma cioè non li rende di per se poesia, se letti a voce alta non mantengono un suono che invece Dante o anche il già pluricitato Pascoli dava ai suoi versi.
La divisione in versi e le rime - quando e se erano presenti - non toglie che fosse alta prosa scritta in maniera esteticamente diversa, e non "poesia" nel senso vero del termine.
Ho riconosciuto che non possiamo portare avanti la poesia, con la lingua italiana, a causa di motivazioni esterne e indipendenti dalla capacità dello scrittore. Ma non possiamo far morire il testo poetico solo perchè il suo mezzo di espressione base è in un vicolo cieco. L'unica maniera per far sopravvivere in maniera sincera e vivifica il testo poetico è usarlo come integratore massimo della prosa, trapiantarlo nei libri e nei racconti, salvando così' l'una e l'altra.
[...]
Se prendiamo quanto di vivo della poesia e lo innestiamo alla prosa, avremo una prosa di alto livello e la poesia non sarà andata perduta: continuerà a vivere in una nuova forma."


Insomma, si può scrivere qualcosa di nuovo utilizzando un italiano antichizzato e ricercato, ma nella lingua corrente parlata non si può più. Per questo personalmente spingo gli scrittori di poesia a darsi alla prosa poetica o alle altre lingue se vogliono scrivere poesie. Anche perchè, se la lingua moderna italiana non funge e si utilizza un italiano antichizzato, allora la cosa non si evolve e non andiamo più avanti di dove eravamo restati già quando quella lingua si usava comunquemente. Ma la lingua deve evolversi, ed è proprio compito di chi scrive rinnovare il linguaggio.
___________
- Nun apolueis ton doulon
sou despota kata to rema
sou en eirene
oti eidon oi ophthalmoi
mou to soterion sou -

http://it.youtube.com/watch?v=9CsAH8q7k1o
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Ironman (N/D)


18-03-08
15:03

Lord Galamoth ha detto:
La lingua italiana penso sia una lingua a-musicale, nel senso di aritmica. Ha una sua musicalità armonica, ma non ha un ritmo tuitto suo come il volgare, il francese, il provenzale e l'inglese. Per questo personalmente ritengo che sia - per ragioni propriamente linguistiche, indifferenti alle capacità dello scrittore, - impossibile scrivere, dopo Pascoli, poesia davvero in italiano che suoni davvero bene. Per avere un bel suono senò bisogna imitare il volgare, come faceva carducci (premio nobel), ma questo riduce le possibilità di espressione a favore di un immagine austera e marmorea che però non è nostra, è presa in prestito dai vecchi classici.


Io non sono d'accordo. Poeti come Sandro Penna questa musicalità l'hanno espressa appieno, riuscendo in alcuni casi persino a superarla.
___________
"Tutte le cose diritte mentono. Ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo"
(Zarathustra)
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Lord Galamoth (N/D)


18-03-08
15:15
A mio personalissimo parere, nessuno ha mai saputo guagliare, tantomeno superare il volgare ad esempio:

O voi che siete due dentro ad un foco,
s'io meritai di voi mentre ch'io vissi,
s'io meritai di voi assai o poco
quando nel mondo li alti versi scrissi...

"vissi", "assai" e "scrissi" formano la musicalità degli ultimi tre versi grazie alle ripetizioni delle sibilanti; le rime esterne sono foco/poco; vissi/scrissi, e tanto basterebbe per dare un buon ritmo al verbo, ma l'anafora del "s'io meritai" aiuta a dare al secondo una forma più dura... ma è proprio lo stile che una volta recitato è ultracondensato e supera se stesso, và oltre la lingua...

Dante è stato quello che è stato capace più di ogni altro di usare la Melopea, che trova la sua massima espressione nelle terzine incatenate in volgare... per quanto riguarda sandro penna lo conosco poco; non saprei cosa di suo possa avere un ritmo così sublime... Giovanni Raboni, contemporaneo (è morto pochi anni fà) è considerato un grande poeta, ma il ritmo delle sua frasi è quello delle filastrocchè, proprio perchè usava un linguaggio moderno...

"sui cui colli protervi
s'avventano da stacci
rotti e paioli diacci
le forbici dei servi"

sinceramente mi sembra assolutamente inadatto ad essere letto a voce alta, sembra una filastrocca... se potete citarmi qualcosa in italiano che abbia un buon ritmo, che sia poesteriore a pascoli, sarei grato
___________
- Nun apolueis ton doulon
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Ironman (N/D)


18-03-08
20:38
Posteriore a Pascoli? D'annunzio, ad esempio. E di certo non scriveva in volgare, almeno per quel poco che ne so.
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Alexander the Woodlander (N/D)


18-03-08
21:56
Mi illumino d'immenso
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Emperor of the Forest Pure Atmospheric Dark Ambient
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the minstrel (N/D)


21-03-08
18:27
Un'allitterazione doppia spaventosa! Un piccola suggestione poetica, vocale e d'immagine quella di Ungaretti. Molto carina, ma non stiamo a sopravvalutarla eheheh! Credo sia un ottimo esempio di gioco di parole dai risvolti poetici!
___________
"La scimmia del quarto Reich
ballava la polka sopra il muro
e mentre si arrampicava
le abbiamo visto tutti il culo."
- La Domenica delle Salme -
F. De Andrè
M.I. Railways Company Official Website
Status:Recensore  Località:Treviso  Sesso:Metallaro  Età:N/D
The_Perfect_Gentleman (N/D)


21-03-08
18:30
Quoto il discorso di Galamoth sull'Italiano.
Quando scrivo qualche piccolo verso mi rendo conto dell'immensa difficoltà di rendere "sonora" e "musicale" la "lirica"... - che tripudio di " " :mrgreen:


:chitarra: :chitarra: :chitarra:
___________
"Siamo spesso da biasimare in questo, è ben provato che con un'aria devota e un'azione pia inzuccheriamo lo stesso Diavolo." V per Vendetta, cit. Amleto


Il mio Impero!! :mrgreen:
Status:Utente  Località:Pavia  Sesso:Metallaro  Età:N/D
Lasher (N/D)


25-03-08
20:53
Rianimiamo un pò il topic poesie

Sai che vivo in un piccolo appartento situato dentro me,
ogni porta nasconde un segreto,
ogni stanza una gioia e un dolore
In molti per entrare hanno
dovuto bussare e anno visto
Altri non anno bussato
e una volta dentro anno trovato solo polvere.


E' uscito un mostro ed è divenuto pecora,
è morta pascolando sentendo, sopra di sè la voce del vento
E' un giorno che ne insegue un'altro
come il polizziotto che insegue il ladro,
che con sè porta un sacco bucato
in cui i pensieri si perdono nel cielo trasportati dal vento.
Sorridendo al tramonto,
lacrimando stelle,
bucare la luna con un soffio di notte.
Forse mentre camminavo con finte scarpe non sentivo la vita delle pietre.
Ma poi tra un boccone di miseria,
un sorso di tristezza,
mi sono addormentato.
___________
Ci pisciano addosso, e dicono che piove

Toshiro Mifune
nato il 1/04/1920
morto il 24/12/1997,

e il mondo perse un grandissimo attore
Status:Utente  Località:Brescia  Sesso:Metallaro  Età:27
Lord Galamoth (N/D)


08-04-08
22:23
It was only a flirt
you sure did know
some one was hurt
long time ago.

All is the same
time has gone by
some day you came
some day you'll die.

Some one has died
long time ago
some one who tried
but didn't know.


Last Blues, to be read some day - Cesare Pavese
___________
- Nun apolueis ton doulon
sou despota kata to rema
sou en eirene
oti eidon oi ophthalmoi
mou to soterion sou -

http://it.youtube.com/watch?v=9CsAH8q7k1o
Status:Utente  Località:  Sesso:Metallaro  Età:N/D

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