ENTHRONED : XES HAERETICUM Band : Enthroned Disco : Xes haereticum Anno : 2004 Tracklist : 01 : Crimson Legions 02 : Dance Of A Thousand Knives (Moksha Bhakti) 03 : Last Will 04 : Blacker Than Black 05 : Vortex Of Confusion 06 : A.M.S.G. 07 : Demon's Claw 08 : Night Stalker 09 : Seven Plagues, Seven Wraths 10 : Hellgium Messiah 11 : Crucified Towards Hell * 12 : Satanic Metal Kult * 13 : Under The Guillotine * * bonus tracks E' il 2004 quando viene dato alle stampe "Xes Haereticum", sesta prova in studio del gruppo belga Enthroned (senza contare split, mini e singoli) e sin dal primo ascolto ci si rende conto immediatamente che qualcosina e' cambiato..... Niente paura, i testi sono sempre blasfemi, per nn parlare della copertina, raffigurante il Cristo con una corona di filo spinato che si trafigge con un coltello/crocefisso (capovolto, ovviamente!!!), e le songs violentissime, nere come la pece...... Il suo precedessore, "Carnage in worlds beyond", aveva risollevato il livello qualitativo della band dopo il mezzo passo falso di "Armoured bestial hell", comunque ammesso con tutta onesta', con delle songs violentissime ed ispiratissime, che grazie al drummer Alsvid dei francesi Seth, aveva raggiunto velocita' ragguardevoli. Il nuovo lavoro, e' si sempre violentissimo e velocissimo, ma sono aumentate molto le parti cadenzate, dando piu' varieta' alla proposta. Era quasi impossibile ripetere un album come "Carnage in worlds beyond", ed infatti il nuovo lavoro ne e' un po' il naturale proseguimento, con riffs piu' pesanti e con qualche lieve accenno melodico (LIEVE!!) che nn guasta, ma anzi, rende l'ascolto piu' piacevole. Difficile trovare songs migliori di altre, perche' tutte ad alto livello, ma una menzione particolare vorrei farla per "Crimson Legions", autentica mazzata introduttiva all'album, subito seguita da "Dance Of A Thousand Knives", che nn fa prigionieri con la sua velocita' disumana..... Altra menzione e' senza dubbio per "Seven Plagues, Seven Wraths", che con il suo incedere terremotante di doppia cassa ed un chorus molto orecchiabile in cui una voce pulita affianca Sabathan, rende il lavoro molto piu' vario del solito. La versione digipack contiene tre bonus tracks, tra cui la cover di "Under The Guillotine" dei grandissimi Kreator, una delle bands che piu' hanno influenzato i belgi, e la versione in questione e' molto ben fatta, raggiungendo velocita' incredibili e dimostrando una volta di piu' l'amore dei nostri per il thrash metal. Un gruppo di tutto rispetto, che continua per la sua strada, fatta di violenza sonora e blasfemia allo stato puro, oggi come agli esordi, nel 1994...... Onore ad una band sempre fedele al verbo del true black metal che, nel corso della sua lunga carriera, nn e' mai scesa a compromessi, lasciando invariata la propria proposta guadagnandosi il rispetto dei sostenitori della nera fiamma! .......la quantita' di zolfo diffuso nell'aria e' davvero notevole....... Voto 9 Recensito da : evil63 il 05/08/2006