quinto disco in studio x i bambini oramai cresciuti di bodom, album che presenta molte novità. per prima cosa i children sono sopravvisuti al cambio di line-up, via Alexander Kuoppala, secondo chitarrista dei primi 4 album, dentro Roope Latvala (già nei sinergy con Alexi). questo cambio ha certamente dato un bel calcio nel culo alle voci che li davano per finiti. la grossa novità è che sono tornati più trash che mai, infatti quest'album nn suona come nessuno dei lavori precedenti, ma allo stesso tempo mantiene tutti i tratti caratteristici della band. nn suona veloce e brutale come i primi due lavori, nn suona nemmeno melodico e vario come i due dischi successivi, diciamo la band n vuole rimanere legata ad una sola corrente, ma preferisce avere ampio margine d'azione, ma sanno di possedere un sound personale ed inconfondibile poco spazio alla velocità dunque, e poco spazio al genio delle tastiere Janne Warman, come mette subito in chiaro l'opener "living dead beat" e la ballad "punch me I bleed". assolutamente bellissime la title-track, "in your face" e "trashed, lost and strungout". nn tutti i brani sono eccellenti ma nel complesso il disco scorre bene e si fa ascoltare. voto 8