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Obscura Nox HibernisIl logo della band non č disponibile.

| Membri: Valdes : voce e chitarra
Tamoth : batteria
Schatten : basso
Sito web: Obscura Nox Hibernis
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Biografia:
- Presentateci il gruppo
il gruppo si è formato nel 2001 e la prima line-up era composta da me, Valdes, alla chitarra; Valech alla voce; Hjagstad al basso e Tamoth alla batteria.
Nel corso di questi anni però ci sono stati vari cambiamenti ed attualmente la formazione è composta da 3 elementi: Valdes (chitarra e voce), Schatten (basso), Tamoth (batteria).
- Il vostro sound deve molto alla scuola norvegese dei primi anni '90;quali
sono le vostre influenze?avete anche influenze non metal?
Effettivamente la scuola norvegese per gli Obscura Nox Hibernis rappresenta un punto di riferimento molto importante.I gruppi che possono avermi influenzato nella composizione delle musiche sono molti: Immortal, Satyricon, Burzum, Mayhem, Gorgoroth, Carpathian Forest, Ulver, Dark Throne, Marduk, Enslaved.......
Comunque penso ci siano molte scene musicali interessanti tra cui anche quella italiana che ormai può contare su parecchi gruppi di valore.
Musicalmente al di fuori del metal posso essere influenzato dalle melodie folk, da alcune colonne sonore e da determinate suggestioni della psichedelia alla Pink Floyd oppure da qualsiasi cosa possa attirare la mia attenzione...non è facile rispondere.
- Il vostro primo CD,"Il Male Primitivo",alterna brani in italiano a brani
con testi in inglese.Come mai questa scelta(a me ha fatto venire in mente
gli Spite Extreme Wing)?
Ogni linguaggio ha un suo "suono" particolare che quindi influenza l'atmosfera generale del brano.
Ci sono dei testi che hanno il giusto feeling solo se cantati in una determinata lingua ed oltre a questo la scelta dipende ovviamente anche da ciò di cui si stà parlando nel testo.
Quindi come vedi ci sono vari fattori che incidono su questa scelta.
Sul nostro CD comunque c'è anche un brano molto vecchio (raven bard of the frost) che risale a quando non avevamo ancora fatto la scelta di cantare anche in italiano.
- Quali sono le tematiche che usate come fonte d'ispirazione?
Le tematiche che tratto nei miei testi sono piuttosto varie... sintetizzando estremamente parlo di satanismo, paganesimo, mitologia, filosofia, delle suggestioni della Natura e dei suoi aspetti più oscuri, di storia…tutto filtrato da una mia personale prospettiva.
- Come vi state evolvendo musicalmente?
Non so se ci stiamo “evolvendo” nel senso classico del termine. Quello che conta per noi quando realizziamo un nuovo brano è riuscire a creare la giusta atmosfera.
- Quando è prevista l'uscita del vostro prossimo lavoro?Potete darci qualche
anticipazione?
Non so dirti di preciso quando uscirà il nostro secondo album. Penso non prima della fine del 2006. Il materiale che lo andrà a costituire è già stato registrato e mixato presso gli Acme Recording Studio e proprio in questi giorni stiamo per fare effettuare il mastering ad un fonico di Roma che collabora con gli Acme studio. I brani in totale sono 12 ed il titolo del CD sarà , probabilmente, “Misantropia e Guerra”. Anche questo verrà pubblicato dalla Beauty Of Pain Productions.
- Grazie per l'intervista.Concludete come volete
Grazie a te per il supporto. Stay black.
Intervistati da iconoclasta Album:
Il Male Primitivo (2005)
 Tracklist: Chapter one-l'inverno dei morti
1) Fatum
2) Blood spurting
3) L'inverno dei morti
4) The summon
5) Nocturnal worshipper
Chapter two-la caccia selvaggia
6) Gelido furore
7) La caccia selvaggia
8) Forest of the hangeds
9) The raven bard of frost [download mp3]
10) Obscura nox hibernis | Esordio sulla lunga distanza per gli Oscura Nox Hibernis, band attiva dal 2001 e che dopo vari cambi di line-up si è attestata su una formazione composta da Valdes alla voce e alla chitarra, da Tamoth alla batteria e da Schatten al basso., già membri dei My Dark Sin. Il loro “Il Male Primitivo” esce dopo i due recenti demo “In The Howling Storm” (2002), da cui viene ripresa “The Raven Bard Of Frost”, e “Hiems venit” (2003). Gli Oscura Nox Hibernis sono fautori di un eccellente black metal caratterizzato da suoni freddi e lancinanti, volti a ricreare un’ atmosfera cupa e malata, il tutto sorretto da una buona produzione, sempre attenta a dare la giusta evidenza agli strumenti e allo stesso tempo capace di donare quella sorta di patina di “marcio”, fondamentale per un sound che si rifà alla scuola scandinava di inizio anni ’90.
L’album, dopo una breve intro che fa parte della prima traccia, inizia subito veloce e potente, e l’ascoltatore viene travolto dalle rasoiate di chitarra sorrette da un’ efficace sezione ritmica. Nei brani si alternano sapientemente parti lente e cadenzate a sfuriate in puro stile primi Immorrtal, e Tsjuder, che conferiscono all’ album una varietà compositiva mai scontata in lavori come questo. I migliori risultati di questo connubio sono “The Summon”, dove riecheggiano richiami ai Taake di “Nattestid”, “La Caccia Selvaggia” e la già citata “The Raven Bard Of Frost”. Tutto il lavoro si mantiene comunque su livelli decisamente alti ed una delle sue particolarità è l’uso dei testi sia in inglese che in italiano, elemento questo che li può accomunare agli immensi Spite Extreme Wing, con tematiche incentrate sul paganesimo e le suggestioni della Natura.
In conclusione, gli Oscura Nox Hibernis sono riusciti nel difficile compito di coniugare influenze di gruppi ben piĂą blasonati con intuizioni semplici ma efficaci, ottenendo un risultato davvero notevole. Un lavoro non per tutti quindi, ma che sicuramente soddisferĂ gli amanti delle sonoritĂ piĂą oscure e malsane
Voto: 90/100
Recensito da iconoclasta |
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