Demo (2008)
 Tracklist: 1 - Echoes From the Abyss
2 - Ira Sommersa
3 - Darkness of The Soul
4 - Sidereo
5 - Evoking the Stars | I Nox Illunis sono un gruppo nato da (relativamente) poco, il progetto ha circa due anni, che è riuscito a concretizzare i suoi sforzi compositivi in questo demo di cinque tracce, per un totale di ventidue minuti circa di black metal.
Ho usato il termine black metal, senza aggettivarlo attraverso alcun sottogenere, proprio perchè ciò che è proposto dal duo non si identifica con caratteristiche proprie e limitate, ma riprende a piene mani riffing, atmosfere, testi, da tutti i sottogeneri del black. Definirlo semplicemente depressive, oppure symphonic, o ancora tnbm non sarebbe esatto.
L'ascoltatore viene subito introdotto in quest'opera attraverso il primo brano (totalmente strumentale) che presenta le caratteristiche peculiari di tutto il lavoro: atmosfere eteree, spaziali, suono freddo ma avvolgente, basso in primo piano con linee melodiche molto marcate. Non mancano le sfuriate, ne tantomeno la melodia, il tutto miscelato con un risultato soddisfacente. La batteria risulta un po' forzata in alcuni istanti, e purtroppo alcuni errori di esecuzione (e alcune soluzioni della drum machine poco efficaci) si sentono. Ma il risultato non è assolutamente compromesso.
La seconda traccia, "Ira Sommersa", ha un approccio più prettamente Norge, con testo in italiano e un riffing che rimanda a certi primi Spite Extreme Wing (a loro volta debitori ai Darkthrone). L'ultimo riff è trascinante, veramente bello. Lo scream risulta efficace anche se non molto diverso da tanti altri già sentiti.
Un aspetto fondamentale da analizzare in questo lavoro è quello dell'originalità :
non siamo di fronte a deliranti pezzi avantgarde o pezzi bicorde tipici del black '90. In realtà siamo a metà strada: se da una parte non abbiamo una grande sperimentazione, dall'altra non abbiamo la piattezza dei riff rimasticati da centinaia di band. Il gusto del duo per la composizione è molto personale.
Il terzo brano "Darkness of The Soul", testo depressive in ambientazione naturale, fa apparire delle tastiere. Questa aggiunta, per niente opprimente, valorizza il lavoro in maniera rilevante, sottolineando ancor maggiormente l'atmosfera, che ritengo, nella mia interpretazione, essere l'aspetto migliore dell'intero demo. Il pezzo contiene arpeggi, cori, cavalcate. La varietà e le composizioni ispirate lo rendono forse il migliore dopo "Evoking the Stars", di cui parlerò in seguito.
"Sidereo" mantiene tutte le caratteristiche dei pezzi precedenti, con distorsioni spaziali ma nitide, voce standard ed efficace, batteria non sempre perfetta ed atmosfere black accentuate dall'ottima scelta dei riff.
L'ultima traccia, "Evoking the Stars", merita un attenzione particolare: la distorsione della chitarra è perfetta e rende il pezzo ancor più spaziale e gelido degli altri; la batteria quì, diversamente dagli altri pezzi, assume un ruolo più rilevante ed è anche programmata con maggior cura, l'assolo conclusivo è veramente espressivo. Se il pezzo fosse durato di più probabilemte sarebbe stato una spanna sopra tutto il resto dell'album.
In conclusione credo di poter promuovere questo demo come il prodotto di un ottimo lavoro, personale ed evocativo. Confido pienamente in sviluppi futuri molto buoni.
Voto: 72/100
Recensito da the minstrel |