Il progetto NECROSHINE prende forma tra agosto-settembre 2001 a Milano dalle menti di Mirco al basso e Fabrizio alla chitarra. Nell’ottobre dello stesso anno si aggiungono alla band Daniele alla batteria e Matteo alla voce/chitarra, ma la line-up completa la si ottiene con l’arrivo di Giovanna alla tastiera e del Barrosh come screamer. Tra la fine del 2001 e l’inizio del 2002 prendono una forma definitiva i primi brani dei Necroshine che propongono un gothic/doom dalle atmosfere profonde e decadenti. Nella prima metà del 2002 cominciano anche le prime date live della band. Nel novembre 2002 i Necroshine entrano in studio per la registrazione del brano “Let Me Feel” che verrà incluso in una compilation underground. Dopo l’esperienza in studio nascono diverbi all’interno del gruppo sull'evoluzione musicale che si vuole intraprendere e tra i componenti stessi dei Necroshine. Così le due voci e il chitarrista lasciano la band. Ha inizio un periodo buio che vede seriamente l’ipotesi dello scioglimento per la band milanese, ma nell’aprile 2003 i Necroshine risorgono con l’ingresso nella line-up di Marco alla chitarra. La band rinasce con una nuova identità musicale, orientata su un black metal melodico. Dopo una ricerca durata diversi mesi i Necroshine finalmente trovano lo screamer! Matteo entra a far parte della Necro Family nel settembre 2003. Nel marzo 2004 finalmente la band registra il primo demo intitolato "Through Fear And Madness". Seguono date live in promozione del demo. Tra il 2004 e i primi mesi del 2005 vengono scritti i nuovi brani. Ad aprile 2005 agli Octopussy Studio di Milano viene registrato "From The Deepest Hate" il primo album dei Necroshine! Le nuove canzoni, al contrario delle precedente produzione, lasciano più spazio all'aggressività mantenendo comunque una base melodica. Vengono fatte date live di promozione al primo album in locali underground. A luglio 2005, in comune accordo con il resto del gruppo, Giovanna (tastiere), a causa dei troppi impegni che la tengono sempre più lontana dai Necroshine, lascia la band. Attualmente i Necroshine stanno proseguendo in una formazione a quattro.
Album:
From The Deepest Hate (2005) Tracklist: 1. From the deepest hate
2. Misanthropic human nature
3. Black church
4. Stonehenge
5. Nothing concrete
6. When hatred becomes blind
7. Through fear and madness
Gli italianissimi Necroshine (Teo alla voce, Mark alla chitarra, Mirco al basso, Dani alla batteria e Gio alle tastiere) sfornano questo ottimo album che alterna momenti sinfonici a sfuriate di puro black, con un song writing da non sottovalutare. Le tastiere non sovrastano mai ma contribuiscono a dare un’atmosfera molto intensa al tutto, e la batteria fa il suo dovere per tutta la durata dell’album. Si riscontrano anche molte influenze che però si mescolano alla perfezione per creare un qualcosa di nuovo e molto valido. Appena acceso lo stereo ci ritroviamo di fronte ad un riffing taglientissimo della prima canzone, “From the Deepest Hate”, e un growl profondo e incisivo. Forse l’unica pecca è uno scream troppo bisbigliato e un po’ sottotono. Si passa poi alla melodicissima e decadente “Misantropic Human Nature”, in cui le tastiere e la chitarra si uniscono in un perfetto circolo e creano un’atmosfera molto particolare. Giungiamo a “Black Church”, pura blasfemia, black infranto solo da qualche piccolo effetto qua e là che però rende maestosa la chiesa nera. Segue la pesantissima e funerea Stonehenge, in cui cori dolci nei passaggi più lenti danno un sensazione di tristezza, soprattutto in contrasto con lo scream, questa volta all’altezza della situazione. Abbiamo quindi “Nothing Concrete” melodica al punto giusto, con una bella unione di tastiere e chitarra. Segue la devastante “When Hatred Becomes Blind”, forse il pezzo più trascinante dell’intero lavoro, col suo riffing veloce e tagliente e le parti di tastiera che si inseriscono perfettamente nel contesto. “Trough Fear and Madness” è un capolavoro di marcescenza. Le tastiere trasmettono atmosfere orientaleggianti e vampiriche. Nel complesso ci troviamo di fronte ad un buon album di esordio, con ottime idee ottime che, sono sicuro, in futuro avranno un seguito più che eccellente. Continuate così Necroshine!