7 (2008)
 Tracklist: 1) Intro/Humana Doctrina
2) Schiavo D' AviditÃ
3) Il Seme Dell' Odio
4) Fame Di Peccato
5) Il Culto Del Superbo
6) Appetito Carnale
7) Il Giorno Dell' Ira
8) Colpevole D' Indolenza | Con un concept incentrato sui sette peccati capitali si presenta Clinicamente Morti, una band leccese dedita ad un thrash innervato di death. Interessante quindi l' aspetto lirico, che avrebbe forse potuto essere curato meglio, specie per quanto riguarda l' aspetto prettamente linguistico dei testi, soggetti a diverse ripetizioni. Considerato comunque che si tratta di un concept, tale forma testuale appare giustificata in quanto serve a collegare le sette canzoni dell' album (una per ogni peccato descritto), a cui si aggiunge un' intro che nel titolo riassume il nucleo tematico del lavoro.
Collegate allo stesso sembrano le immagini del booklet: in primo piano un cranio col midollo spinale (che dovrebbe indicare la natura primigenia dell' uomo) e sullo sfondo misteriosi cavi elettronici (che avvelenano tale essenza).
La musica si basa sul thrash, mischiato ad una certa dose di death, come detto in precedenza. Il thrash qui partorito si presenta come un punto d' incontro fra quello classico ottantiano e quello moderno, ricco di riff spezzati, stoppati e con parecchi tempi sincopati. Le principali fonti d' ispirazione per la band, oltre naturalmente ai nomi classici, sembrano i Toxik di "Think This" e i Viking più sperimentali; il gruppo deve inoltre una parte consistente del proprio songwriting agli Slayer di "South Of Heaven": i tempi medi e cadenzati la fanno da padrone, ottimamente intervallati da alcune accelerazioni per variare l' approccio, ma che comunque restano limitate.
La band si mostra a proprio agio nella stesura di queste partiture, ben costruite e sempre meritevoli d' ascolto.
Tutti questi fattori confluiscono in uno stile sicuramente più personale rispetto alla media.
Da rimarcare poi l' ottima prova alla solista, entrambi i chitarristi possiedono idee e buon gusto, qualità non da poco per questo ruolo.
La produzione è buona, e la batteria beneficia dei risultati migliori, specie per i suoni del doppio pedale, e la scelta si è rivelata indovinata, visto il peso maggiore che il doppio pedale ricopre nelle forme di heavy metal moderno nella creazione di ritmi nuovi e più articolati.
L' unica critica che si potrebbe muovere a questo disco va alla performance vocale: il cantante Nico Parente, in possesso di un proprio timbro a metà strada fra il pulito e un growl strozzato, sperimenta linee vocali in controtempo nuove che a volte risultano azzeccate, ma in diversi altri frangenti appaiono forzate.
Ma a parte questo dettaglio che non va a rovinare il lavoro complessivo, si può senz' altro affermare che i Clinicamente Morti sono riusciti a creare un lavoro personale, che offre 8 canzoni sempre pienamente godibili e di durata saggiamente limitata (un bel punto a favore della band!), con menzione speciale per l' ultima Colpevole D' Indolenza, l' unica canzone che presenta un minutaggio abbondante (quasi 9 minuti) e contenente un arpeggio distorto molto bello.
Una band da tenere d' occhio!
Voto: 71/100
Recensito da Mythycal |